Re: Re: Micropagamenti

Ciao Roberto e un saluto a tutta la lista :-p

Da diverso tempo si parla di Micropagamenti.

Se possibile, vorrei provare a fare un po' di chiarezza sui micropagamenti
o, meglio, sui pagamenti di servizi attraverso la bolletta telefonica che,
al momento, sono associati al concetto di micropagamenti perché, a tutti
gli effetti, non esistono alternative altrettanto valide.

L'utilizzo della bolletta telefonica è molto vantaggioso, sia per il
consumatore che per il fornitore di servizi. Purtroppo le cronache ci
hanno portato a sentir parlare di numeri 899 (i vecchi 166) o di "dialer",
solamente quando se ne occupano "Striscia la notizia" o "Mi manda Rai 3".

E' vero infatti che la scarsa informazione dell'utente, ha portato prima
di tutto all'utilizzo di tali strumenti da parte di soggetti di "dubbia
coscienza" che hanno realizzato vere e proprie truffe, come i finti
annunci di lavoro da 5 Euro a telefonata o i programmini che sostituiscono
la connessione predefinita con una a pagamento (caro). Se in Italia ci
fosse più controllo, ma anche più operatori seri, tutto questo non sarebbe
successo, forse :)

Proviamo a pensare quali sono i motivi per cui è difficile vendere un
servizio su internet da 5 Euro:

  • per il "consumatore" l'utilizzo della carta di credito non è pensabile,
  • non tanto perché non si fida ma per reale mancanza di cultura. In Italia,
    infatti, la carta di credito è vista principalmente come metodo di
    pagamento per "grossi" acquisti. Non è raro sentire di persone che di
    solito la lasciano a casa e la portano con se solo per comprare il nuovo
    TV Color (mi piace questa definizione anni 80). Uno dei principali motivi,
    se ci pensate, è la scarsa propensione dei negozianti a consentirne
    l'utilizzo per piccoli importi, altro che per pagare il giornale come
    avviene in inghilterra.

  • per il "fornitore" i problemi sono ancora più pesanti, a mio avviso.
  • Vorrei sottolineare il fatto che ad ogni pagamento di servizio, anche solo
    per pochi Euro, deve corrispondere una fattura. La gestione contabile di
    una fattura non è praticamente mai inferiore ai 2/3 Euro, vi lascio quindi
    immaginare cosa voglia dire questo che, a mio avviso, è uno scoglio alla
    fornitura di servizi online di piccolo costo, anche più che la scarsa
    cultura sulla carta di credito.

    A entrambe queste problematiche ha pensato il caro buon vecchio Antonio
    Meucci che, senza volerlo, ha inventato prima il migliore strumento per la
    comunicazione e poi il migliore per la gestione dei pagamenti: Il telefono.

    Con l'addebito in bolletta di una piccola cifra, il cliente è contento
    perchè ha utilizzato uno strumento semplice e sicuro, il fornitore perchè
    ha effettuato una vendita senza doverne sostenere gli oneri gestionali.

    I telefoni fissi in Italia sono oltre 25 milioni, senza considerare i 40
    milioni di telefonini. Nulla in confronto agli 11 milioni di carte di
    credito.

    I fornitori di servizi, vendendo con questo sistema, devono fare una sola
    fattura al mese, anche per migliaia di transazioni.

    Mi sapreste indicare siti che trattano l'argomento.
    Oltre a Micropagamenti.it io non ne conosco.

    In effetti micropagamenti.it è l'unica fonte d'informazione sull'argomento
    che non faccia capo a un'azienda del settore. Lodevole iniziativa, fra
    l'altro, di un privato che nel tempo libero si è dedicato a raccogliere e
    pubblicare informazioni sull'argomento. Ritengo quindi che il sito sia un
    buon punto di partenza.

    Soprattutto la cosa che mi interessa è sapere a
    chi concretamente si deve rivolgere.
    Ad esempio. Se voglio utilizzare 899 a chi
    mi devo rivolgere?

    Le compagnie telefoniche gestiscono il servizio, alcuni nomi:

    -Plug.It - è il leader di mercato - offre servizi a tutti i livelli ma è
    adatto se hai un minimo di struttura - www.plugit.it
    -EdisonTel e Albacom - Offrono principalmente servizi in modalità
    Wholsale, sono adatti quindi agli operatori o ai centri servizi
    organizzati - www.edisontel.it www.albacom.it

  • Fastweb - Simile ai due precedenti ma dedicata attualmente a grossi
  • clienti - www.fastweb.it

  • PremiumTel - Struttura specializzata soprattutto nelle soluzioni per i
  • piccoli e che offre servizi chiavi in mano - www.premiumtel.it

    Ce ne sono altre, oltre ovviamente a decine di centri servizi che puoi
    provare a cercare su Google la keyword: "centro servizi telefonici".
    Personalmente mi permetto di consigliare strutture che si sono
    specializzate nella fornitura di prodotti specifici per il pagamento di
    servizi online, il cosiddetto PAY-INTERNET.

    Come funziono il rilascio del codice?

    Normalmente il centro a cui ti rivolgi pensa a tutto, l'unica cosa che di
    solito viene chiesta è una dichiarazione della tipologia del servizio, che
    deve essere conforme alla legge 385/95 sui servizi Audiotex (non ho
    dimenticato la t, si scrive proprio così).

    Che percentuali richiedono?

    Questa è una nota dolente, si va da un 25/30% per le chiamate da telefono
    fisso a oltre il 50% per la telefonia mobile.

    QUANTO?!?! Si, avete capito bene :)

    In realtà Telecom Italia trattiene quasi il 20% (il 19.1 per la
    precisione) di ogni telefonata a titolo di "Rischio di insolvenza" ovvero
    a copertura dei costi sostenuti dalla stessa nel caso l'abbonato non paghi
    la bolletta. Come a dire che 1/5 degli italiani non paga la bolletta
    Telecom! Per fare un paragone, British Telecom trattiene una percentuale
    variabile fra il 3 e il 6%, per lo stesso rischio. Si sa che gli inglesi
    sono più diligenti di noi :) Oltre a tutto questo, poi, vengono applicati
    anche tutti i costi di interconnessione, oltre ai costi di gestione delle
    telefonate e ai giusti ricarichi che le compagnie e i centri servizi
    devono applicare (non essendo associazioni caritatevoli). Ecco quindi che
    da una telefonata di importo pari a 5 Euro, difficilmente se ne potranno
    vederne stornati più di 3,5.

    Sulla telefonia mobile la situazione è ancora peggiore. Su un Premium SMS
    da 1 Euro, ad esempio con Vodafone, difficilmente viene retrocessa una
    cifra superiore ai 50 Eurocent. Ovviamente tutto il resto rimane
    all'operatore che, si sa, ha tante bocche da sfamare. Fra l'altro questa
    vera e propria estorsione non è neanche giustificata dal rischio di
    insolvenza, in quanto la quasi totalità del mercato è costituita da
    tessere prepagate!

    Eccetera.

    Oddio, se con domande così precise ho scritto per mezz'ora, figurati con
    un eccetera.

    Direi che un po' di informazioni cominciano a esserci, proporrei di andare
    avanti con domande specifiche, possibilmente di interesse comune alla
    lista. Mi impegnerò a seguirla con maggiore costanza (speriamo qualcuno mi
    aiuti segnalandomi gli interventi) per dare le risposte (ammesso di
    averle).

    Un'ultima precisazione su di un errore grossolano che ho letto
    nell'intervento di Marco Donati, postato l'8 gennaio. Non è assolutamente
    vero che la legge limita a 2 Euro la spesa per la telefonata a pagamento.

    Il limite imposto è di 10,33 Euro + IVA per i servizi voce (166-899),
    mentre non vi sono attualmente limiti per i servizi dati (70x) dove ci si
    affida alle carte di garanzia dei singoli operatori telefonici.

    Con una telefonata è quindi possibile far pagare servizi anche per 10 Euro
    + IVA, senza problemi.

    Buon PAY-INTERNET :)

    Dimitri Albino


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