Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Stefania Michelotto il 10 Settembre 2001 - 12:12Salve listaroli, qualcuno conosce degli strumenti per misurare l'usabilita' di un sito web? Stefania Michelotto |
Salve listaroli, qualcuno conosce degli strumenti per misurare l'usabilita' di un sito web? Stefania Michelotto |
Re: Misurare l'usabilita'
Inserito da Giancarlo Livraghi il 11 Settembre 2001 - 20:20Vedi http://gandalf.it/upa/31.htm
Spero che sia utile.
Giancarlo Livraghi
Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da NEWBIE.IT \\ mArLeNeK il 12 Settembre 2001 - 07:51Ciao,
sicuramente puoi trovare informazioni approfondite nella Mailing List BAML
(in italiano); grazie agli utenti di questo gruppo sono in corso alcuni
progetti molto utili, tra cui la traduzione di articoli sull'usabilita'.
Ti riporto di seguito tutte le informazioni per "joinnare"
Bazzmann Accessibile Mailing List v1.0
http://www.bazzmann.com - bz_accessibile-admin [at] bazzmann [dot] com
Il manifesto della lista in HTML e l'amministratore di lista:
http://www.bazzmann.com/docs/m ailing/bz_accessibile_manifest o.ph p
bz_accessibile-admin [at] bazzmann [dot] com
Iscrizione / ritiro iscrizione:
bz_accessibile-subscribe [at] yahoogroups [dot] com
bz_accessibile-unsubscribe [at] yahoogroups [dot] com
mArLeNeK @ newbie.it (ICQ #7653970)
"Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata
idea", Oscar Wilde
[ www.NEWBIE.IT , www.GLOSSARIO.NET , www.E-CORSI.NET ]
Manuali, Webmastering, Glossari, Newsletter e tutto quello che c'e' da
spiegare su Internet e sui PC...
---
Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Davide CappelliDi "strumenti", nel senso proprio della parola, dubito che
ne esistano. Le motivazioni, imho, sono molte:
[#] Anche Nielsen -ma non solo...- parla, a suo modo, di
'euristiche' per la valutazione di usabilità. Finchè -e non
credo si parli di giorni o mesi- non si studieranno degli
'algoritmi', sarà difficile creare degli 'strumenti'.
[#] L'usabilità riguarda il software vs la mente (sto sintetizzando,
ovviamente). Del primo si occupano scientificamente gli
informatici, della seconda gli psicologi. Attorno al tema
ruotano anche tutti gli esperti (nei vari campi: medicina, fisio-
logia, design, diritto, etc..) di Ergonomia. Un mondo, in
generale, che è restio a spiegare ai 'non addetti ai lavori'
i 'metodi' (pochi neurologi ti spiegano come leggere una
TAC od una PET..) di studio, in modo che questi possano
essere usati all'esterno della 'comunità scientifica'. Noi
'estranei' possiamo solo -e per certi versi anche a ragione-
utilizzare le 'scoperte' che costoro fanno sull'usabilità allo
stesso modo in cui sappiamo che i crostacei non sono proprio
un 'toccasana' per chi ha eccesso di HDL ematico (iper-
colesterolemia...), idem per il caffé decaffeinato...
[#] In contrasto con quanto appena detto va detto che ben troppe
persone (che prima snobbavano l''usabilità' magari..) negli ul-
timo periodo si sono improvvisate esperte di 'usabilità', od al-
meno di usabilità 'dal punto di vista scientifico', avendo sem-
plicemente letto il libro di Nielsen (o vari), ma senza sapere
concetti come 'span di memoria', 'frequenza di refresh', 'qualità
gestaltiche', etc.. Io sono convinto che queste persone _debbano_
applicare le regole di usabilità (può essere il loro -come il mio-
lavoro) effettivamente riconosciute come 'utili' alla produzione
web, e che non debbano occuparsi di come queste regole
vengano prodotte. Non è una questione di bravura o altro, solo
di responsabilità e specializzazione nel proprio ruolo (fare espe-
rimenti è diverso da applicarne le deduzioni).
..Sennò capita come adesso che tutti parlano dell'usabilità, sono
nati siti su siti, e le voci sono talmente tante che non è possibile
lo studio di veri ed effettivi 'strumenti'.
Di 'modi', invece, ce ne sono molti, ma tutti costosetti in quanto
implicano, uno più uno meno, dei contesti sperimentali (con
dei soggetti ai quali il 'contenuto' dell'esperimento viene
somministrato). Questi 'modi' li puoi scoprire leggendo un qualsiasi testo
di "usability testing" od ".. evaluation" reperibile su Amazon..
Puoi anche scoprirli chiedendo presso un qualsiasi istituto universitario
(pubblico e/o privato) di ricerca (che sia inerente all'argomento).
Di mio posso dirti che la facoltà di psicologia di trieste sembra voglia
aprire un corso pL su "Human computer Interaction"..
http://psicoserver.univ.triest e.i t
PS: http://www.usablenet.com ha un sistema di testing (pure on- line), ma
si tratta più di un tool di verifica di Accessibilità,
cosa congiunta, per molti versi, con l'Usabilità, ma non per
tutti.. In più, su
http://www.bazzmann.com/docs/m ailing/bz_accessibile_manifest o.ph p ,
è attiva una ML operativa (cioè non teorico-scientifica) sulla
Accessibilità e sull'Usabilità.
Dacho
Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Cometoumbria il 18 Settembre 2001 - 07:14ciao a tutti,
riguardo all'usabilità del sito oltre la buon senso ci sono dei sistemi
analitici (anche se non sono altro che il "buon senso" messo a sistema).
Vi posso segnalare alcuni passi tratti da una rivista del settore
Innanzitutto ci sono cose da non fare: usare Gui non standard, cambiare la
posizione delle pagine, utilizzare sempre le ultime tecnologie, usare
server lenti, utilizzare URl complessi, usare colori non standard,
inserire informazioni datate, ecc..
Per quanto riguarda i metodi basati su valutazioni analitiche ci sono:
cognitive walkthrough, analisi keystroke level, guideline e check list.
Inoltre è stato anche ideato un check list guida per valutare l'usabilità
chiamato il questionario di Sumi (sofware usability measurement inventory).
14 quesiti tipo: "questo sw risponde troppo lentamente agli imput?"
risposta: "Alto, medio, basso".
saluti,
Riccardo Trabalza
Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Marcella Luzzi il 12 Settembre 2001 - 09:38Salve a tutti.
Se per strumenti per misurare l'usabilità intendi criteri oggettivi,un
aiuto potresti trovarlo su www.funzionepubblica.it , c'è un link
all'accessibilità e riporta la direttiva emanata dal governo recante le
"linee guida per l'organizzazione, l'usabilità e accessibilità dei siti
web delle pubbliche amministrazioni".
Ciao
Marcella
luzzi [at] pcg [dot] it
Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Matthew Childs il 14 Settembre 2001 - 12:17ciao Marcella (e ciao a tutti),
credo che alcune delle guidelines cui fai riferimento siano incentrate su
indicazioni di carattere tecnico e broadcast-style che per la maggior parte
degli sviluppatori di un certo livello sono scontate, visto che l'obiettivo
di raggiungere l'audience più ampia possibile richiede la compatibilità con
browser multipli, il caricamento rapido delle pagine, etc.
In altre parole, credo che queste guidelines si limitino semplicemente ad
affermare l'ovvio.
L' usabilità che conta per i migliori web designers e information
architects è legata all'utilizzo del sito da parte della target audience:
una funzionalità incentrata sull'utente piuttosto che su standard tecnici.
La progettazione user-centric è incentrata sull'esperienza che l'utente
finale vive attraverso il sito e sulla capacità del sito di rispondere ai
suoi bisogni, non sul fatto che il sito risponda o meno a requisiti teorici
o alle necessità del business (e in questo senso è più architettura che
ingegneria). La miglior soluzione per il web è ovviamente costruire un sito
che risponda alle necessità dell'utente finale come a quelle del business.
Quando progettiamo un sito, le best-practices ci suggeriscono di testarlo
con l'utente finale prima del lancio, dal momento che questo è il test di
usabilità "definitivo". Sull'argomento hanno scritto ottimi libri Nathan
Shedroff, Jeffrey Veen e Jakob Nielsen. Più in generale, per l'information
design, l'esperto indiscusso è Edward Tufte.
ciao
msc
Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Riccardo Brenna il 18 Settembre 2001 - 08:19Ciao Matthew,
avendo lavorato in diversi progetti riguardanti l'"usabilita'" di
siti/servizi/strumenti online (progetti molto interessanti, perche' legati
ad una materia che mi affascina e che e' molto importante per il mio
mestiere, ovvero come capire il linguaggio dei consumatori e come usarlo
per instaurare un migliore rapporto con loro) mi permetto di segnalarti
questo sito http://www.usability.gov/ che riassume un poco i principi che
stanno dietro il concetto di "usabilita'".
Spero che ti possa essere di una qualche utilita'
Ciao
Riccardo
Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Misha Haggiag il 19 Settembre 2001 - 08:55Ciao a tutti,
vorrei aggiungere una riflessione sull'argomento:
trovo che la domanda iniziale (come misurare l'usabilità di un sito) sia
posta male. Infatti l'usabilità non è certo una caratteristica del sito, è
piuttosto una proprietà del rapporto (dialogico) fra utente e sito.
In altre parole, l'usabilità non è qualcosa che si possa misurare e alla
quale si possa dare un punteggio, che per ovvie ragioni non potrebbe
tenere conto delle reali caratteristiche degli utenti (non di tutti
almeno...).
Eventualmente si può ipotizzare che, in linea di massima, un accorgimento
o una modifica possano avere un effetto positivo sulla navigabilità del
sito da parte di molti dei propri utenti (ammesso che li si conosca).
Se fosse proprio necessario dare un punteggio all'usabilità, credo che
dovrebbero essere gli utenti del sito a darlo.
Misha Haggiag misha [at] 1to1lab [dot] com
1to1lab.com via Bragadino 2 20144 Milano
t 02 83241384 f 028392865 m 3484492500
Re: Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Martin il 21 Settembre 2001 - 20:02Salve, mi intrometto nell'argomento commentando una farse detta da Misha
Haggiag,
Non concordo con questa affermazione perchè prima di realizzare un sito
web si deve passare per una serie di analisi tra cui le
e altre...
Resta detto il fatto che le informazioni dovrebbero essere visualizate a
gruppi, max di 6 elementi...
ci deve essere una coerenza tra le informazioni visualizzate.
In più bisogna tener conto della memoria a breve termine tipca
dell'uomo...ossia il fatto che dopo che l'utente
medio guarda una pagina piena zeppa di informazioni, clikka su un link, 3
secondi dopo non si ricorda più
cosa c'èra sulla pagina precedente...
Il discorso cmq sarebbe troppo lungo, quindi l'USABILITà del sito va
definita nella progettazione stessa.
Noi per esempio lavoriamo così:
Se facciamo un sito in cui l'attività principale è trovare la migliore
offerta di Last Minute, beh, l'utente la dovrebbe trovare
al massimo con 3 click, oppure essere in grado di trovare l'offerta e
prenotarla pagando con la carta di credito in meno di
4 minuti.
Al chè, prima di mettere il sito on-line, si fa fare un test a un gruppo
di users comuni, e vedere le loro reazioni e misurare in
quanto tempo e con quanta difficoltà arrivano alle informazioni che
vogliamo che loro leggano.
Se non riescono a completare l'operazione di prenotazione del viaggio
(esempio) nel tempo che ci siamo prestabiliti o addirittura
arrivano a tutte le alytre informazioni tranne che a quelle che vogliamo
fargli vedere vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato nella progettazione
del sito, forse struttuarale, forse grafica...ma di sicuro alla base ci
sarà un errore di cattiva progettazione dell'usabilità.
Poi è ovvio che non possiamo misurare l'usabilità su quei utenti che
vengono sul sito di viaggi per pura curiosità...anche se sarei pronto
a smentire anche queesta affermazione in quanto se un utente casuale
arriva sul sito di Last Minute, un corretta progettazione del sito farà
in modo che questo utente casual tornerà su questo sito appena gli servirà
un Last Minute o cmq farà girare un passaparola ai suoi amici
che stanno per partire...consigliandogli il Last Minute che ha appena
visitato.
Quindi gli obiettivi di un sito possono essere molteplici, per una
moltitudine di utenti.
La giusta progettazione e l'usabilità intesa come rapidità nell'accedere
alle informazioni che cerchiamo o cmq capacità di attirare a farsi
ricordare, sono alla base del successo dell'azienda che si lancia sul web.
Ci sono in giro un sacco di siti che farebbero meglio a scomparire dalla
faccia dell'....uebbbbbb.
Quindi, a partetutti i tool di testing, prendete una perosna non
espertissiam del web, mettetela davnti al vostro sito e fateglielo
navigare...
Capirete cosa fa, perchè lo fa, se fa quello che avreste voluto che
facesse, dove sbagliate e dove potete migliorare.
Un saluto a tutti.
Martin Benes
mbenes [at] cosmos [dot] it
Re: Re: Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Misha Haggiag il 25 Settembre 2001 - 08:56Salve a tutti,
il signor Martin Benes nell'ultimo post diceva:
1. bisognerebbe chiarire cosa si intende per "non espertissima", il web
fino a prova contraria è un mezzo di comunicazione. una persona può essere
esperta o meno dei contenuti dei diversi siti (per contenuti intendo anche
le interfacce grafiche) ma certo non è necessario essere esperti di
Internet per poter navigare: sarebbe come chiedersi se una persona esperta
di telefonia sia in grado di sostenere una conversazione telefonica...
certo che se l'argomento di discussione fosse la cardiochirurgia anche un
esperto del mezzo (del telefono) potrebbe trovarsi in difficoltà!
2. tra l'altro il signor Benes parla di usabilità pensando al grande
pubblico, invece bisognerebbe sforzarsi di individuare un usabilità
specifica per ogni sito. non esistono solo i portali! ci sono anche siti
frequentati da ingengneri, disegnatori industriali, informatici ecc.
ridurre l'usabilità a un'accozzaglia di regole tipo "non realizzare pagine
che superino i 50 kb di peso" mi sembra a dir poco limitativo. ci sono
siti frequentati da utenti con linee molto veloci. inoltre, in certi casi,
si può aspettare anche qualche minuto che una pagina si apra (in
particolare se contiene informazioni e funzioni ritenute indispensabili
e/o insostituibili).
3. guardare gli utenti mentre navigano permette senz'altro di raccogliere
informazioni preziose, ma non è detto che siano tutte le informazioni che
ci servono, inoltre l'usabilità non è materia che riguardi solo la
funzionalità o la navigabilità di un sito, ci sono anche molti altri
aspetti: un sito semplice e gradevole da utilizzare potrebbe contenere
informazioni inutili e farmi perdere un sacco di tempo: è molto meglio
perdere qualche secondo in più cercando di capire come funziona un sito
con delle buone informazioni.
Saluti, Misha
Misha Haggiag misha [at] 1to1lab [dot] com
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Emanuele Franceschini il 26 Settembre 2001 - 09:24Buongiorno a tutti,
riprendendo quanto affermato da Misha Haggiag sul rapporto tra usabilita'
e velocita' (a cui e' stato fatto cenno anche da altri listaroli):
concordo sul fatto che l'utente puo' aspettare anche un certo tempo per
ottenere informazioni ritenute indispensabili e/o insustituibili, pero' e'
inevitabile che la velocita' percepita - che, come anche riportato nel
sondaggio presente sulla home page di 1to1lab.com, rimane una delle
principali caratteristiche che influenzano l'usabilita' di un sito - viene
inconsciamente messa a confronto, dal navigatore, con quella di altri siti
della stessa categoria a lui noti.
Il tempo di attesa limite, e conseguentemente la velocita' percepita di un
sito, non e' quindi una grandezza assoluta ma ha una relazione diretta con
le prestazioni di altri siti appartenenti alla stessa categoria.
Per chi fosse interessato, sono disponibili sul nostro sito
(www.neptuny.it/nepindex) alcuni benchamrk, aggiornati quotidianamente,
sulle prestazioni di 42 siti italiani appartenenti a quattro categorie
(portali, aste ed e-comm, editoria, turismo) che abbiamo realizzato con Il
Sole 24 Ore proprio con lo scopo di avere dei riferimenti oggettivi sulle
prestazioni percepite dall'utente finale.
Un saluto a tutta la lista,
Emanuele Franceschini
www.neptuny.it
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Saul Burton il 26 Settembre 2001 - 12:47Ciao a tutti !
In questo dialogo mi piacerebbe ficcare
il naso per seminare zizzania
Misha ci ha scritto :
Io posso dire con certezza che una persona esperta di telefonia potrebbe
non essere in grado di sostenere una conversazione
telefonica.
E che una persona in grado di sostenere un'ottima conversazione telefonica
può non sapere niente di telefonia.
Come ?
Ecco due esempi: un tecnico dell'Alcatel, che sicuramente conosce
la telefonia molto più di me potrebbe avere dei seri problemi a gestire la
chiamata di un cliente a dir poco furioso. Facilmente finirebbe con lo
sbattere il telefono in faccia al cliente - e questa non è una buona
gestione della chiamata, anche se è esperto di telefonia.
Io invece so gestire bene una telefonata perché ho seguito diversi corsi
di gestione della chiamata, perché sono di mio una persona paziente e
cortese, perché ho accumulato abbastanza esperienza (lavorando in un
grosso call centre). Però non so una forca di telefonia.
Non ho idea di quanto spesso debba essere un doppino di rame per mantenere
la qualità della conversazione su una determinata distanza, ad esempio.
Eppure gestisco bene una chiamata.
In modo analogo credo che un utente possa essere un esperto
conoscitore dei vini, ma senza aver mai usato un computer non gli
sarà facile navigare in un sito enologico.
Oppure io che so usare bene un browser e tutte le sue funzioni
sarei disorientato su un sito che tratta di fisica quantistica,
perché non saprei da dove iniziare a leggere...non conoscendo
in assoluto la materia.
In pratica (secondo me) per navigare nel modo più produttivo bisogna
conoscere il mezzo E la strada (il browser/internet E i contenuti che si
cercano): se si hanno lacune in un campo o nell'altro la navigazione sarà
meno semplice - non impossibile ma meno semplice di sicuro.
Un semplice paragone può essere fatto con l'auto: per guidare è vero che
non è necessario conoscere ne la macchina, ne la strada.
Se li conosco entrambi però guiderò sicuramente meglio
Saul
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Martin Benes il 26 Settembre 2001 - 21:14Rispondo ad un concetto del sign.Misha Haggiag per chiarire il mio punto di
vista:
Questo in parte è vero ma dall'altra parte no.
Il fatto è che un sito potrà essere visitato da chiunque...in forma
maggiore o minore.
E' il grande pubblico, la massa che tira avanti questo carretto...quindi
credo che in primis si dovrebbe pensare al grande
pubblico, poi all'usabilitò specifica.
E' ovvio che che se faccaimo un sito rivolto agli amanti della fotografia
digitale, ad esmpio potremmo mettere
aniamzioni interattive, Quick Time e quant'altro...ma non bisogna
scordarsi della ragazzetta che vuole fare un regalo al suo
ragazzo che per caso è capitata su tale sito...beh, se comincia a vedere e
aspettare i caricamenti dei Quick Time e altro, forse cambierà sito...se
invece gli stessi contenuti si propongono in maniere diversa, graduale
oserei dire...forse i risultati saranno diversi.
La base di tutto è semplicità e immediatezza di navigazione, sia che si
tratti dell'utente esperto che di quello meno esperto.
Poi i fronzoli ci possono anche essere, basta che mia nonna riesca a
navigare il sito (battuta..)
Parliamo cmq sempre di sito a scopo commerciale...ovviamente mia nonna,
ammesso che si colleghi ad internet, non andrà mai a vedere
un sito sperimentale straanimato in flash...in cui dell'usabilità ce ne
possiamo fregare, o quasi...
Per quanto riguarda il fatto che non esistono solo portali e che ci sono
sito anche per ingegneri, disegnatori industriali..beh, perchè loro fanno
eccezione?
Anche loro hanno il diritto di avere pagine che non superino i 50-60 Kb.
Poi gli si deve fornire la possibilità, la scelta direi, di navigare delle
sessioni del sito più impegnative...ma solo se lo vogliono.
Di base ci deve essere un rapido accesso a tutte le informazioni, i
fronzoli dovrebbero essere una scelta.
Ad esempio tempo fa realizzai un sito che doveva (forzatura del cliente)
avere una home page in flash.
Tale home page è molto bella, con suoni e animazioni...ma a mio avviso
inutile.
Non capisco perchè l'utente debba aspettare 5 minuti per caricare una
semplice home page....L'utente dovrebbe avere la possibilità di scegliere
se attraversare la strada "pesante" o quella diretta alle informazioni che
cerca.
Direte voi:" se pensi così allora perchè l'hai fatta in questo modo?" - io
vi risponderò che sono stato costretto dal Cliente...non c'era modo per
fargli cambiare idea...
Ma tale sito in quanto a usabilità..o meglio dire accessibilità ne ha perso
parecchio...
Tutto questo discorso per dire che spesso possiamo parlare di usabilità e
accessibilità quanto ci pare ma se il cliente "paga" (...) e pretende certe
cose...si può fare ben poco...
Un saluto.
Martin Benes
P.S.
Good work DCN...
Re: Re: Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Andrea Denaro il 26 Settembre 2001 - 08:23Salve a tutti,
mi scuso per la solita lungaggine
che rende forse questa mail poco
usabile (!?)
Misha rispondendo al signor Martin Benes nell'ultimo post diceva:
mi sembra piuttosto evidente che il discoro di Martin non si adatti al
discorso che fai tu. Si adatta piuttosto al fatto che usare le 1000
funzioni di un telefonino sarà certamente più facile per una persona che
già le utilizza, magari in diversa forma, piuttosto di una persona che
utilizza il telefono con il disco di 20 anni fa. Entrambi sanno fare un
telefonata.
Così in rete se una persona abiutata a navigare si perde, magari gli viene
) aguzza la vista e
essendo una persona molto intelligente, ma assolutamente
subito in mente di cercare delle voci di riferimento (motore, mappa,
ecc...), oppure se trova un sito particolarmente "trendy", con le scritte
di un pixel (a buon intenditore poche parole MDN
magari apprezza anche la diversità ed il tentativo di fare qualcosa di
nuovo. O magari apre diverse finestre di browser per velocizzare la
navigazione. Una persona come mia madre (che suo malgrado è spesso presa
come "cavia"
antitecnologica) invece sia nel primo che nel secondo caso cambierebbe
sito.
Su primo periodo sono d'accordo. Ma al contrario di quello che pensi. Anzi
credo che per forza di cose un sito per il grande pubblico debba essere
più complesso di uno rivolto ad una nicchia (evitiamo il caso di intranet
di 4 ingegneri termonucleari con computer da 50 milioni l'uno che vogliono
verificare l'utilizzo della scheda video bla bla bla): nel rivolgermi ad
un target specifico ad esempio cercherei la possibilità di eliminare tutti
i fronzoli che poco hanno a vedere con lo scopo prefissato dal mio sito. E
se posso ridurre la mia pagina sotto i 50 kb, ben venga! Ed a maggior
ragione se i contenuti sono indispensabili, al navigatore interesserà poco
della scatola in cui sono inseriti, ma sarà felice se sono fruibili nel
miglior modo possibile. Naturalmente se poi il mio sito è rivolto ai
montatori video allora dovrò inserire molta multimedialità, ma magari
potrò evitare altre fronzoli comunque.
E' praticamente scontato il tuo concetto. Ma non credo però che una
La
singola persona esperta come te sia più utile come tester di una inesperta
come mia madre, almeno per me. Quello che un addetto ai lavori vede (e
ormai io lo vedo in 2 minuti), probabilmente sfugge all'ingorgante. Ma
quello contro cui l'ingorante sbatte la testa è quello che è sfuggito
all'esperto! E questo metodo non credo sia stato io ad inventarlo
fase di testing sul pubblico è importantissima nel lancio di qualsiasi
nuovo prodotto.
L'usabilità riguarda la possibilità di interazione tra l'uomo e l'oggetto,
in questo caso il sito.
Ma come giudichi se un sito funziona bene con delle buone informazioni?
Soprattutto non capisco con che principio mi valuti il contenuto, e che
principio possa essere + o - oggettivo in questo senso. Ci sono persone
che di lavoro fanno contenuti. Grandi firme. E tra loro si scannano. Ora
non so tu, ma io sinceramente non saprei da dove cominciare per definire
delle informazioni "buone". E' evidente che questa "bontà" varia in
funzione del destinatario molto più di qualsiasi altro fattore. Quindi
magari a te il sito non ti interessa ed i suoi contenuti li trovi inutili
perché non è rivolto a te. Però se il sito è ben fatto, della inutilità di
detti contenuti te ne accorgi prima che se è "inusabile".
Ciao ciao
Andrea Denaro
Decnet
a [dot] denaro [at] decnet [dot] net
www.decnet.net
Re: Re: Misurare l'usabilita' di un sito web
Inserito da Maurizio Boscarol il 17 Settembre 2001 - 16:41Esistono a grandi linee due tipi di metodi per misurare l'usabilita' di un
sito:
1. speculativi od osservativi, che producono solitamente dati qualitativi
sul sito. Puoi analizzare il sito secondo linee guida, checklist,
euristiche.Oppure puoi
osservare un utente alle prese con un compito. In entrambi i casi non stai
misurando qualcosa di predeterminato e numericamente riportabile (se non
come dato derivato). Trai suggerimenti, osservazioni che discuterai in
seguito.
2. I metodi piu' propriamente sperimentali prevedono che tu misuri quello
che
un soggetto sta facendo, dopo che gli hai somministrato un compito preciso.
Sequenze di azioni, tempi di reazione o esecuzione, ecc. I risultati,
opportunamente raccolti e adattati, vengono sottoposti ad analisi
statistica.
Ad ogni modo la classificazione dei metodi pare ancora discussa, e dipende
quanto meno dalle finalita'...
Dal punto di vista commerciale, e' utile dividere fra metodi con e senza
soggetti. I primi costano di piu', e sono utili generalmente (ma ci sono
eccezioni) verso la fine del progetto, per un 'fine tuning', una volta
eliminati i problemi principali rilevati con i metodi senza soggetti (che
ovviamente costano meno).
Alcuni approfondimenti li puoi trovare su http://www.usabile.it/052001.h t m
Cio' che va pero' chiarito, ripeto, e' che l'usabilita' non e' una
ricetta, o un numerino,
da misurare e basta (e soprattutto non esistono, almeno per ora, algoritmi
o sistemi esperti in grado di misurarla automaticamente in maniera
attendibile). Dipende dall'utenza, dall'interazione.
Dal punto di vista della produzione, l'usabilita' e' un processo: serve
cioe' fra le fasi di
design e redesign per migliorare il prodotto. E' una delle componenti che
dovrebbero far parte del ciclo di produzione.
Dal punto di vista del prodotto finito, invece, l'usabilita' e' una
proprieta'
dell'interazione fra sito e utente. Per utenti diversi il sito puo' avere
usabilita' differente...
Tuttavia, e' interesse di tutti che il sito sia usabile per il maggior
numero possibile delle persone con le quali vogliamo comunicare (non
necessariamente tutte: e qui si apre il problema, che pero' chiudo subito,
della profilazione dell'utenza...).
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un saluto alla lista!
Maurizio Boscarol
http://www.usabile.it/