un cordiale saluto ad Elena ed a tutti i colleghi di lista.
Leggo con interesse l'intervento di Piero Intonti e gli altri commenti
che ne sono scaturiti.
Mi ritengo particolarmente attratto da quanto proposto da Piero
ma suggerisco di fare molta attenzione ad un aspetto:
qualcuno ha giustamente sottolineato il termine comunità che è quello che
non dobbiamo mai perdere di vista. A mio modo di vedere la comunità di Mlist
può certamente essere proposta "all'esterno" per fini utili alla causa (leggi
?...) ma trovo importante che la comunità non perda di vista la sua funzione
"interna", quella cioè di servire ai propri membri, a tutti coloro che per
professione, per diletto, per mero interesse traggono beneficio da quanto
trattato dai colleghi più "titolati" (il riferimento ad una polemica dei giorni
scorsi non è tanto casuale...).
Accetterei ben volentieri la proposta di Piero nel momento in cui
venissero ben bilanciate le istanze che ci fanno proporre all' "esterno" con quelle
della integrazione, della crescita e dell'affiatamento delle risorse "interne".
In caso contrario non sarebbe più una comunità. Da questa si staccherebbe
la categoria degli "eletti" rendendo di fatto l'insieme come una mera
somma di caste, dalle più modeste a salire. E questa non sarebbe più una
comunità.
Saluti.
Boris La Corte
www.bolac.net