Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Mauro Facondo il 15 Marzo 2006 - 06:54Ottenere visibilità sui motori di ricerca, uscire almeno tra i primi dieci Alcuni giorni fa, durante un seminario su Internet i new media e la “Quando cerco qualcosa sui motori di ricerca, la prima cosa che vado a Nei giorni seguenti, incuriosito da questa affermazione e chiedendo ad Tra alcuni utenti si sta diffondendo una nuova consapevolezza: ultimo = affidabile tra i primi = ho pagato Dovremo cambiare le nostre convinzioni e rimodulare le nostre strategie? Naturalmente questa vuole essere una simpatica provocazione…ma mi fa Buona giornata a tutti! Mauro Facondo |
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Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Giovanni CiampagliaCiao Mauro,
sinceramente non credo che l'atteggiamento di questa partecipante sia
molto diffuso. Inoltre, il suo ragionamento è sbagliato.
Se consideriamo Google, Yahoo e Msn, cioè oltre l'80% delle ricerche su
Internet, l'affermazione della partecipante è, come detto, sbagliata. In
questi motori di ricerca i link sponsorizzati, per rispetto dell'utente,
sono ben evidenziati e distininti.
D'altra parte, l'obiettivo ultimo di Google e gli altri è quello di
eccellere nella qualità dei risultati. Il loro obiettivo (o sogno) è
quello di darti al primo posto esattamente quello che cerchi. E' uno dei
motivi per cui Google si è affermato: essere maledettamente utile!
Dunque, in questo caso, l'affermazione "beati gli ultimi" non calza
affatto.
Personalmente, poi, mi fido dei siti capaci di farsi trovare ai primi
posti della mia ricerca. Evidentemente "ci sanno fare".
Giovanni Ciampaglia
https://www.linkedin.com/in/gc iampagli a
Re: Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da LeonardoCredo che il ragionamento di fondo di questo topic sia poco condivisibile.
Effettivamente ci sono utenti che, al pari di Margherita, credono poco
nell'affidabilità dei motori di ricerca e li ritengono macchine per far
soldi, ma a mio avviso si tratta di utenti ben poco "smaliziati".
L'utente esperto, come si è già detto in questa discussione, non è quello
che filtra gli annunci in base alla posizione, ma quello che, da una
semplice occhiata alle SERP è in grado di intuire quali siano i contenuti
di qualità, separandoli dal resto.
Del resto pensiamo ai numerosi passi avanti che si stanno facendo in
direzione del Web 2.0 e delle ricerche semantiche: l'obiettivo dichiarato
è quello di fornire all'utente esattamente ciò che trova, non i siti che
più hanno pagato.
Con questo non voglio assoutamente affermare che prendere parte a
programmi quale AdWords sia inefficace; comparire "in alto" sarà sempre un
punto a favore, ad esempio si guardi agli interessanti studi di
eyetools.com: gli utenti danno più attenzione ai risultati nelle prime
posizioni (di seguito le percentuali degli utenti che guardano un
determinato sito nelle SERP, ordinati per posizione):
Rank 1 – 100%; Rank 2 – 100%; Rank 3 – 100%; Rank 4 – 85%; Rank 5 – 60%
Rank 6 – 50%; Rank 7 – 50%; Rank 8 – 30%; Rank 9 – 30%; Rank 10 – 20%
anche se questi sono collocati nella sezione "sponsored sites" (in Google
separata dal contesto).
1 – 50%; 2 – 40%; 3 – 30%; 4 – 20%; 5 – 10%; 6 – 10%; 7 – 10%; 8 – 10%
Questi studi, il buon senso e l'esperienza suggeriscono a mio avviso,
univocamente e incontrovertibilmente, che essere "in alto" sarà sempre un
valore aggiunto. Certamente non sufficiente per garantire il successo di
un sito, ma indubbiamente un GROSSO PUNTO A FAVORE.
Re: Re: Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Pierfranco il 22 Marzo 2006 - 08:24Sono un utente.
E hanno tutti un po' ragione nei vari interventi: dipende da cosa si cerca.
Se la ricerca verte su qualcosa lontanamente parente di un prodotto
consumer, la/le prime pagine saranno occupate da
trovaprezzi,confrontaecompra, compraepaga, pagasenzacomprare,
gratissecompri, clikkamiperfavore e via così.
Fastidiosissimi, come i pittoreschi urlatori delle bancarelle nei mercati
rionali ( nei quali vado se voglio, non mi ci porta per forza
l'autobus...) anche perchè sono elenchi di link ad altri siti che a volte
rilinkano e tutti uguali...
allora si va in terza-quarta pagina e si inizia la ricerca...
soluzioni ? boh, forse un google-professional a pagamento? oppure un frame
che mostri due colonne di risultati ?
saluti a tutti
Pierfranco
Re: Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Martin Benes il 21 Marzo 2006 - 08:00Ciao Lista,
L'affermazione del subject è valida quando si cercano contenuti di natura
che sfiora la legalità o contenuti di tipo troppo particolareggiato per
entrare nel ramo "professional-commerciale" (nella maggior parte dei casi).
Questo vuol dire quindi che si tratta di risultati di nicchia da
"smanettoni" (per lo più) e non per un'utenza comune.
Per i risultati "comuni" condivido il parere degli altri della lista.
Scusate oggi non mi dilungo è una giornataccia,
Ciao a tutti,
Martin Benes
Re: Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Giacomo Di Muro il 22 Marzo 2006 - 05:11Secondo me, non perchè lo faccio ma perchè l'ho notato, è vero quello che
dici.
A chi sostiene che gli unici a pagare sono gli utenti dei link
sponsorizzati vorrei dire che purtroppo (o fortunatamente) non è così.
Sono centinaia le aziende che offrono il posizionamento sui motori di
ricerca (o più specificatamente su google che DA SOLO supera l'80% delle
ricerche mondiali) e si fanno pagare parecchio con risultati molte volte
ottimi.
Anche se fino ad ora pensavo che fosse solo una tendenza (quella di vedere
gli ultimi risultati) che toccasse solo gli addetti ai lavori o per lo
meno gli utenti esperti, penso che non sia così.
Lo dimostra lo stesso google che sta cominciano a fare qualche testo con i
link sponsorizzati sia sopra che sotto...
Una cosa rimane certa, oltre alla terza pagina non ci va praticamente
nessuno!
Un saluto a tutti
Giacomo Di Muro
Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Mariangela BalsamoCiao a tutti
sto conducendo dei test sulla navigazione attraverso l'uso dei Motori di
Ricerca per la mia tesi di laurea e ho notato anch'io che molti utenti
pensano che i siti che arrivano ai primi posti pagano.
A differenza di Margherita però, la maggior parte dei miei soggetti
comunque ci clicca e li guarda, pochi altri invece preferiscono passare a
quelli successivi.
Inizio ad avere l'impressione che i navigatori non considerino così
importanti o affidabili i siti ai primi posti, infatti non ho ancora
trovato nessuno che clicchi sul primo risultato della serp di default
senza prima leggere il titolo e la descrizione.
Non so se questo possa avere delle implicazioni pratiche sulle strategie
dei SEO.....
Buona domenica
)
Mari
Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Massimo MetrangoloE' una suggestione che in effetti ho notato essere presente. Ma ritengo
sia relativa ad un'utenza talmente ristretta e circoscritta da potersi
considerare trascurabile.
Sicuramente il "masterino" può far parte di questo target; ha cominciato
ha studiare il mestiere e deve dimostrare a tutti i costi di essere
smaliziato, di conoscere "tips and tricks" di internet...
Le cose, per chi segue le sorti dei propri siti e di quelli dei clienti,
sono però molto differenti...sarebbe bello, in barba ai top spenders di
google, e soprattutto a loro insaputa, beccarsi traffico a manetta perchè
abbiamo deciso di essere nelle retrovie delle SERP oppure apparire con
l'ultimo annuncio adwords con un cpc massimo < 0,05€. Pensate il ROI...
In realtà le cose sono differenti, appunto ieri notavo, per una keywords
di forte rilevanza stagionale, con due annunci adwords appartenenti a siti
di mia gestione, con annunci è vero differenti ma con un messaggio simile,
una differenza netta: il primo era in seconda posizione con un ctr del 14%
circa...il secondo in quarta con un ctr del 7%...
E' vero non conta solo la posizione, ci sono anche altri fattori che
concorrono alla scelta del clic dell'utente, ma se stai sopra...
Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Gianfranco Viasetti il 19 Marzo 2006 - 19:57Ciao Mauro, ciao a tutti.
Sono d'accordo con te quando affermi che Margherita non è l'unica a
pensarla così.
E' successo più volte che qualche amico, conoscente o cliente mi chiedesse
quanto bisognasse pagare per essere ai primi posti in Google. Pagare
Google intendeva, non il sottoscritto.
Sono in tanti a credere che basta pagare per essere primi. La realtà è ben
diversa, e immagino tu lo sappia. Io sono da 5 o 6 anni ai primi posti e
non ho mai pagato ne Google ne altri motori. Anzi, è Google che paga me,
per AdSense.
Comunque rimane il fatto che chi, come Margherita, è convinto che ai primi
posti ci sia chi ha pagato, è chiaro che avrà la tentazione di evitare di
clliccare chi appare ai primi posti.
Io personalmente, se cerco un'agenzia immobiliare, non penso che se è al
1000° posto non debba prenderla in considerazione; in fondo un'agenzia
immobiliare può essere buona ed avere ottime offerte anche se non è brava
a posizionarsi nei motori. Se cercassi invece qualcuno che si occupa di
posizionamento, il discorso sarebbe diverso.
Gianfranco Viasetti
Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Cristiano Dona'Non sono assolutamente daccordo con quello che dici. Se è vero che i
motori (tutti ormai) hanno nelle loro
pagine risultati a pagamento ( è normale questa loro fonte di introito)
non è , altresì, vera l’affermazione :
ultimo = affidabile
tra i primi = ho pagato
I risultati a pagamento sono ben visibili o sotto forma di LINK
SPONSORIZZATI o come Adwords (nel caso di Google)
Certo, non è molto semplice arrivare nelle prime posizioni soprattutto per
parole chiave molto competitive, ma non impossibile.
Penso che chi asserisce cio non abbia idea di cosa significhi ottimizzare
una pagina web per ogi singolo motore di ricerca.
Un saluto
Cristiano Donà
http://www.webmktg.org
info [at] webmktg [dot] org
Re: Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Francesco De FrancescoCristiano, io credo che il problema non sia se la cosa è vera o no, bensì
cosa pensa l'utente.
Io sono d'accordo con te, ma molti navigatori mi
hanno esplicitamente detto di saltare sistematicamente i primi siti,
perché secondo loro sono lì a pagamento.
Questo, naturalmente, non significa che poi non vadano ottimizzati e
posizionati.
Francesco de Francesco
www.atolloweb.com
Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Stefano Vurruso il 20 Marzo 2006 - 08:17Salve e buona settimana.
Per restare in tema "religioso" (visto il titolo del post,
che richiama parzialmente una famosa citazione tratta dal Vangelo)
c'è anche chi afferma che nostro Signore sia
morto di raffreddore in quanto nudo sulla croce...
quindi non mi stupisco nel sentire affermazioni del genere, che denotano,
secondo me
un sentimento quasi "no global", il quale ritengo però sia fuori luogo
nello specifico campo.
Resta al di là di tutto comunque una affermazione che, secondo me, lascia
il tempo che trova,
anche perchè un buon posizionamento fa ritrovare il sito
non solo in prima pagina/seconda/terza pagina, ma anche moltissime altre
volte.
E comunque ci vuole una pazienza infinita ed altrettanto tempo (che pochi
di coloro che lavorano hanno)
per arrivare a consultare gli ultimi risultati, magari se a richiesta specifica
i motori rispondono con numeri che, relativi appunto a tali risultati,
superano anche solo
le 100.000 unità (che oggigiorno sono relativamente pochi).
Cordiali saluti
Stefano Vurruso
Gruppo Mediarete srl
Sede legale: Via A. Milani, 3
37025 - Verona
Tel. +39 045 8890061 Fax +39 045 8899357
info [at] mediarete [dot] it
Re: Nei motori di ricerca: beati gli ultimi...
Inserito da Umberto SantucciRaccolgo il simpatico thread di Mauro, che saluto cordialmente, per dire
che quando faccio una ricerca (in genere uso Google) non mi interessa se
il link sia sponsorizzato o no, ma se è pertinente a ciò che cerco. Spesso
i link sponsorizzati sono i più interessanti, perché si riferiscono a
ditte che hanno investito anche in web marketing e quindi propongono un
servizio più professionale. Ma nemmeno questo è un criterio valido.
A mio avviso, l'UNICO criterio valido è rispondere alla domanda di chi
cerca, e i motori sono validi se selezionano i siti in base a questo
criterio.
Google lo fa, perché mette ai primi posti i link che contengono tutte le
parole della domanda, poi man mano quelli che contengono solo qualche
parola. A parte e col fondino azzurro sono i siti sponsorizzati. Se cerco
un'informazione scientifica o culturale, non mi importa nulla dei siti
sponsorizzati. Se cerco un prodotto da acquistare vado volentieri anche
sui siti sponsorizzati. In genere vado oltre la prima pagina se i link
continuano ad essere pertinenti alla domanda che ho fatto.
Questo come navigatore web.
Come consulente di clienti che vogliono attivare un servizio di
e-commerce, dico loro che un oculato investimento su determinati motori
può essere utile. Ovviamente ne va verificata l'effettiva utilità con le
statistiche, e con le vendite.
Se invece vogliono solo farsi vedere sul
web, consiglio loro di lavorare molto sui contenuti di testo, in modo che
costituiscano risposte alle possibili domande di chi cerca sui motori.
Detta così è un po' misteriosa, ma significa che bisogna partire dalle
domande possibili dei visitatori o dei clienti, e poi costruire contenuti
che rispondano a quelle domande. Immagini, audio e video vanno bene, ma
solo come ridondanza rispetto ai testi, che come tutti sanno sono gli
unici ad essere esplorati dai motori.
Umberto Santucci
www.umbertosantucci.it