Re: Re: Re: Posta elettronica…mi serve ancora?

La mia provocazione non pronosticava la fine dell' email ma dell' email marketing.

Non capisco bene l' intervento di Giada che prima parla di "valore dell' email" e poi concentra la sua attenzione sui social network.

Io vedo il mondo del' advertising diviso in due:

  • fidelizzazione clienti che viene svolta tramite email inviata dai siti di e-commerce che sanno tutti i miei gusti e che quindi riescono a personalizzare le offerte in maniera molto spinta (anche se i puristi della materia potrebbero dire che questo rientra nella comunicazione e non nell' advertising)
  • ricerca di nuovi clienti ove mi sembra che il social network sia lo strumento piu' adatto (quale pubblicità puo' essere piu' mirata di quella relativa ad un sapone neutro completamente fatto con materiali riciclabili in un gruppo facebook di persone intitolato "per la mia città pulita"?)
  • Non so pero' (non essendo del settore) se le aziende stiano investendo in questo senso e se le mie intuizioni siano corrette, io parlo da utente normale di internet (senza pretesa di essere il consumer ideale) che ha cambiato le sue abitudini dall' inizio dell' era internet quando era iscritto a molte newsletter che oggi non guarda piu'.

    Mi sono piaciuti molto gli interventi che parlano di importanza del contenuto indipendentemente dal mezzo di trasmissione.

    Conferma queste sensazioni il libro "Invertising" di P.Iabichino che rileva come oggi le possibilità di comunicazione siano infinite (sms, mms, bluetooth, email, social network, tv....) ma il problema sia riuscire ad attrarre un pubblico cosi abituato a vedere "cose belle e innovative" come quelle migliaia che girano sulla rete, ove puo' accadere che un video creato da due ragazzini in 30 minuti sia stato piu' visto della pubblicità della Coca Cola.

    IL PROBLEMA SI SPOSTA DALLA RAGGIUNGIBILITA' DEL TARGET ALLA CREATIVITA' DEL MESSAGGIO.

    Mi sembra in questo senso molto azzeccata la teoria di B. Fetherstonaugh che nel suo articolo "The 4Ps are out, the 4ES are in" ove la P di place viene sostituita dalla E di Everywhere.

    Attendo i vostri preziosi contributi e vi saluto calorosamente