Ciao Elena, ciao Lista.
Personalmente credo che sia valida l'esperienza di un ristoratore della
mia cittadina che, offrendo informazione, mi ha detto, ormai un anno fa,
che potevo ricevere via e-mail i suoi menù del sabato sera, e con lo
stesso mezzo prenotarli quando mi sarebbe piaciuto. Sono messaggi
semplici, chiari, esaurienti, curati e discreti. Veicolano la sua immagine
in modo opportuno. Quando uno lo desidera prenota due, tre, otto posti e
poi va tranquillo a gustarsi la cena.
Sono convinto che, se si fosse in possesso di e-mail di clienti, tenerli
informati sulle proprie iniziative, con discrezione, sia un'arma potente
di fidelizzazione. Ricevo ogni anno gli auguri da un produttore di vino
del pavese, dal quale non vado neppure tutti gli anni. In una occasione mi
ha fatto sapere che aveva aperto un agriturismo, che aveva rinnovato la
cantina. Lo fa come si esercita un diritto/dovere, senza chiedere e senza
scoraggiarsi dei miei silenzi. Ogni tanto vado a prendere il Pinot da lui,
e siamo contenti entrambi.
Scusate le notazioni personali, ma servivano a spiegare il metodo. Che in
fondo esiste da sempre, ma oggi è più facile.
Che la Lista sia con Voi.
Riccardo Garavaglia