Ciao amici della lista,
ultimamente sento parlare molto di ADV Pay per click su Google e Overture
e della loro validità.
Ho però letto che alcuni studi hanno messo in dubbio la validità di queste
azioni, dimostrando che su 10 persone che effettuano una ricerca a messo
search engine, circa 8 scelgono di visitare le pagine indicizzate e
soltanto 2 optano per i link sponsorizzati.
Mi domando allora se sia valido e in che misura destinare un budget a
questa attività promozionale dove nel lungo periodo i costi tendono a
salire vertiginosamente (ricordiamoci che si basano sul sistema
dell'asta). Non sarebbe meglio puntare ad una migliore ottimizzazione del
sito web? Cosa ne pensate della registrazione nelle directory: è un'azione
valida? E cosa dire delle agenzie che offrono la possibilità di apparire
nei primi 10 posti di importanti search engine come Google?
Premetto che lavoro per una società che produce hardware e non utilizzo il
sito web per attività e-commerce.
Ringrazio anticipatamente tutta la lista per le eventuali opinioni a
riguardo
A presto
Stefano Avanzi
Marketing Communication
Atlantis Land Spa
http://www.atlantis-land.com
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Alessio Turriziani il 26 Maggio 2005 - 09:35Un saluto a Stefano ed alla lista, nonché alla sua moderatrice,
è un pò che non scrivo, almeno 2 anni, mi scuserete se vi ho lasciato
per tanto tempo ma la parte tecnica del web marketing mi ha
rapito più della parte di PR...Cmq vi ho letto!
Ok, spero che almeno Elena si ricordi di me!
Venendo al sodo,
PPC Overture dati alla mano, dipendenti da: categoria, settore
merceologico e bontà delle creatività, i primo link a destra arriva ad
un 8% di CTR (dati OVERTURE) mentre per quelli in alto la percentuale è
intorno al 25/30%CTR (non è un dato OVERTURE) ed in più su questo circuito
il 70% dei navigatori si ferma ai primi 3 risultati sponsor, quelli in
alto rispetto a quelli sulla destra (dati OVERTURE)
Passando a Google, con il primo sponsor in alto si supera il 15-20% quella che
viene chiamata posizione Premium....per quelle a destra siamo intorno al
5%...
Premessa:
(concedetemelo) se per alcuni settori decidiamo che, le differenze tra i
due circuiti sono abbastanza trascurabili dal punto di vista percentuale,
non lo sono secondo me dal punto di vista percettivo dell'identificazione
e riconoscimento del risultato sponsor.
Fatta la premessa, e dando per assodato che i dati sono attendibili.. ciò
significa che:
Uno, i risultati puri di Google vengono presi più in considerazione
rispetto a quelli altrettanto puri di Yahoo, Virgilio, Msn e tutti quelli
del circuito....
quindi il PPC su Overture viene più cliccato non avendo i motori su detti
un grande impatto sui navigatori (ma su questo resto alquanto
perplesso..), ed essendo i risultati PPC Overture più comunicativi ed
incisivi.
Due, la risposta/ipotesi che pongo.. riguarda una questione meramente
estetica di percezione da parte dell'utente-navigatore-ricercatore..
infatti.. il PPC di Overture viene maggiormente, permettetemi il
termine "camuffato nei risultati"....vedi Msn o (caso ancora più
eclatante) virgilio
Del resto, se lasciamo da parte per un attimo le statistiche e
"Pensiamo", a quanti, ricercata una data parola, saltano i risultati
sponsor...(se se ne accorgono) forse tutto ci appare più limpido;
perfino noi del settore inconsciamente lo facciamo....
(non tratto per correttezza altri aspetti fondamentali del PPC)
Generalizzare è molto difficile in questo caso, praticamente però le
campagne di PPC danno dei risultati molto evidenti se il prodotto
servizio è facilmente riconoscibile.
Se parliamo ad esempio di servizi prodotti più complessi, e per
complessità intendo la loro natura, la loro difficile riconoscibilità
[vedi ad Es:cameretta per bambini(che materiale? che resistenza? ecc....)]
il discorso PPC si trasforma in un grande traffico generato sul sito del
cliente aumentandone di fatto la visibilità.. ma non generando in alcun
modo il business immediato che tanto viene pubblicizzato.
Il budget destinato secondo la mia esperienza deve essere in misura tale
da soddisfare una delle condizioni fondamentali: 1 brand awareness
2 B2b o B2c
Per la prima direi che puntare periodicamente sul PPC è utile (periodi
non troppo lunghi) sempre affiancando un solido posizionamento puro, per
la seconda il ppc solo spot ma assolutamente solido Posizionamento Puro.
Quindi come vedi non sono un fautore del PPC perchè credo, e le mie
statistiche mi danno conforto, che il PPC non è assolutamente visto come
il posizionamento puro e a fronte degli stessi investimenti a lungo
termine il posizionamento puro dà maggiori e più consolidati risultati.
Fondamentale!! Almeno per le più importanti.
Alcuno fanno il loro lavoro bene e con la soddisfazione dei clienti, la
cosa più bella è ricevere la telefonata di chi ti dice grazie....(e non
sono solo favole)
Un buon lavoro a tutti!!
Alessio Turriziani
Responsabile SEO
Gruppo Mediarete SRL
http:\\www.epoint-franchising.it
Re: Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Stefano Scardovi il 30 Maggio 2005 - 06:57Mi interessa molto questo concetto di "bonta' della creativita'".
Quale e' una buona creativita'? Quella che manda maree di traffico che poi
non generano conversioni o traffico selezionato che generi poi una
conversione?
Insomma, la pubblicita' anche tradizionale si propone tante volte
accattivante con signorine poco vestite (o anche signori e signore per la
pubblicita' poco bella IMHO di un condizionatore) senza peraltro
trasferire conoscenza del marchio o del prodotto se non a fronte di
massicci investimenti.
Da AdWords mi aspetto piu' risultati che visite quindi le mie
"creativita'" (fra virgolette visto che sono tutt'altro che un creativo)
punteranno alla chiarezza: "Se clicchi trovi questo".
Io in questo caso sono "un caso a parte" nel senso che guardo sempre ai
link a pagamento, guardo la descrizione ed eventualmente clicco come farei
sul resto. In fondo se uno e' disposto a pagare per quella keyword ritengo
che quella keyword sia per lui pertinente.
Saluti.
--
Stefano Scardovi
http://www.assecom.it
Re: Re: Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Alessio Turriziani il 31 Maggio 2005 - 10:09Per bontà della creatività intendo un messaggio corretto e rivolto al
nostro target.
Non è utile generare traffico non in target con i sistemi PPC (anche se,
ovviamente, è scontato sottolineare che in verità non lo è mai) e due sono
i principali motivi di questa affermazione:
[ad esempio: Lancio di un nuovo prodotto per periodo ristretto usando PPC
(una settimana 1 mese)], si aspetta che il suo target interagisca con lui
e quindi che la conversione venga generata.
Stessa cosa vale se pensiamo alla presenza in una fiera di settore:
il cliente si aspetterà di fissare degli appuntamenti per la visita in
fiera....
Quindi non porteremo visitatori generici ma punteremo solo alle visite in
target.
Per generare visite generiche possiamo servirci di altri servizi meno
dispendiosi del PPC, ma secondo la mia esperienza.. non servono a molto..
[anche se stà diventando il business di molte agenzie "pseudo SEO e SEM"].
La pubblicità tradizionale è un discorso a parte che è meglio lasciar
stare....
Sono perfettamente d'accordo.
Saluti
Alessio Turriziani
Responsabile SEO
Gruppo Mediarete SRL
http:\\www.epoint-franchising.it
Re: Re: Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Angelo FalconeCiao a tutta la lista,
vorrei intervenire su quest'aspetto, spero di non andare in OT
Mi sono posto da poco (di certo in ritardo) il problema della distinzione
di "totali contenuti" e "totali ricerca" per Adwords. Sono convinto che
una buona valorizzazione di una campagna sui "contenuti" (cioe sugli
adtext pubblicati su circuiti di siti per attinenza tematica) possa
risultare molto utile, ma nel mio caso i "contenuti" hanno sempre avuto
una bassissima resa, tanto in termini di CTR (che pero credo non venga
valutato), quanto in termini di conversione pura.
Per questa ragione, sono arrivato alla conclusione di limitare i miei
annunci alla "ricerca" escludendo invece i "contenuti", perche (afaik)
sono incontrollabili: tu parli di attinenza al tuo sito, ma quante volte
capita di vedere annunci su siti che non lo sono affatto? Questa cosa non
puo portare ad un forse piccolo (ma incalcolabile) danno aziendale? Oltre
ovviamente ad una cattiva gestione dei costi di advertising?
O e' forse possibile che la cosa abbia a che fare con il settore trattato?
Se si avvia Adsense su settori altamente competitivi online (quale il
mio), con miriadi di siti spam e mirror di varia natura, si correrà un
rischio molto maggiore di cadere nei problemi di cui sopra, mentre esso
calerà drasticamente all'aumentare della targettizzzione del sito?
Esiste, in conclusione, un mezzo per meglio "dominare" le campagne sui
contenuti?
E' un dato generalizzato che i ROI di "ricerca" e "contenuto" siano molto
diversi?
Infine, rileggendo un ultima volta il tuo intervento mi viene il dubbio:
non è che la presenza su "contenuti" sia più legata alla sola visibilità
(non conversione), come dato accettato e riconosciuto?
Grazie e ciao a tutti,
--
Angelo
Re: Re: Re: Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Emiliano Carlucci il 8 Giugno 2005 - 10:20Ciao Angelo, ciao a tutta la lista.
...
A mio avviso rinunciare al traffico content di punto in bianco può essere
penalizzante. L'unico modo per "limitare" i danni da content può essere
quello di realizzare campagne a specchio.
In sostanza non devi fare altro che creare due campagne identiche, con gli
stessi gruppi di annunci: la campagna (1) la imposti sulla rete di
ricerca, la campagna (2) su rete di ricerca e rete di contenuti.
Ti basta impostare un CPC nettamente più basso per gli annunci della
campagna (2). In questo modo nella search di Google verrà premiato il CPC
più alto dei gruppi della campagna (1). Nella rete AdSense, invece, ti
limiterai a pagare il CPC minimo.
Spero che ti sia stato d'aiuto
Emiliano Carlucci
Re: Re: Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Lorenzo Boiardi il 9 Giugno 2005 - 09:02Salve a tutti. Rispondo a Stefano Scardovi che scrive:
Premetto che rispondo in qualità di "navigatore", e che la mia è una
opinione/comportamento personale e non intendo generalizzare.
Si parla di 2 click su 10 a link a pagamento. Per quanto mi riguarda la %
scende, diciamo 1/20 per essere ottimisti. E faccio questa scelta per il
semplice fatto che i link a pagamento siano appunto a pagamento in quanto
richiedano poi indietro qualcosa: contenuti a pagamento, connessioni a
dialer (-> bollette paura!). Mentre io, quando giro x la rete, cerco
risorse/informazioni gratuite.
Queste sono le mie impressioni.
Lorenzo Boiardi
Re: Re: Re: Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Gabriele Scaroni il 11 Giugno 2005 - 11:57pagamento siano appunto a pagamento in quanto richiedano poi
indietro qualcosa: contenuti a pagamento, connessioni a dialer (->>
bollette paura!). Mentre io, quando giro x la rete, cerco
risorse/informazioni gratuite.
Queste sono le mie impressioni.
per quanto ho potuto verificare presso amici e conoscenti,
osservandoli navigare, devo dire che le tue "impressioni" sono
abbastanza diffuse, soprattutto fra chi sa, bene o male, muoversi
nella rete, ma non è certamente un addetto ai lavori.
Il punto è
proprio che spesso vengono percepiti come classici banner e quindi
associati a connessioni a pagamento; quello che mi viene da domandare, e
che a volte faccio, a queste persone è: "Perchè li escludi dai
possibili siti da consultare, non ti è forse capitato di trovare siti a
pagamento anche fra i primi risultati di google?".
Di solito la risposta è "si, ma se vedo che è a pagamento cambio
sito". Di solito basta far presente che anche nei casi di risultati
sponsorizzati puoi sempre "cambiare sito". Non so se poi questo possa
bastare per far cambiare questa abitudine... mi piacerebbe, ma in
fondo ne dubito.
Ciao,
Gabriele
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Cristina LignoCia Stefano,
Una sola considerazione: mi e' gia' capitato di avere link sponsorizzati in
posizione premium, e pagine indicizzate in primissima posizione. Il
rapporto era ben diverso...
comunque, da quel che dice la ricerca sul "golden triangle" di google, e'
ben diverso il peso della posizione premium rispetto a quello del
"boxettino adword":
http://weblog.cemper.com/a/200 503/03-search-engine-eyetracki ng-study-the.. .
den-google-triangle.php
Ciao,
Cristina
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Stefano Scardovi il 26 Maggio 2005 - 08:01Stefano Avanzi wrote:
Al di la che ritengo molto ottimistici questi studi. Se il CTR va da uno
0,5% (c'e' da verificare in questo caso come mai non funziona) ad un 5-10%
vuol dire che 1 su 10/20 persone clicca un link sponsorizzato.
Onestamente essendo la vendita basata su un sistema di aste non
necessariamente tu devi essere il maggior offerente. Fino a non molto
tempo fa tenevo il PPC al minimo sindacale, ora ho detto a google di usare
la funzione di determinazione automatica del prezzo, ebbene con mio
stupore il costo per azione (vendita sul sito) non e' variato.
Altra cosa, se paghi per ogni click non e' necessario ricevere tanti
click, anzi, come dicevo ieri con una collega maggiore e' il CTR e minore
sara' la tua visibilita' in assoluto a parita' di costo.
Ultimo, il marketing mix prevede che tu sia ben indicizzato sul motore, ma
al contempo non puo' prescindere dall'essere presente anche negli spazi a
pagamento, soprattutto quelli AdSense che ti consentono di guadagnare in
visibilita' ma di non avere decine di contratti con ogni minuscolo sito
che possa essere attinente con la tua attivita'.
Le domande non cambiano: perche' hai un sito? Perche' la gente dovrebbe
trovarti?
A questo punto le risposte invece cambiano ed anche i metodi. Ad esempio
se l'obiettivo primario del sito e' l'assistenza post-vendita basta avere
un dominio legato al marchio e riportarlo sulle confezioni e sui manuali
dei prodotti. Non avrebbe alcun senso pagare della pubblicita' per questo.
Saluti.
--
Stefano Scardovi
http://www.assecom.it
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Andrea CappelloBuongiorno Stefano.
Vedo che in parte ti sei risposto da solo, anche se citi dati sbagliati e
fuorvianti, come in seguito spiego.
Ti rispondi da solo che per il pay per click paghi quello che hai, per cui
non vedo dov'è il problema se non quello di capire quant'è che sei
disposto a spendere per il tuo click su specifici obiettivi(in sintesi:
calcolo del ROI). Si può affermare che con il PPC puoi gestire campagne
con certezza dei risultati. Magari avere una forma di ADV anche
lontanamente simile off line e senza impegni di budget eccessivi di
partenza!!!
Per quel che riguarda l'ottimizzazione dei siti web quello che tu dici è
vero (molti utenti preferiscono i risultati organici dei motori), anche se
devi tenere conto della specificità del sito che vuoi promuovere.
Lancio prodotti, prezzi speciali, occasioni e promozioni tanto per fare
qualche esempio. Non credo che il posizionamento organico sia meglio del
PPC dove puoi in tempi brevi esporre creatività testuali o grafiche anche
su portali di contenuto.
Gia nel 2003 scrissi una articolo utile in proposito:
http://www.studiocappello.it/w m/Espotting/pay_per_click_vs_p osizionament.. .
Oggi aggiungerei che tra i vantaggi prossimi del keyword advertising c'è
la possibilità di gestire campagne in CPM su portali di contenuto, in modo
abbastanza semplice e, per ora soprattutto con Google, a livello
internazionale.
http://services.google.com/ads _inquiry/sitetarget?hl=i t
Normalmente le campagne di visibilità prevedono un giusto mix di
investimenti sia nelle attività SEO di ottimizzazione dei siti web, sia
nelle campagne di keyword advertising. Normalmente sta nell'abilità delle
agenzie saper calibrare i giusti investimenti nell'una e nell'altra
attività.
Nella nostra agenzia abbiamo clienti che a seguito di una corretta
ottimizzazione del loro sito web per renderlo search engine friendly hanno
risparmiato anche l'80% su visibilità che prima ottenevano tramite
campagne pay per click che oggi vengono utilizzate correttamente per
obiettivi prima citati.
Concludo con una riflessione.
Il pay per click è cosa molto complessa, molto più complessa rispetto
l'apparente immediatezza che presenta soprattutto grazie agli AdWords di
Google. Spendere male e tanto e molto più facile di quello che si pensi. I
fattori in gioco per la riuscita di una buona campagna di Keyword
Advertising sono moltissimi e spesso il sistema ad asta dei click non è il
fattore più critico.
E quando gli obiettivi e i budget si fanno seri, penso che il supporto di
una SEM agency, ripeto SEM AGENCY, sia fondamentale. Ho visto troppe media
agency o centri media o web agency o consulenti o responsabili internet
aziendali improvvisarsi specialisti senza reali competenze necessarie,
competenze tra le quali:
del keyword advertising
plan
business, ma bisogna "convertire" gli utenti in clienti)
Andrea Cappello
WMR srl - www.studiocappello.it
Search Engine Marketing
www.searchadvertising.it il mio blog
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Matteo MeroniCiao Stefano,
utilizzo Adwords da Ottobre 2002 e lo sto tuttora
utilizzando con soddisfazione. Da quando è stato disponibile utilizzo
anche Overture con altrettanta soddisfazione. Peccato che siano sempre gli
americani a inventarsi le cose che funzionano e a noi tocca sempre e solo
parlarne... O ospitarle sui nostri siti! (vedi Adsense di Google)
Ciao!
Matteo Meroni
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Gianpaolo Misiano il 26 Maggio 2005 - 09:27Sicuramente una visibilità nelle prime posizioni nei search engine è la
cosa migliore, ma ottenerla per tutte le parole chiave che interessano e
sopratutto in tutti i paesi è praticamente impossibile.
L'unica risorsa è l'adwords di Google. Che permette con costi contenuti di
avere un ottimo ritorno in contatti veri e proprio. Inotre, Adwords
permette di aprire e chiedere campagne in base ai rendimenti ed ai
singoli paesi.
Naturalmente Adwords dev'essere gestito da un professionista e seguito
quasi giornalmente.
Per l'esperienza che ho posso dirle che in alcuni settori e con alcune
parole chiave 5 euro al giorno corrispondono a circa 100 clik trough
giornalieri e tra le 6 e le 10 richieste dirette via e-mail.
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Marco Loguercio [Sems S.r.l.] il 26 Maggio 2005 - 07:13Ciao Stefano, ciao Lista
L'efficiacia di una campagna di keyword advertising dipende sempre da come
questa viene pianificata; dove con "pianificata" non intendo la semplice
selezione delle parole chiave, bensì la definizione di precisi obiettivi
che si vogliono perseguire, che non devono per forza essere la vendita
online ma possono anche essere semplicemente far conoscere il prodotto,
generare dei lead, portare gli utenti interessati al punto vendita più
vicino... Fare una campagna senza avere le idee chiare (e senza
assicurarsi che lo stesso sito aziendale supporti nel raggiungimento degli
obiettivi) è effettivamente un buon inizio per sperperare il budget.
Passando al caso specifico del tuo sito, è vero che non fate e-commerce,
ma avete comunque sul sito l'elenco dei rivenditori, quindi potreste
utilizzare il search engine marketing con l'obiettivo di portare contatti
al punto vendita online oppure sul territorio, spingendo al contempo sulle
caratteristiche peculiari dei vostri prodotti (visto che, nel punto
vendita, l'utente potrebbe trovare anche prodotti della concorrenza).
Un'attività che riesce bene nei motori, visto che le informazioni trovate
in seguito ad una ricerca condizionano le decisioni e gli acquisti più di
quanto si creda.
Per quanto riguarda gli studi sulla validità dei link sponsorizzati, noi
stiamo per divulgare i dati dell'edizione 2005 della ricerca di Nextplora
sull'utilizzo dei motori di ricerca da parte degli italiani che navigano
sul web (l'executive summary può essere richiesto gratuitamente a
http://www.sems.it/ricerche/).
In 12 mesi molto è cambiato: se un anno or sono i link sponsorizzati erano
percepiti in maniera decisamente negativa (certo, c'era l'influsso
negativo dell'advertising legato ai dialer), ora cominciano a percepirne
l'utilità e, soprattutto, a capire in quale fase del loro processo di
decisione i link sponsorizzati possano essere di valido supporto.
Questi dati vanno letti sempre tenendo in considerazione una cosa: in
molte situazioni la maggior parte dei navigatori non sa ancora distinguere
un link sponsorizzato da un risultato di ricerca, e ne ho frequentemente
conferma quando vado dai prospect a fare presentazioni; ho visto persone
convinte che, su google, i "premium adwords" (link sponsorizzati posti
sopra i risultati di ricerca ed evidenziati da un colore di fondo diverso
rispetto al resto della pagina), fossero in realtà i "siti consigliati da
Google, per questo evidenziati in maniera diversa", e non soluzioni a
pagamento (con risposte del tipo "ma i link sponsorizzati non sono solo
quelli a destra?")
Altro esempio, per par condicio, su Tiscali.it l'utente non distingue
chiaramente il link sponsorizzato by Overture dal risultato di ricerca (la
semplice scritta "Overture" a margine della URL non basta).
Persone che, quindi, magari nelle surveys dicono di non cliccare sui link
sponsorizzati, ma in pratica lo fanno senza rendersene conto.
Certo, tra l'essere presenti tra i risultati naturali di ricerca ed essere
presenti tra i link sponsorizzati, indubbiamente i primi sono ancora in
assoluto la scelta migliore, a condizione però che la pagina che compare
tra i risultati sia organizzata in modo da portare il visitatore a
compiere l'azione che vogliamo compia.
A parità di pagina, i visitatori da risultati "organici" convertono
generalmente di più rispetto a quelli da link sponsorizzati. E,
soprattutto se si tratta di settori competitivi, il costo/azione dal
natural search è decisamente più conveniente rispetto alle soluzioni
sponsorizzate.
Questo però non vuol dire che si debba trascurare l'uno a vantaggio
dell'altro: l'obiettivo, soprattutto per quanti puntano ad avere un
ritorno diretto, dovrebbe essere quello di "dominare" lo scenario di
ricerca, comparendo sia tra i risultati organici che tra i link
sponsorizzati (magari con messaggi diversi, per avere più possibilità di
attirare l'attenzione), ed orchestrando il tutto in base al ROI di
breve/medio (chi vuole ad es. vendere subito) o di lungo periodo
(instaurare una relazione laddove i processi di decisione e di acquisto
siano lunghi, oppure per un brand che vuole iniziare a farsi conoscere ecc
ecc).
"inizio della shameless self promotion"
Le search engine marketing agencies esistono proprio per questo:
affidarsi, per promuoversi, unicamente ai link acquistati direttamente da
Google, Overture, Espotting o altri player non consente di poter
utilizzare anche il proprio sito nella strategia di search engine
marketing; una carenza di non poco conto, visto quanto riportato sopra.
Affidarsi solo all'ottimizzazione del sito, d'altra parte, priverebbe di
tutti i dati preziosi che il keyword advertising è in grado di dare, senza
contare che è raro il caso in cui un sito basti a comparire per tutte le
keyword di interesse.
Tutti i player che si muovono seriamente in Rete e che fanno business
attraverso i motori si muovono sia sull'aspetto
ottimizzazione/posizionamento che su quello di keyword advertising,
bilanciando accortamente gli investimenti e misurando nel dettaglio tutto
quello che è misurabile. Nulla è, insomma, lasciato al caso.
"fine della shameless self promotion"
Marco Loguercio
SEMS / il mestiere dei motori
www.sems.it
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Marco Lazzi il 27 Maggio 2005 - 12:29Ciao,
esprimo sotto - quotando - i miei commenti al tuo post:
Fino a questo punto e' un non problema in quanto stai sostenendo un costo
solo per "quei 2". Ritengo che solo l'utente evoluto scinda il
collegamento sponsorizzato da quello indicizzato, optando per il secondo.
Qui devi valutare perche' investi su uno strumento in pay per click.
Se il tuo ROI e' misurato su delle vendite ha senso perche' potrai
valutare i tassi di conversione in maniera abbastanza affidabile, se
invece l'investimento e' finalizzato ad avere page views (come dici sotto)
allora il costo che sarai disposto a sostenere per utente sara'
probabilmente inferiore. Ti faccio pero' notare che asserire che il PPC
sia "un'asta" e' sbagliato. La tua affermazione vale (in parte) solo per
Overture ed Espotting.
A mio parere ha senso investire nel pay per click solamente quando si
tratta di e-commerce, altrimenti paga molto di piu' una campagna di mera
visibilita' con banner in CPM (che ormai in tanti ti tirano dietro).
Inoltre con il tipo di prodotti della tua azienda non dovrebbe essere
troppo difficile andare in "cambio merce" riducendo ulteriormente il costo
contatto.
Rimane sempre assolutamente fondamentale l'indicizzazione "free" del sito,
ma questo vale sempre sia che si sia disposti ad affrontare degli
investimenti pubblicitari che nel caso opposto.
Vedi sopra, avete un target molto ambito a livello di keyword in PPC,
spenderesti un capitale.
Saluti,
Hiroshi Marras
Re: Quanto paga il pay per click?
Inserito da Alberto il 2 Settembre 2005 - 15:06La mia non vuole essere una risposta in ritardo ma una risposta a mente fredda.
Dopo soli 4 mesi le cose credo abbiano preso una fisionomia sempre più
definita.
Il PPC è sempre più utilizzato dalle aziende come strumento di promozione
nel web, sia per l'innegabile elasticità delle campagne di advertsing PPC,
sia per l'effettivo ritorno economico.
L'efficacia di una campagna di posizionamento organico è quantitativamente
superiore per raggiungere obiettivi di visibilità nel web, cioè è maggiore
il numero di accessi che un posizionamento organico può dare ad un
website, ma talvolta può risultare dispersivo per alcune aziende impiegare
risorse economiche per dare visibiltà ad un sito in periodi o con messaggi
e modalità a scarso valore strategico.
Inoltre dal punto di vista dell'efficienza può dare migliori risultati la
gestione di un budget mirato alla promozione di un messaggio nella rete
studiato e progettato con la giusta strategia. In tal modo può risultare
molto più significativo dal punto di vista dell'efficienza una campagna
ppc rispetto ad una visibilità "generica".
In conclusione non esiste, a mio modo di vedere, una verità assoluta, ma
una realtà in forte divenire in cui nuove forme di advertising digitale
rispondono alle esigenze commerciali delle imprese e in cui il PPC ha già
dimostrato le sue qualità e i suoi ritorni economici.
Sta quindi alle aziende ed ai propri organi di marketing, interno od
esterni, valutare di volta in volta, sulla base delle esigenze e dei
budget dei clienti, le giuste strade da percorrere per ottenere i
risultati attesi.
http://www.sitebysite.it