Re: L'economia del dare

Ciao Marco, ciao Lista.

L'argomento che hai inserito è molto interessante ed è un tema che sto sentendo molto spesso in azienda dove, da qualche tempo a questa parte, ci si sta rendendo conto che i consumatori sono cambiati e che è necessario instaurare, o almeno cercare di instaurare, una relazione con i potenziali clienti (la relazione con i clienti la do per scontata, anche se non è sempre così).

Il problema secondo me è legato al concetto stesso di relazione che, a livello aziendale, ha le sue particolarità.
Come correttamente dici, una relazione presuppone uno "scambio" tra due entità sullo stesso piano che non si riduce ad una mera conversazione. E questa cosa tra azienda e prospect non potrà mai esserci. Non dimentichiamoci che, senza troppi giri di parole, le aziende hanno come obiettivo ultimo quello di vendere i propri prodotti e non certo quello di farsi invitare a cena. Detto ciò, instaurare una relazione non è altro che un modo diverso di entrare in contatto con clienti potenziali: prima si sparava nel mucchio sperando di colpire il target giusto con campagna ATL e BTL (io azienda parlo a te stupido consumatore), ora si spara un po' meno nel mucchio sperando di instaurare una sorta di relazione (io azienda ho capito che poi tanto stupido non sei e decido di parlare con te cercando di instaurare una relazione, ma non dimentico mai il mio obiettivo).

Una provocazione: quando tutte le aziende instaureranno relazioni con i potenziali clienti, si tornerà indietro o ci troveremo a dover declinare milioni di inviti a cena?

Riccardo Samela
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