Recruitment e Head Hunting
Inserito da Carlo Valletti
il 5 Luglio 2004 - 21:02 Ciao a tutta la lista! Volevo chiedere un parere sulla ricerca di nuovi Ho fatto una piccola ricerca e ho trovato una 1) Secondo Voi quali tra queste sono migliori e più 2) quante e magari quali aziende in Italia sfruttano 3) esistono sondaggi pubblici che studiano quanto Ciao a tutti! Carlo |
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Re: Recruitment e Head Hunting
Inserito da Anonimo il 7 Luglio 2004 - 14:16Buongiorno Carlo (e buongiorno lista),
Con il tuo messaggio mi stuzzichi su un argomento che mi interessa
molto: quello del "web recruitment";
Qualche mese fa ho scritto le mie considerazioni su
questo "fenomeno".
http://www.mblog.com/sebastian o_pagani/035422.htm l
(spero che il link stia tutto su una riga, se no fate voi un
copia&incolla).
Riguardo invece alle tue domande:
Il mio parere è che il web recruitment è soprattutto una
innovazione di processo (il processo di selezione). Quindi...se
l'azienda non è capace di selezionare il personale, anche usando
strumenti di web recruitment continuerà ad avere questo problema.
Invece l'azienda che sa come scegliere il personale, che sa
pubblicare un annuncio di lavoro chiaro e completo, beneficierà
degli strumenti di web recruitment.
Solo Wind (che io sappia) ha implementato un sistema per svolgere
dei test di pre-selezione on-line, ma non ne so nulla di più. Ho
provato ad inviare loro il CV, sperando di poter provare questo
sistema...peraltro nel mio caso molto utile (io sono di Varese,
Wind è a Roma).
Anche il candidato non deve interpretare il web recruitment come un
automatismo del tipo "deposito il mio CV, e le aziende mi
contatteranno a iosa"; sul web valgono le stesse regole della
ricerca di lavoro off-line, bisogna costruire relazioni...e sperare
di trovare aziende che cercano persone, non "stereotipi".
Immagino che tu abbia incontrato soprattutto:
minori;
per pubblicare annunci e raccogliere CV;
L'azione di inserire il proprio CV è di per sé poco proficua;
difficilmente verrai contattato per aver inserito spontaneamente un
CV su Stepstone o su Monster. Questo non significa che questa
azione sia totalmente inutile, ma è difficile dire quali siano i
migliori o più affidabili.
Il consiglio è di inserire il tuo CV nei grandi siti web di
recruitment (Monster, Jobpilot, Stepstone), in quelli di importanti
società di ricerca e selezione (Michael Page, Sintex, Praxi...ne
trovi un elenco sul sito di Assores - www.assores.it), e di
contattare le società di selezione specializzate, che selezionano
personale del tuo settore (ne esistono per il personale
informatico, ecc...).
Deduco che tu sia un promettente giovane universitario
Dal mio punto di vista mi è parso che il web venga usato
soprattutto come integrazione alla carta stampata, per la
pubblicazione di annunci e per la raccolta di CV.
Alcune aziende si appoggiano ad intermediari (sempre Monster,
Stepstone, ecc), altre pubblicano gli annunci sul loro sito web,
altre semplicemente dedicano una casella e-mail alla raccolta delle
candidature spontanee.
Come dicevo all'inizio, il web recruitment è soprattutto un
cambiamento (in parte ancora da verificarsi) nel processo di
selezione, quindi le aziende che investono sui c.d. giovani di
potenziale utilizzeranno anche il web per reclutarli (mi vengono in
mente, dei casi visti, Accenture, Shell, Eni, in genere tutte
grandi aziende che utilizzano le campagne per il recruitment di
giovani neo-laureati anche come strumento di branding); al
contrario, le aziende che cercano persone già "potenziate" (e
quindi lasciando perdere i giovani di potenziale), non cambieranno
di certo le loro politiche del personale con il web.
Personalmente, a costo di ripetermi, consiglio l'utilizzo di
strumenti come Linked In per instaurare relazioni, per farti
conoscere. D'altronde questi strumenti di "business social
networking" nascono proprio per stringere rapporti, con finalità
professionali o di affari, con altri professionisti...quindi è un
utilizzo più che legittimo (verso gli utenti del sistema che hanno scelto
di ricevere anche richieste di collaborazione). Non mi
dilungo perché se ne è già parlato approfonditamente in passato su
questa stessa lista.
Ho fatto una ricerca e ho trovato questo:
http://www.etass.org/notizie/i ndex.asp?idnews=16 3
che purtroppo parla poco della realtà italiana.
Poi so che l'I-lab Bocconi ha svolto qualche mese fa una ricerca
proprio in tema di politiche del personale in azienda, che dovrebbe
trattare anche delle politiche di utilizzo del web per il
reclutamento del personale.
Puoi provare a chiedere a loro:
http://www.i-lab.uni-bocconi.i t /
Saluti,
Sebastiano
--
http://www.sebastiano.pagani.n am e
Re: Recruitment e Head Hunting
Inserito da Roberto il 14 Luglio 2004 - 21:22Le domande poste possono essere viste e analizzate sotto due aspetti, il
primo dal lato dell'impresa, il secondo dal lato dell'utilizzatore.
Dal lato dell'impresa il canale web è uno dei tanti canali che possono
essere impiegati per reperire personale e risultati migliori saranno in
linea di massima raggiunti dalle imprese che già utilizzavano al meglio
gli altri canali. Resta comunque un canale difficilmente utilizzabile
dalla maggior parte delle aziende italiane e cioè da quelle piccole
(soprattutto) e medie imprese che avendo poche risorse (e in alcuni casi
miopia) si sono sempre basati sul passaparola, sulle conoscenze personali
e così via.
Internet consente di raggiungere una vasta platea di potenziali candidati
a costi sicuramente più bassi rispetto ad altri canali ma proprio per
questo è richiesto poi un lavoro molto maggiore (e quindi più risorse) per
lo screening dei curricula e per i colloqui
Relativamente al secondo aspetto:
A grandi linee ti ho già risposto: le grandi multinazionali italiane di
alto livello (cioè una ventina di imprese e non di più), le filiali
italiane delle multinazionali estere e alcune (poche) imprese piccole e
medie soprattutto nel settore It o per professioni It. Poi ci sono quelle
che offrono posizioni di stage gratuiti o quasi (che possono comunque
essere appetibili per un universitario promettenete soprattutto se li si
trova vicino a casa in modo da non sostenere costi eccessivi per questo
periodo di "volontariato") o per posizioni poco gradite alla grande massa
come i venditori, procacciatori, agenti e via dicendo.
Mi ricordo di un sondaggio circa il mercato del lavoro italiano in cui
risultava che soltanto il 30% delle posizioni (vado abbasta a mente ma
sono abbastanza certo che la percentuale fosse vicina a questa) passavano
attraverso canali "ufficiali" cioè internet, giornali, centri impiego,
concorsi ecc. mentre il resto erano canali informali cioè conoscenze e
passaparola. Un altro sondaggio relativo ai neo-laureati (fatto dall'ISTAT
mi sembra) rilevava come il modo preferito e più proficuo per trovare
stage o lavoro fosse l'iniziativa personale (cioè telefonare o chiedere
direttamente al potenziale datore di lavoro) mentre internet era sotto al
15% e i giornali meno del 10%.
Insomma in Italia il binomio iniziale "duro tirocinio e pochi soldi" la
spunta di gran lunga sugli altri canali, ma questo è dovuto molto alle
caratteristiche del nostro tessuto imprenditoriale fatto di imprese con in
media 10-15 dipendenti.
Re: Recruitment e Head Hunting
Inserito da Sebastiano Pagani il 20 Luglio 2004 - 01:51Buongiorno Carlo (e buongiorno lista),
Con il tuo messaggio mi stuzzichi su un argomento che mi interessa molto:
quello del "web recruitment";
Il mio parere è che il web recruitment è soprattutto una
innovazione di processo (il processo di selezione). Quindi...se l'azienda
non è capace di selezionare il personale, anche usando strumenti di web
recruitment continuerà ad avere questo problema.
Invece l'azienda che sa come scegliere il personale, che sa
pubblicare un annuncio di lavoro chiaro e completo, beneficierà
degli strumenti di web recruitment.
Solo Wind (che io sappia) ha implementato un sistema per svolgere
dei test di pre-selezione on-line, ma non ne so nulla di più. Ho provato
ad inviare loro il CV, sperando di poter provare questo sistema...peraltro
nel mio caso molto utile (io sono di Varese, Wind è a Roma).
Anche il candidato non deve interpretare il web recruitment come un
automatismo del tipo "deposito il mio CV, e le aziende mi
contatteranno a iosa"; sul web valgono le stesse regole della
ricerca di lavoro off-line, bisogna costruire relazioni...e sperare
di trovare aziende che cercano persone, non "stereotipi".
Immagino che tu abbia incontrato soprattutto:
per pubblicare annunci e raccogliere CV;
L'azione di inserire il proprio CV è di per sé poco proficua;
difficilmente verrai contattato per aver inserito spontaneamente un
CV su Stepstone o su Monster. Questo non significa che questa
azione sia totalmente inutile, ma è difficile dire quali siano i migliori
o più affidabili.
Il consiglio è di inserire il tuo CV nei grandi siti web di
recruitment (Monster, Jobpilot, Stepstone), in quelli di importanti
società di ricerca e selezione (Michael Page, Sintex, Praxi...ne
trovi un elenco sul sito di Assores - www.assores.it), e di
contattare le società di selezione specializzate, che selezionano
personale del tuo settore (ne esistono per il personale
informatico, ecc...).
Deduco che tu sia un promettente giovane universitario
Dal mio punto di vista mi è parso che il web venga usato
soprattutto come integrazione alla carta stampata, per la
pubblicazione di annunci e per la raccolta di CV.
Alcune aziende si appoggiano ad intermediari (sempre Monster, Stepstone,
ecc), altre pubblicano gli annunci sul loro sito web,
altre semplicemente dedicano una casella e-mail alla raccolta delle
candidature spontanee.
Come dicevo all'inizio, il web recruitment è soprattutto un
cambiamento (in parte ancora da verificarsi) nel processo di
selezione, quindi le aziende che investono sui c.d. giovani di potenziale
utilizzeranno anche il web per reclutarli (mi vengono in mente, dei casi
visti, Accenture, Shell, Eni, in genere tutte
grandi aziende che utilizzano le campagne per il recruitment di
giovani neo-laureati anche come strumento di branding); al
contrario, le aziende che cercano persone già "potenziate" (e
quindi lasciando perdere i giovani di potenziale), non cambieranno
di certo le loro politiche del personale con il web.
Personalmente, a costo di ripetermi, consiglio l'utilizzo di
strumenti come Linked In per instaurare relazioni, per farti
conoscere. D'altronde questi strumenti di "business social
networking" nascono proprio per stringere rapporti, con finalità
professionali o di affari, con altri professionisti...quindi è un utilizzo
più che legittimo (verso gli utenti del sistema che hanno scelto di
ricevere anche richieste di collaborazione). Non mi
dilungo perché se ne è già parlato approfonditamente in passato su questa
stessa lista.
Ho fatto una ricerca e ho trovato questo:
http://www.etass.org/notizie/i ndex.asp?idnews=16 3
che purtroppo parla poco della realtà italiana.
Poi so che l'I-lab Bocconi ha svolto qualche mese fa una ricerca proprio
in tema di politiche del personale in azienda, che dovrebbe trattare anche
delle politiche di utilizzo del web per il reclutamento del personale.
Puoi provare a chiedere a loro:
http://www.i-lab.uni-bocconi.i t /
Saluti,
Sebastiano
--
http://www.sebastiano.pagani.n am e