Re:Re:Le dinamiche di una community"tecnica/settoriale":dalle motivazioni che spingono all'iscrizione fino alla sua autonomia

Lavoro per un'agenzia di comunicazione, e abbiamo sviluppato una piattaforma per la gestione dei video sul web: CrossCast. Grazie a questa piattaforma abbiamo realizzato finora due portali per altrettante località turistiche: l'Alta Badia (www.altabadiatv.it) e Sorrento (www.miasorrento.it).

Questi sono a mio avviso portatori di una concezione totalmente nuova del rapporto a priori e a posteriori tra un utente web\turista e la località stessa: si tratta infatti di due web TV interamente dedicate alla promozione del territorio:luoghi, attività, curiosità etc, di modo tale che un turista nel momento in cui vuole visitare quei luoghi ha una percezione molto più diretta e immediata guardando un video piuttosto che osservando una foto e leggendo tre righe di descrizione.

Ciao Antonio!

Ringrazio vivamente anche te per l'intervento. So bene la dinamica di questo nuovo tipo di pubblicità su video di cui parli perchè ho lavorato per diversi mesi in un'azienda che si occupava di realizzare anch'essa pubblicità di questo tipo.

I fruitori erano differenti in quanto la pubblicità realizzata concerneva tutte le aziende private che avevano interesse nell'utilizzare adv. non convenzionali. Purtroppo, anche a causa di una cattiva gestione da parte del direttore, la sua scarsa inesperienza in marketing e comunicazione e la limitatezza del reparto grafico, gli spot realizzati non ottenevano il risultato sperato per i clienti almeno...infatti molti si lamentavano di non trovare un riscontro economico con questo tipo di pubblicità, mentre, quasi paradossalmente, l'azienda stava espandendo il suo network posizionando monitor in diverse zone di Marche ed Emilia Romagna...!Io mi occupavo della parte relativa al marketing e all'acquisizione clienti, ma era molto difficile approcciare il target per vari motivi:

1) grossa diffidenza, che deriva senz'altro dalla non informazione, da parte di chi non aveva mai provato questa pubblicità su monitor....tant'è che ancora molti usano il "vecchio" volantinaggio (senza renderlo un pò più moderno ed accattivante)

2) grossa delusione per chi aveva provato ad utilizzarla senza ottenere un ritorno economico.

Concludendo con questo argomento, dico che, per saper sfruttare al meglio questo tipo di pubblicità on-demand e basata sulla videocomunicazione, bisogna superare i taboo che danno più credito alla pubblicità tradizionale e fare un prodotto di qualità e ben pensato...non come quelli che vediamo alla stazione Termini per esempio che non fanno altro che esasperare i poveri viaggiatori con spot e messaggi ridondanti che, per gli addetti al settore che hanno un occhio attento a questo tipo di pubblicità e la "fiutano" ovunque vadano, risultano talmente fastidiosi da costringere a pensare ad altro pur di non sentire più lo stesso slogan o musichetta!Per lo meno...questo IMHO!

Immagino che il tipo di pubblicità da voi realizzato sia molto efficace visto che avete aggiunto il 30% in più di prenotazioni! COMPLIMENTI DAVVERO :)

Hai ragione per quel che dici relativamente all'applicazione dei paradigmi web 2.0, infatti pensavo anche io di poter realizzare un database "visivo/interattivo" nel quale le aziende possano inserire video o foto relative alle location disponibili e ai servizi offerti...in modo da avere, già alla prima occhiata, informazioni più complete ed interessanti che stimolino anche la dimensione visiva e quindi l'immaginario turistico soggettivo incentivando prenotazioni e fruizione dei servizi.

Grazie quindi per la conferma che mi hai dato!

Ciao Sara, veramente stimolante la tua ambizione progettuale e curiosità operativa, continua così anche in futuro nella tua professione !!! Detto ciò, entro nel merito e ti confermo che anche per me non è di facile soluzione il tema del modello da seguire per creare una community 'tecnica' on line, perchè da un lato ci sono molte community on line B2C (soliti noti) ma poche B2B-B2P (che io sappia), dall'altro ci sono diverse comunità professionali storicamente radicate nel mondo 'reale' (come i medici e dentisti, ma immagino anche altre libere professioni come avvocati, ecc....) che da anni si sono date una 'dimensione on line', anche perchè sono un target molto interessante per diverse aziende (farmaceutiche, biomedicali, ospedaliere, assicuratrici, editori scientifici, ecc...), sono da sempre abituate allo scambio culturale specialistico (vedi società scientifiche) e sono grandi comunità (migliaia di persone, ad esempio in Italia ci sono oltre 300.000 medici) ... ma non conosco esempi concreti di start-up di community professionali direttamente on line ! Forse questa è una prima chiave di lettura (e di successo) per il tema economics: qual'è (e quale dimensione ha) il potenziale target ? quindi, chi è interessato a questa community tecnico-turistica ? Mi sono fatto anche io questa domanda, infatti sto avviando (con fatica) da un mese una community professionale sul mio blog (www.alfredopascali.com), sul tema della centralità dell'utente in sanità, rivolto a marketer-comunicatori del settore ma non solo, e mi sto dando delle priorità di buon senso: 1) prima creare la community on line, quindi pubblicare contenuti (per ora news, bibliografia e eventi, anche via e-mail, ma domani spero anche utility, quale job center, forum tematici, indagini online, advgame, ecc...) per 'attirare' i colleghi e farli discutere on line su un tema innovativo. 2) dopo selezionare aziende interessate a comunicare i loro servizi a tale community (società di ricerche di mercato, web agency, vendor CRM, scuole di formazione, ecc..), ma anche a discutere apertamente delle loro soluzioni con dei tecnici, o capire se c'è margine logico per farsi pagare dagli utenti della community. Che ne dici del classico step by step ? Quindi prima definire a quali contenuti pubblicare per soddisfare on line la tua community, dopo pensare agli economics relativi ? Internet ci consente di avere un costo basso di 'ingresso' dei nostri progetti in questo media-tecnologia, perchè non sfruttarla con fasi test ? Ovviamente attendo suggerimenti da tutti, sia per te ... che per me. ciao Alfredo

Ciao Alfredo!

Grazie per il tuo incoraggiamento! Visto come si presenta la situazione lavorativa in questo momento mi auguro che, alla fine di questi 12 mesi di borsa, sia in grado di trovare un lavoro gratificante e stimolante...ma onestamente la mia parte razionale mi porta a dubitarne...!!

La mia problematica, relativa ad un sito che si occupa di turismo, rispetto a community come quelle mediche, di avvocati e delle libere professioni in genere, è proprio la motivazione che spinge ad interagire a livello profondo ma soprattutto continuativo. Mi spiego meglio: le communità online basate su attività di "concetto" sono facili da alimentare in quanto quello che spinge le persone ad interagire può essere, a livello generico, la voglia di condivisione del sapere, il mettere in mostra le proprie conoscenze ecc...

Mentre, per una community dove si ritrovano gli erogatori di servizi ecc...la motivazione che spinge a partecipare è senz'altro diversa e mira più a finalità pubblicitario/economiche. Questo elemento contribuisce, indirettamente, ad aumentare il rischio che la community slitti e si distacchi dall'idea di B2B-B2P e diventi una mera vetrina in cui proporsi e mostrare se stessi. Come evitare questo? Ancora non lo so precisamente, ma credo che si possa fare, in parte, andando "oltre", fornendo utility come la  possibilità di concludere affari online, mettere a disposizione una pagina per ogni azienda in modo che questa possa veicolare informazioni che la riguardano, creare una gerarchia interna al portale che premi gli utenti che sono + propositivi, creare un database interattivo che contenga elementi visivi, audio, foto ecc..., inserire un sistema di feedback per eventuali transazioni e creare anche gruppi di discussione in cui si stimoli la partecipazione e l'elemento sharing e anche relazionale per far si che si possano fidelizzare gli utenti....

Queste sono le "sole" idee che mi sono venute al momento. Ma, come dici tu, è senz'altro necessario fare uno step alla volta...

Grazie ancora a tutti per la partecipazione!Sono sempre interessata a ricevere spunti e suggerimenti sul mio lavoro!!

Sara