Buongiorno,
vorrei essere provocatoria in merito a questo argomento perchè credo che
Amica Chips abbia in fondo ottenuto dei risultati da questa campagna.
Luigi XIV (che forse era un pubblicitario sgamato?) diceva "Non importa
come se ne parla purchè se ne parli".
Quindi mi chiedo se l'effetto che voleva ottenere Amica Chips non fosse
proprio quello di avere una maggiore riconoscibilità di marchio rispetto
ad altri già fortemente presenti sul mercato.
Mi sembra infatti che il produttore in questione non sia mal posizionato
in termini di vendite ma forse solamente in termini di brand e di fascia
di mercato (ad occhio medio-bassa) proprio perchè esistono marchi molto
più conosciuti e che occupano le fasce medio alte.
Bisogna quindi riconoscere che questa pubblicità, che ci piaccia o meno,
ha ottenuto lo scopo di far parlare di sè e, cosa importante, di
ricondurre il marchio alla pubblicità stessa ... perchè ahimè tante volte
ci piacciono molto degli spot di cui poi non sappiamo ricordare nemmeno
chi fosse il marchio che si pubblicizzava. Ergo, per ottenere questo
risultato non basta realizzare una bella pubblicità, memorizzabile ma, a
volte, è necessario essere provocatori.
L'effetto negativo sulle vendite per la categoria di persone che ritiene
lo spot inopportuno o se ne sente offesa? Credo sia molto più marginale di
quel che si pensa. Quanti di noi quando fanno la spesa prima di prendere
un prodotto pensano alla relativa pubblicità oppure all'atto pratico
l'influenza di quest'ultima è totalmente a livello inconscio per cui a
volte da uno scaffale pieno di prodotti dello stesso tipo con marchi
diversi scegliamo quello che ci sembra più familiare?
Un saluto a tutta la lista