Ciao a tutti,
È di questi giorni la notizia che il meeting italiano, in fin dei conti, è stato un
mezzo flop. Dubito che la notizia abbia sorpreso molti, ma non voglio parlare
di questo, anche perché sono tante le community online che vivono fiorenti
senza incontrarsi mai.
Infatti. E poi la sede per questo meeting era stata scelta male.
Chi ha voglia di andare in un parco nei pressi di Pistoia? E per
cosa? Per sorbirsi la pubblicita' di Telecom e un concerto?
Quello che voglio discutere con voi è come tutto il fenomeno
Second Life abbia assunto, e stia continuando a seguire, un trend
di "bolla speculativa" che per il world wide web ha già fatto storia.
Ossignur.... il fenomeno SL e la sua bolla, soprattutto in Italia, sono
il frutto della mente ignorante e disonesta dei giornalisti, che
sfruttano qualsiasi cosa nuova per scrivere articoli "hype", dato che
sanno bene che il pubblico ne sa (addirittura) meno di loro.
Sinceramente, in questi mesi mi sto vergognando di essere un
giornalista. I miei colleghi scopiazzano malamente dalla stampa
americana, ma ne amplificano e ne esagerano i contenuti, in modo
da trasformare ogni semplice articolo critico tra i tanti in una grande,
nuova ed eclatante notizia.
E vediamole, tutte queste "bolle", dalla pedofilia al business che
se ne sta andando, alla prossima morte di Second Life.
In Italia dai primi articoli, a inizio anno, divertenti e centrati su
questi imbecilli che giocano con dei pupazzetti, si e' passati al grande
allarme sulla pedofilia in SL, montato sul nulla.
Si parte dalla prima denuncia di una TV tedesca, a marzo, per poi
passare dai drammatici appelli scritti da Franco Carlini e da Silvia Bonacini
su Il Manifesto, a meta' aprile, per approdare infine al "pugno nello stomaco"
che dichiara di aver preso il direttore del Corriere.it, Marco Pratellesi, per
delle foto pedoporno in SL (leggetelo, un grande articolo, veramente ben scritto):
http://www.corriere.it/Primo_P iano/Cronache/2007/06_Giugno/0 7/second_lif.. .
e passando per le riprese della rubrica di Masera sulla Stampa, di Zambardino
sui suoi due blog, di Bono su Repubblica, ecc....
Peccato che in realta' nessuno abbia mai visto nulla. Il "pugno nello
stomaco" di Pratellesi era in realta' una sola foto e non giudicata certamente
pedofila dalla polizia, lui l'ha solo sentita raccontare, e da una fonte che poi
protesta pubblicamente perche' Pratellesi ha esagerato il suo racconto:
http://mediablog.corriere.it/2 007/06/precisazioni_su_second_ life_1.htm l
La stessa fonte che qui protesta e' quella che era stata usata
per i primi pezzi scandalistici italiani, di Carlini e di Bonacini.
Ma il piu' divertente e' stato Bruno Ruffilli su La Stampa, che
titola: "Troppi pedofili su Second Life. allarme in tutta Europa:
Vietatela ai minori". Gia', solo che Second Life e' da sempre
vietata ai minori, per quanto i controlli siano molto difficili e
ultimamente sospesi, in attesa di metterne a punto di migliori. 
http://www.lastampa.it/redazio ne/cmsSezioni/societa/200706ar ticoli/22445.. .
Comunque, tutto questo e' iniziato a marzo, ora siamo quasi ad agosto,
in SL ci sarebbero l'FBI (ufficialmente invitata da Linden Lab), le
polizie tedesca, belga, italiana e canadese, e ci sono (lo so per certo)
gruppi antipedofili americani, italiani, tedeschi e francesi.
Risultato? Nessuna accusa formalizzata finora, ma un processo *perso*
in Francia da un paio di associazioni delle famiglie che accusavano
Linden Lab di avere un ambiente pieno di pornografia e altamente
diseducativo per i giovani.
Ecco, questa e' stata la prima bolla su Second Life che e' scoppiata
miseramente.
Passata l'ondata anti-pedofila, e' stata la volta del pompaggio sul business
e sui soldi facili in SL, durato poco e subito seguito dallo scoppio della
bolla di cui parli ora.
Quest'ultimo hype e' tutto ricavato da un unico pezzo, del Los Angeles Times,
gia' bruttino e mal fatto di per se', ma ripreso ancor peggio dai nostri
giornalisti.
Comunque una sparuta minoranza che spenna chi vuole apparire, siano
essi semplici utenti o aziende che vogliono enormi cattedrali nel deserto
virtuale.
Come nelle prime fasi del Web, o come per qualsiasi altro nuovo
strumento in Internet, molte aziende non ci capiscono nulla e buttano
via i loro soldi in realizzazioni del tutto inutili. Cercando on line o
sulle riviste specializzate e lasciando perdere le cialtronerie pubblicate
dalle grandi testate, soprattutto da quelle italiane, troverai che queste
cose sono state scritte e strascritte. Sono di mesi fa gli articoli che
cercavano di capire come mai Wells Fargo, la prima banca entrata in
SL, l'avesse abbandonata.
In pochi, direi pochissimi, hanno messo in guardia ipotetici investitori
sulla "sostanza eterea" di Second Life, o meglio sull'assoluta mancanza di
longevità.
Sulla difficolta' di usare SL a fini business sono gia' stati scritti
fiumi di parole.
Per una valutazione complessiva su SL, invito a leggere le idee che ne
ha IBM in merito, che ritengo molto interessanti, oltre che equilibrate:
http://www.weekit.it/index.php ?option=com_content&task=v iew&id=3.. .
In particolare, il direttore del Tivoli/IBM Lab di Roma, Lanfranchi, osserva:
Second Life deve progredire molto in termini di scalabilità e di sicurezza.
Al momento siamo in una fase di hype, con molte aspettative e poche
realizzazioni;
a questa seguirà un periodo di disillusione, ma tra qualche anno credo che
questi saranno degli importanti strumenti di collaboration e forse anche di
e-commerce, come è accaduto per il Web.
E,. prego notare: "forse anche" di e-commerce. Nessuno ha ancora mai
scritto, che io sappia, che SL possa essere usata per fare e-commerce e gli
esempi di realizzazioni di questo tipo sono piu' unici che rari (io per ora ne
ho visto uno solo, appena aperto).
Sulla mancanza di longevita'... e' una tua illazione.
A parte gravi e abbastanza imprevedibili incidenti, non credo in una
morte a breve di SL. Tra l'altro, anche gli ambienti morti - basti come
esempio The Palace - se hanno uno zoccolo duro di utenza riescono
a sopravvivere al di la' del business, almeno per qualche anno.
Ma oltre a questo, sinceramente non vedo un calo significativo nel business
in SL, ne' un arresto della crescita dei suoi utenti.
Secondo Forrester Research il "nocciolo duro", i veri resident, sono
soltanto 40mila,
E questa e' veramente una perla, scritta da tutti i giornali nostrani
e che tutti si sono bevuta. D'altra parte, lo aveva scritto pari pari il
Los Angeles Times e, come e' noto, se lo scrive un grande quotidiano
(USA o no) deve essere vero.
Bene, che ci siano 40 mila utenti collegati non e' un dato uscito da
qualche mirabolante ricerca di Forrester. E' il dato che tutti leggiamo
sui nostri schermi al momento del collegamento. Da sempre. La scoperta
dell'acqua calda, quindi. E sbagliata, perche' come numero dei residenti
sarebbe piu' corretto partire dal numero di iscritti Premium, paganti, che
sono oggi quasi 100 mila e non 40 mila. A parte il fatto che... mi spieghi
come 40 mila veri residenti, da soli, riescono a produrre un dato di utenti
collegati sempre pari a 40 mila, 24 ore al giorno per 7 giorni alla
settimana?
Nessuno dorme mai? Non mangiano?

Sulla valutazione del numero degli utenti effettivi di SL - perche' questo
e' il punto, non quanti sono collegati contemporaneamente - tutti abbiamo
scritto da mesi. Io ho buttato giu' la mia prima analisi in merito a marzo,
per esempio, uscita su un lungo servizio per "Biblioteche Oggi" di maggio:
http://www.bibliotecheoggi.it/ 2007/20070401101.pd f
A questo va aggiunto l'attacco che nomi importanti stanno portando a
Linden, tra cui spicca la Endemol, che insieme a Electronic Arts sta
sviluppando Virtual Me e Barbie Girls di Mattel che, a quanto pare, ha
già superato come frequenza sua maestà Second Life (fonte Corriere online
del 23 luglio, articolo di Elbar Burchia).
Si', questa e' un'altra perla, molto divertente. Demenza pura. E, scusa, ma se
i giornali nostrani creano certe notizie, la colpa e' anche dei lettori, che le
prendono come buone e le rilanciano senza neppure fermarsi un attimo a
pensare.
L'articolo e' qui, leggetelo perche' merita, e' un capolavoro:
http://www.corriere.it/Primo_P iano/Cronache/2007/07_Luglio/2 2/Barbie_sec.. .
Bene, ammesso e non concesso che i numeri del mondo di Barbie
siano veri e non gonfiati, Second Life e' vietata ai minorenni e i
suoi utenti hanno un'eta' media di 35 anni e un profilo sociale, culturale
e tecnologico di livello alto. Ora, mi spieghi gentilmente, caro Pepe,
come SL potrebbe trovare un concorrente nel mondo di Barbie? Tu te
lo vedi il sottoscritto, 48enne, abbandonare Second Life per gettarsi
entusiasta nel mondo di Barbie?
;-D
Piu' in generale, il collega Elmar Burchia de Il Corriere, che non ho il
piacere di conoscere, dimostra di non aver capito nulla quando scrive
(con un ottimo attacco, peraltro):
World of Warcraft era l'altro ieri, Second Life era ieri, Barbie Girls è
oggi.
Sono tre cose completamente diverse. WoW non ha subito e non subira'
mai la concorrenza di SL, e viceversa, perche', ed e' cosa arcinota, chi ama
l'uno detesta l'altro.
Sul serio, non mandate in vacanza il cervello quando leggete un articolo
di giornale.... Soprattutto in questi tempi di disperata crisi della carta e
quindi di ricerca dell'hype a ogni costo, e, ancora piu' soprattutto, se parla
di Second Life o di altri argomenti tecnologici poco noti al grande pubblico.
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
http://xoomer.alice.it/fmetiti e