Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Stefano Pepe
il 23 Luglio 2007 - 14:08 Ciao a tutta la lista, vi seguo da parecchio e, proprio qualche settimana va, ero stato sul punto di scrivere un contributo, scettico, sul fenomeno Second Life. È di questi giorni la notizia che il meeting italiano, in fin dei conti, è stato un mezzo flop. Dubito che la notizia abbia sorpreso molti, ma non voglio parlare di questo, anche perché sono tante le community online che vivono fiorenti senza incontrarsi mai. E, citando le parole di Mattia Crespi (riportate su un articolo del Tirreno di qualche giorno fa), Second Life in Italia è un fenomeno di nicchia, ovvero sono davvero quattro gatti. Quello che voglio discutere con voi è come tutto il fenomeno Second Life abbia assunto, e stia continuando a seguire, un trend di "bolla speculativa" che per il world wide web ha già fatto storia. Un articolo di Francesco Semprini comparso su "La Stampa" riporta come alcuni analisti si lamentino della dimensione eccessivamente ludica dei "resident", gli abitanti del mondo virtuale di Second Life. E ci mancherebbe altro: abbiamo già una "first life" con un lavoro, le bollette da pagare e il caldo (di questi giorni) da sopportare... stare davanti al pc per chattare (perché dopotutto Second Life non è molto più di una coloratissima chat in tre dimensioni) è un passatempo, è qualcosa di "ludico". Parlo di coloratissima chat per il profano, per chi si collega la prima volta. Per chi insomma non ci va per fare business (la nicchia della nicchia). Anzi a dirla tutta chi lavora con Second Life, chi ci guadagna, raramente passa il suo tempo chattando nei linden-mondi ma anzi passa ore con programmi di elaborazione grafica (e 3D) per creare modelli che rivende al "virtual fescion victim" di turno. Comunque una sparuta minoranza che spenna chi vuole apparire, siano essi semplici utenti o aziende che vogliono enormi cattedrali nel deserto virtuale. In pochi, direi pochissimi, hanno messo in guardia ipotetici investitori sulla "sostanza eterea" di Second Life, o meglio sull'assoluta mancanza di longevità. Secondo Forrester Research il "nocciolo duro", i veri resident, sono soltanto 40mila, una cifra davvero ridicola se rapportata al costo che un'azienda deve sostenere per essere presente e, soprattutto, qualcosa che ragionando in termini di costo per contatto è assolutamente inefficace. Potremmo quindi concordare sul fatto che, in fin dei conti, chi investe in Second Life punta su un "intangible asset", a far parlare della propria azienda sfruttando l'eco mediatica di un'iniziativa vincente. Ma, concedetemelo, ci sono tantissimi modi di investire in intangible asset, privi del vincolo con Linden, privi di un'eccessiva connotazione "informatica" e soprattutto privi del rischio di diventare improvvisamente obsoleti vista la velocità d'invecchiamento di tutto quello che riguarda ne nuove tecnologie. A questo va aggiunto l'attacco che nomi importanti stanno portando a Linden, tra cui spicca la Endemol, che insieme a Electronic Arts sta sviluppando Virtual Me e Barbie Girls di Mattel che, a quanto pare, ha già superato come frequenza sua maestà Second Life (fonte Corriere online del 23 luglio, articolo di Elbar Burchia). Torniamo a noi: chi ha fatto soldi su Second Life ha cavalcato un'onda bella grossa, sfruttando l'effimera necessità di chi voleva essere il "più bello". Oggi la dinamica a mio parere è la stessa, con la differenza che i potenziali visitatori sono molti, moltissimi di meno. |
Esperienze, idee, visioni. Su internet







Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Franco Denari il 23 Luglio 2007 - 20:25Ciao a tutta la lista,
è la prima volta che scrivo ma ho sempre letto con grande interesse.
Dunque vorrei chiarire un po' il discorso community essendo coinvolto
direttamente, mi chiamo Franco Denari e sono direttore commerciale per
l'Italia della Sulake Oy multinazionale finlandese presente in Italia con la
community "Habbo". www.habbo.it
Qualche dato sulla ns community per rendervi l'idea:
mi risulta che Second Life abbia 7 milioni di utenti al mondo ---> 78 mil Vs.
7 mil ma non si tratta quantificare il numero di utenti per il successo. A
mio avviso la differenza è data:
1. dal target il target di Second Life è molto alto - Habbo ha un 13-18
target attivo, fresco, senza problemi particolari e con parecchio tempo libero
2. SL è abbastanza difficile altre community sono molto più semplici
e poi tante altre ma non voglio annoiarvi con questo argomento.
Vi riporto solo i principali interessi degli utenti sul web:
* comunicare
* creare un'identità
* intrattenimento
* giocare
SL non mi sembra che riesca a raggruppare questi aspetti, è una solo una
"vetrina" forse poco visitata, disordinata e complessa.
Buona serata,
Franco Denari
Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Fabio Metitieri il 23 Luglio 2007 - 18:53Ciao a tutti,
Infatti. E poi la sede per questo meeting era stata scelta male.
Chi ha voglia di andare in un parco nei pressi di Pistoia? E per
cosa? Per sorbirsi la pubblicita' di Telecom e un concerto?
Ossignur.... il fenomeno SL e la sua bolla, soprattutto in Italia, sono
il frutto della mente ignorante e disonesta dei giornalisti, che
sfruttano qualsiasi cosa nuova per scrivere articoli "hype", dato che
sanno bene che il pubblico ne sa (addirittura) meno di loro.
Sinceramente, in questi mesi mi sto vergognando di essere un
giornalista. I miei colleghi scopiazzano malamente dalla stampa
americana, ma ne amplificano e ne esagerano i contenuti, in modo
da trasformare ogni semplice articolo critico tra i tanti in una grande,
nuova ed eclatante notizia.
E vediamole, tutte queste "bolle", dalla pedofilia al business che
se ne sta andando, alla prossima morte di Second Life.
In Italia dai primi articoli, a inizio anno, divertenti e centrati su
questi imbecilli che giocano con dei pupazzetti, si e' passati al grande
allarme sulla pedofilia in SL, montato sul nulla.
Si parte dalla prima denuncia di una TV tedesca, a marzo, per poi
passare dai drammatici appelli scritti da Franco Carlini e da Silvia Bonacini
su Il Manifesto, a meta' aprile, per approdare infine al "pugno nello stomaco"
che dichiara di aver preso il direttore del Corriere.it, Marco Pratellesi, per
delle foto pedoporno in SL (leggetelo, un grande articolo, veramente ben scritto):
http://www.corriere.it/Primo_P iano/Cronache/2007/06_Giugno/0 7/second_lif.. .
e passando per le riprese della rubrica di Masera sulla Stampa, di Zambardino
sui suoi due blog, di Bono su Repubblica, ecc....
Peccato che in realta' nessuno abbia mai visto nulla. Il "pugno nello
stomaco" di Pratellesi era in realta' una sola foto e non giudicata certamente
pedofila dalla polizia, lui l'ha solo sentita raccontare, e da una fonte che poi
protesta pubblicamente perche' Pratellesi ha esagerato il suo racconto:
http://mediablog.corriere.it/2 007/06/precisazioni_su_second_ life_1.htm l
La stessa fonte che qui protesta e' quella che era stata usata
per i primi pezzi scandalistici italiani, di Carlini e di Bonacini.
Ma il piu' divertente e' stato Bruno Ruffilli su La Stampa, che
titola: "Troppi pedofili su Second Life. allarme in tutta Europa:
Vietatela ai minori". Gia', solo che Second Life e' da sempre
vietata ai minori, per quanto i controlli siano molto difficili e
ultimamente sospesi, in attesa di metterne a punto di migliori.
http://www.lastampa.it/redazio ne/cmsSezioni/societa/200706ar ticoli/22445.. .
Comunque, tutto questo e' iniziato a marzo, ora siamo quasi ad agosto,
in SL ci sarebbero l'FBI (ufficialmente invitata da Linden Lab), le
polizie tedesca, belga, italiana e canadese, e ci sono (lo so per certo)
gruppi antipedofili americani, italiani, tedeschi e francesi.
Risultato? Nessuna accusa formalizzata finora, ma un processo *perso*
in Francia da un paio di associazioni delle famiglie che accusavano
Linden Lab di avere un ambiente pieno di pornografia e altamente
diseducativo per i giovani.
Ecco, questa e' stata la prima bolla su Second Life che e' scoppiata
miseramente.
Passata l'ondata anti-pedofila, e' stata la volta del pompaggio sul business
e sui soldi facili in SL, durato poco e subito seguito dallo scoppio della
bolla di cui parli ora.
Quest'ultimo hype e' tutto ricavato da un unico pezzo, del Los Angeles Times,
gia' bruttino e mal fatto di per se', ma ripreso ancor peggio dai nostri
giornalisti.
Come nelle prime fasi del Web, o come per qualsiasi altro nuovo
strumento in Internet, molte aziende non ci capiscono nulla e buttano
via i loro soldi in realizzazioni del tutto inutili. Cercando on line o
sulle riviste specializzate e lasciando perdere le cialtronerie pubblicate
dalle grandi testate, soprattutto da quelle italiane, troverai che queste
cose sono state scritte e strascritte. Sono di mesi fa gli articoli che
cercavano di capire come mai Wells Fargo, la prima banca entrata in
SL, l'avesse abbandonata.
Sulla difficolta' di usare SL a fini business sono gia' stati scritti
fiumi di parole.
Per una valutazione complessiva su SL, invito a leggere le idee che ne
ha IBM in merito, che ritengo molto interessanti, oltre che equilibrate:
http://www.weekit.it/index.php ?option=com_content&task=v iew&id=3.. .
In particolare, il direttore del Tivoli/IBM Lab di Roma, Lanfranchi, osserva:
E,. prego notare: "forse anche" di e-commerce. Nessuno ha ancora mai
scritto, che io sappia, che SL possa essere usata per fare e-commerce e gli
esempi di realizzazioni di questo tipo sono piu' unici che rari (io per ora ne
ho visto uno solo, appena aperto).
Sulla mancanza di longevita'... e' una tua illazione.
A parte gravi e abbastanza imprevedibili incidenti, non credo in una
morte a breve di SL. Tra l'altro, anche gli ambienti morti - basti come
esempio The Palace - se hanno uno zoccolo duro di utenza riescono
a sopravvivere al di la' del business, almeno per qualche anno.
Ma oltre a questo, sinceramente non vedo un calo significativo nel business
in SL, ne' un arresto della crescita dei suoi utenti.
E questa e' veramente una perla, scritta da tutti i giornali nostrani
e che tutti si sono bevuta. D'altra parte, lo aveva scritto pari pari il
Los Angeles Times e, come e' noto, se lo scrive un grande quotidiano
(USA o no) deve essere vero.
Bene, che ci siano 40 mila utenti collegati non e' un dato uscito da

qualche mirabolante ricerca di Forrester. E' il dato che tutti leggiamo
sui nostri schermi al momento del collegamento. Da sempre. La scoperta
dell'acqua calda, quindi. E sbagliata, perche' come numero dei residenti
sarebbe piu' corretto partire dal numero di iscritti Premium, paganti, che
sono oggi quasi 100 mila e non 40 mila. A parte il fatto che... mi spieghi
come 40 mila veri residenti, da soli, riescono a produrre un dato di utenti
collegati sempre pari a 40 mila, 24 ore al giorno per 7 giorni alla
settimana?
Nessuno dorme mai? Non mangiano?
Sulla valutazione del numero degli utenti effettivi di SL - perche' questo
e' il punto, non quanti sono collegati contemporaneamente - tutti abbiamo
scritto da mesi. Io ho buttato giu' la mia prima analisi in merito a marzo,
per esempio, uscita su un lungo servizio per "Biblioteche Oggi" di maggio:
http://www.bibliotecheoggi.it/ 2007/20070401101.pd f
Si', questa e' un'altra perla, molto divertente. Demenza pura. E, scusa, ma se
i giornali nostrani creano certe notizie, la colpa e' anche dei lettori, che le
prendono come buone e le rilanciano senza neppure fermarsi un attimo a
pensare.
L'articolo e' qui, leggetelo perche' merita, e' un capolavoro:
http://www.corriere.it/Primo_P iano/Cronache/2007/07_Luglio/2 2/Barbie_sec.. .
Bene, ammesso e non concesso che i numeri del mondo di Barbie
siano veri e non gonfiati, Second Life e' vietata ai minorenni e i
suoi utenti hanno un'eta' media di 35 anni e un profilo sociale, culturale
e tecnologico di livello alto. Ora, mi spieghi gentilmente, caro Pepe,
come SL potrebbe trovare un concorrente nel mondo di Barbie? Tu te
lo vedi il sottoscritto, 48enne, abbandonare Second Life per gettarsi
entusiasta nel mondo di Barbie?
;-D
Piu' in generale, il collega Elmar Burchia de Il Corriere, che non ho il
piacere di conoscere, dimostra di non aver capito nulla quando scrive
(con un ottimo attacco, peraltro):
Sono tre cose completamente diverse. WoW non ha subito e non subira'
mai la concorrenza di SL, e viceversa, perche', ed e' cosa arcinota, chi ama
l'uno detesta l'altro.
Sul serio, non mandate in vacanza il cervello quando leggete un articolo
di giornale.... Soprattutto in questi tempi di disperata crisi della carta e
quindi di ricerca dell'hype a ogni costo, e, ancora piu' soprattutto, se parla
di Second Life o di altri argomenti tecnologici poco noti al grande pubblico.
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
http://xoomer.alice.it/fmetiti e
Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Luca Cenci il 24 Luglio 2007 - 17:13Io, ahimé come spesso accade, mi sento di andare un po' controcorrente... Ho
provato a entrare su Second Life ed a costruirmi un avatar, ma dopo un paio
d'ore sono uscito e non sono mai più rientrato: grafica approssimativa,
server lenti, sconosciuti che si aggiravano qua e là, insomma un'esperienza
che non mi ha lasciato particolari emozioni.
A mio avviso, SL ha la stessa funzione che hanno le partite di calcio
domenicali per i tifosi accaniti o i malati di chat serali e notturne:
evasione da un mondo che non li soddisfa, ricerca di soddisfazioni in un
mondo "finto" per uscire da una realtà di frustrazione. Nell'uno e nell'altro
caso, allo scopo di sognare nel nulla per qualche oretta
(l'equivalente elettronico del buon vecchio "trip"...) , magari sperando di
trovare un "gancio" psicologico a cui appendersi quando, rientrati nella vita
reale, il marito o la moglie ti tradirà o il capufficio ti umilierà.
Insomma: un lodevole ruolo sociale di aiuto e supporto, una specie di
Telefono Amico. E, per i promotori, solo e soltanto la speranza che il
Google di turno li compri a suon di soldoni perché SL è "strategico", tipo
YouTube.
Però, il tutto fa molto "hype"...
Ciao a tutta la lista
Luca Cenci
Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Stefano PepeBuonasera Fabio,
apprezzo la tua critica, punto per punto, della mia tesi giocata peraltro
, lasciandomi però con un
criticando le fonti e il mio cervello in vacanza
dubbio: pensi che Second Life possa essere oggi una buona opportunità per
l'azienda che vuole investire in "intangible asset" online, o no?
La mia illazione sulla longevità non è nata dal nulla, ma da aspetti tecnici
che avevo tralasciato perché estranei al discorso legato al marketing e
Second Life. In particolare alcuni li hai riportati proprio tu, ovvero
problemi di sicurezza e di scalabilità oltre al "motore grafico" obsoleto e
facilmente surclassabile da molte software house, tra cui ho citato
appositamente Electronic Arts (che di intrattenimento on-line ne sa) e Mattel
che non facendo uso di grafica 3D ha raccolto fin da subito un ipotetico
successo, da te sconfessato ma non smentito. A cui peraltro aggiungo
l'intervento di Franco Denari che ha riportato i dati dell'interessantissimo
Habbo, un caso che studiai all'università per una ricerca sulle community "di
gruppo" che hanno sostituito IRC negli ultimi anni.
Ma torno al punto di partenza: messo agli atti che lo "zoccolo duro" dei
resident è centomila e non quarantamila, il costo per contatto viene più che
dimezzato ma, a mio parere, rimane comunque troppo alto e poco misurabile per
costituire una buona opportunità di marketing, visto che gli altri rischiano
di essere turisti distratti e linden-squattrinati.
Potremmo disquisire sulla qualità di questi contatti ma, in questo caso, mi
piacerebbe trovare dati interessanti, specialmente per il "territorio"
nazionale (per ora un meeting mancato).
Inoltre il fatto che grossi nomi, già singolarmente delle attrattive per i
nuovi arrivati in SL, stiano abbandonando Second Life costituisce (non solo)
per me un primo segno che la fase di "hype" stia trasformandosi in
"disillusione" (riprendendo le definizioni di Lanfranchi da te riportate).
Un po' come ai tempi del World Wide Web, con la differenza che Second Life
per quanto mi riguarda è troppo complicato (poco fruibile e immediato) per
offrire un servizio che qualsiasi applicativo web non possa già dare con
un'agilità infinitamente migliore, magari investendo in Ajax o comunque
interfacce web 2.0 per il proprio sito istituzionale.
Poi chi vuole usare Second Life per continuare a chattare in 3D lo faccia
pure, anche io ogni tanto capito su IRC come ai vecchi tempi!
Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Francesco De FeudisA mio avviso il vero problema di Second Life è che si è voluta ricreare la
realtà, cioè creare un mondo nuovo. Mi sembra un'assurdità al limite della
psicopatia. Mi fa rabbrividire il fatto che alcune persone vere (a che punto
siamo arrivati: dobbiamo pure sottolineare se si tratta di persone in carne e
ossa oppure virtuali. Sigh!) interagiscano con degli avatar come se fossero
umani. È vero che dietro un avatar c'è una persona ma, allora, a che serve
quel pupazzo che si frappone fra loro?
Comunque, ritornando al discorso principale, a mio avviso un sistema come SL
ha un senso in situazioni specifiche e non per replicare il mondo. Potrebbe
essere utilizzato per delle simulazioni o per semplificare delle operazioni
rendendole più user-friendly per le persone poco portate al virtuale. Ma il
tutto dovrebbe essere limitato ad ambienti ben definiti magari collegati ad
un sito web.
Ad esempio le Poste potrebbero avere il loro ambiente 3d che
simula un ufficio postale e chi entra, senza aver bisogno di un avatar da
vestire e coccolare si muove all'interno e cerca il servizio di cui ha
bisogno come farebbe se fosse in un ufficio vero. Stessa cosa si potrebbe
fare per un supermercato. Magari, un ambiente che riproduce una parte di
città potrebbe essere utilizzato per simulare l'evolversi del traffico in
funzione di modifiche ai sensi di marcia, in caso di lavori in corso, durante
eventi importanti come fiere, ecc. (ovviamente servirebbe la partecipazione
di un po' di persone esterne).
Così come è pensata mi sembra che sia una community troppo dispersiva. Otto
milioni di iscritti sono tanti in senso assoluto ma pochi se spalmati su
tutto il mondo.
Così, lasciando spazio al pensiero, mi piacerebbe un ambiente che replicasse
la città in cui vivo e in cui gli avatar avessero il nome e cognome delle
persone reali. Forse in questo modo non si sfuggirebbe la realtà ma si
avrebbe un'opportunità in più per interagire simpaticamente con persone che
incrociamo per strada o conosciamo di vista ma che non abbiamo la possibilità
di avvicinare perché non si crea la situazione giusta.
Un'idea potrebbe anche essere quella di rendere in 3d social network come
Facebook sfruttando, quindi, la rete di conoscenze per migliorare
l'interazione reale.
Francesco De feudis
Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Fabio Metitieri il 26 Luglio 2007 - 14:23Ciao a tutti,
Stefano Pepe:
Tanto per cominciare: perche' mai oggi tutto in Internet deve essere valutato
in termini di investibilita' e possibilita' di business?
Nel mio articolo che ho linkato nell'intervento precedente, per "Biblioteche
Oggi", parlo di biblioteche, per esempio. Poi ci sono le Universita', e piu'
in generale la formazione. In qualsiasi situazione sia necessario simulare
qualcosa, SL e' molto utile.
Alcuni psichiatri americani, osservando che diversi pazienti psicotici
lamentano il fatto che i medici non capiscono i loro disturbi, hanno
ricostruito i sintomi presi da un caso reale e li hanno ricreati in SL, con
tanto di allucinazioni visive e auditive, per esempio. Oppure, pensa ai
corsi di antropologia culturale, a tutti quelli che riguardano la necessita' di
somministrare questionari, o a chi deve insegnare a dei venditori a interagire
con i clienti in uno specifico contesto.
E gli architetti? E gli urbanisti? In quale altro ambiente puoi creare
edifici o citta' a costi cosi' bassi, e persino con abitanti che provano a
usarli? E gli artisti? Dove puoi mescolare realta' e prodotti digitali con
tanta facilita'?
Inoltre, capisco benissimo le frustrazioni di Laura Cenci e dei tanti che come
lei dopo mezz'ora di prove abbandonano SL, ma questo (un po' di difficolta'
e la necessita' di avere un Pc adeguato e una connessione almeno a 2 Mbps)
e' proprio cio' che la rende un luogo con un'utenza di profilo elevato e quindi
interessante e ben funzionante come ambiente di chat e rete sociale.
SL e' oggi, come tipologia di utenti, come era IRC fino al 1996-1997,
cioe' un ambiente (o un'atmosfera, se preferite) che da allora e' stato molto
difficile se non impossibile da ritrovare.
Detto questo... e le aziende?
Entrare, aprire un'isola e stop, non funziona, questo ormai lo hanno detto
tutti. Usarla come luogo di riunione, di formazione (per esempio con
giochi di ruolo per insegnare la competizione-collaborativa), di recruitment
o quando convocare persone molto lontane sarebbe scomodo, funziona.
O, ancora, Telecom, che ha appena aperto 4 isole per Tim e Alice, dice,
(non troppo diversamente da Ibm): "Noi vogliamo comunicare su tutti i
canali. SL e' un buon ambiente per studiare il 3D. Se domani non ci
sara' piu' SL ma un altro mondo 3D, bene, noi useremo quello, ma avendo
gia' fatto esperienza in SL". (Il marketing Telecom, che ho intervistato
pochi giorni fa).
Sul business vero e proprio, si va per tentativi. Gia' solo fare un buon
lavoro di brand awareness e' difficile. Wired ha pubblicato ieri o ieri
l'altro un articolo che vi consiglio, che parte (proprio come un pezzo
che ho consegnato io 20 giorni fa a una rivista italiana di economia,
acccc......) dal fiasco di Coca Cola in SL, e che vi consiglio di leggere
(al di la' del solito titolo che cavalca l'utima moda, di hype sul fallimento
di SL):
http://www.wired.com/techbiz/m edia/magazine/15-08/ff_shee p
E, dice Wired, persino Coca Cola conta di recuperare, mentre
chi costruisce in SL (alla faccia dello scoppio della bolla) e'
costretto a rifiutare le commesse perche' non ce la fa.
Per la promozione turistica, per esempio, SL funziona. Chiedete
a quelli di Toscana.it, che dopo un anno hanno deciso di passare da
una a sei isole. Anche perche', in SL, economia reale a parte, ci sono
dei residenti che spendono. Sono dei "soldi di monopoli", ma che - per
esempio - affittando case in una regione di grido possono coprire i
costi della presenza in SL della regione stessa.
Poi, una cosa che iniziano a capire alcune aziende e' che SL puo'
essere usata per studiare le reazioni del pubblico a vecchi e nuovi
prodotti. E' solo un certo tipo di pubblico, naturalmente, ma per
alcuni versi in SL si possono fare cose che con una tradizionale
ricerca di mercato sono piu' complesse da realizzare.
Sara' facilmente surclassabile, ma anche Ibm, che sta lavorando
parecchio su questo versante, una sua SL non e' stata ancora in grado
di rilasciarla.
Non ho sconfessato nulla. Dico solo che e' probabile che da un lato si
contestino fin in modo eccessivo i numeri di SL e dall'altro, proprio
perche' gli articoli sono a tesi, si prendano le cifre piu' "lorde" nel caso
dei suoi concorrenti. Controlla e poi facci sapere. Io sinceramente non
ho alcuna intenzione di andare a vedere il mondo di Barbie o i suoi numeri.
Anche perche', se non e' 3D, se - suppongo - non ha la possibilita' di creare
oggetti, e se non ha una propria economia interna..... Dove sarebbe la
novita'?
Ho visto anche Habbo, dai tempi in cui ha aperto. Benissimo, bel posto
da adolescenti e pre-adolescenti, ma nulla di nuovo sotto il sole. Sono
cose che si vedono almeno dal 1997, o giu' di li', anche in 3D.
L'interesse per SL e' dato anche dal fatto che si propone come prototipo
di interfaccia 3D, qualcosa che da qui a cinque anni sara' abbastanza
comune (se si trattera' poi di interfacce realizzate da Linden Lab o da
altri e' impossibile dirlo).
E qui smetto di discutere. Io non ho detto che lo zoccolo duro e' 100 mila.
Io ho invitato a leggere alcune valutazioni in merito che ho fatto a marzo
(che adesso dovrebbero essere aumentate di un buon 50%).
Io qui ho detto che semmai il dato da cui partire e' quello dei 100 mila

residenti Premium. Dopodiche', o leggi qualcosa in merito, o almeno
leggi correttamente quello che scrivo io, oppure non fare dei calcoli
sui costi per contatto che sono tanto arzigogolati quanto inutili. E fai
due conti..... 100 mila persone, per dare 24x7 sempre 40 mila persone
collegate dovrebbero stare on line ciascuna per 67 ore alla settimana.
Wowwww.... Un bel po'. Altro che Internet addiction.
E, ripeto ancora: discutere in termini di costo per contatto per SL non
ha nessun senso. Spero, nella prima parte di questa mail, di avere dato
un'idea del contesto.
Per concludere, nella mail precedente ho dimenticato di citare un
altro articolo molto esemplificativo di come si costruiscono le
notizie sui nostri grandi quotidiani. Per par condicio verso le altre
testate, ma anche perche' e' un buon case history, lo aggiungo.
Questo pezzo uscito su La Stampa:
http://www.lastampa.it/_web/cm stp/tmplrubriche/tecnologia/gr ubrica.asp?I.. .
Cita il Washington Post, da cui di fatto copia e traduce questo pezzo:
http://www.washingtonpost.com/ wp-dyn/content/article/2007/06 /01/AR200706.. .
E' molto interessante notare, ai fini di questi discorsi sugli hype e
sui contro-hype, quali parti i redattori di La Stampa hanno deciso di
riprendere e quali no, e come esattamente hanno tradotto le singole frasi.
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Bruno Ruffilli il 29 Luglio 2007 - 19:54Ciao a tutti, ciao Fabio.
Mi sta bene che qualcuno mi critichi, per carità, ma mi secca che lo faccia
senza aver nemmeno letto il pezzo. Ecco, quello ti chiederei di farlo, non
foss'altro perchè troversti questa frase:
"«In Second Life - scrive l'associazione in un comunicato - si trovano
contenuti pornografici e scurrili», ma anche «pubblicità per il tabacco,
l'alcol, la droga» e «slot machine virtuali, lotto e lotterie». Tutte cose
non adatte ai minori, per i quali invece esiste una Teen Second Life,
frequentata solo da ragazzi fra i 13 e i 17 anni."
e più giù, quest'altra:
"se esiste un controllo per iscriversi e giocare nella Teen Second Life,
entrare nella versione esplicitamente riservata ai maggiorenni è invece molto
più semplice: basta avere un indirizzo e-mail. L'iscrizione base è gratuita,
ma fino all'anno scorso era comunque richiesto un numero di carta di credito
proprio per verificare l'identità dei nuovi membri. Oggi non è più così. E
questo è uno dei motivi che hanno portato la popolazione di Second Life a
crescere così velocemente, e popolarsi di migliaia di avatar fantasma,
entrati nel gioco una sola volta e poi scomparsi per sempre".
Ora dimmi, ti pare che io abbia inteso che SL non è vietata ai minori?
Mi sono davvero seccato del preconcetto secondo cui i giornalisti siano tutti
ignoranti e scrivano di cose che non conoscono: in Second Life ci sto da due
anni, ossia prima di molti altri colleghi, e per quanto ne so sono stato il
primo ad occuparmene su un quotidiano, oltre un anno e mezzo fa. E giusto
perchè sia chiaro, sono stato anche l'unico che è ritornato sull'argomento
pedofilia e processo in Francia:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giochi/grubrica.asp?ID_blog=35&ID_articolo=203&ID_sezione=289&sezione=L'altro%20mondo
Ciao.
Bruno
Re: Re: Re: Second li fe: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Fabio Metitieri il 31 Luglio 2007 - 21:01Ciao a tutti,
mi fa estremamente piacere che un giornalista di un grande
quotidiano risponda alle critiche che gli vengono rivolte. Caso
non molto frequente. Per cui replico punto per punto, anche se
la cosa e' un po' off topic per questa lista.
Avevo criticato qui il titolo di questo pezzo di Bruno Ruffilli:
http://www.lastampa.it/redazio ne/cmsSezioni/societa/200706ar ticoli/22445.. .
Il quale Ruffilli replica qui:
Letto. Letto tutto, attentamente, non appena e' uscito.
(...)
Resta il titolo, a cui qualche volta l'articolista farebbe bene a ribellarsi.
E io ero stato buono, avevo criticato solo quello.
Ma, se vogliamo spostarci sul contenuto (perche' un titolo puo' essere
esagerato ma non puo' mai essere del tutto opposto ai contenuti dell'articolo,
non su un giornale "serio"), tu hai scritto, come attacco:
Bella frase, che lascia intendere che i bambini siano veri bambini. Giusto
per catturare subito il lettore con qualcosa di trucido. Ma OK, dopo precisi:
Ho visto anche il servizio della TV tedesca. Scandalismo puro.
Basato su poco o nulla, perche' di materiale pedopornografico (vero)
mi risulta che non ne sia stato trovato. L'unica accusa formale partita
da quel servizio e' per una coppia tedesca di adulti che faceva age-role
playing. Ovvero, uno dei due (presumibilmente la donna) usava per fare
(cioe' mimare) sesso un avatar con sembianze di minorenne, il che, nei
Paesi in cui e' vietata anche la rappresentazione grafica della pedofilia,
e' reato (anche solo con un fumetto o con un disegno, come del resto lo
e' in Italia).
Dopodiche' riporti il caso dei due tedeschi in questione, ma a questo
fai seguire considerazioni confuse sulla pedofilia in genere, di nuovo
mescolando le carte.
Che c'entra con SL un padre di Philadelfia che fotografava la figlioletta
nuda? E perche' fai spiegare da Telefono Azzurro i danni psicologici sui
bambini, se in SL quelli che sono stati incriminati (solo e sempre quei due
tedeschi....) erano adulti (cinquantenne lui, ventenne lei, se non sbaglio)?
E da qui continui commentando sempre su SL, come se i problemi si
fossero verificati proprio li':
A parte il fatto che tecnicamente mi pare una soluzione impossibile
(l'unica soluzione, che tanti propongono e che qualche isola gia' adotta,
e' vietare del tutto l'uso di avatar con sembianze minorenni), ripeto,
ma e' successo qualcosa?
Poi prosegui dicendo piu' chiaramente:
Be', ma pare che il problema non esista, no? Dopo mesi di indagini,
polizie in SL, gruppi antipedofili, ecc., l'unico sesso "pedofilo" scoperto
e' stato tra quei due tedeschi adulti. Dove sarebbero questi insinuati
rapporti tra adulti non consenzienti (che in SL sono impossibili) o,
addirittura con bambini, e pure non consenzienti?
Non contento, in chiusura fai sbavare il lettore, quasi come per
promettergli una seconda puntata ancora piu' morbosa:
Bene, io non dico nulla, che valutino gli iscritti a Mlist, ma,
titolo a parte, tutto il tuo pezzo e' quanto meno molto ammiccante
e volutamente ambiguo e insinuante. Nella mail precedente ne avevo
criticato solo il titolo per amore di brevita'.
Bruno, che io sappia di giornalisti italiani in SL ci siamo io,
Nicoletti, Carboni, Bonacini (che ho anche incontrato e sulla
cui bramosia di trovare pedofilia a tutti i costi non esprimo
commenti), e stop. Anche Carlini dice di esserci, vestito da
Peter Pan (forse per catturare i pedofili), ma nessuno lo ha mai
visto.
Molti altri ammettono di non esserci mai stati, altri ancora
dicono di esserci ma scrivono articoli con banali errori. E molti,
se non tutti, giocano o per lo meno hanno giocato sullo scandalismo
e su ogni possibile hype, e pesantemente. Compreso te in questo
articolo.
OK, scrivimi in privato, pls. Cosi' ci vediamo in SL e facciamo 4 chiacchiere.
Anche perche' capita molto di rado di incontrare un avatar italiano che ha
ben due anni, non privarmi di questo piacere.
Oh, si', questo e' stato onesto da parte tua: dire che le famiglie
francesi hanno perso la causa contro Linden Lab. Peccato pero' che
tutti abbiano parlato e scritto fiumi di articoli quando c'era da dire che
la pedofilia in SL esisteva, mentre questa notizia - che in Francia e sui
blog statunitensi e' stata ampiamente diffusa - in Italia, se non sbaglio,
sei stato l'unico a darla.
E con un articoletto corto corto e cacciato in un angolino, mentre
quando titoli che i pedofili ci sono (giustificando ampiamente il titolo
nel tuo testo), e anzi, scrivi anche che si fa sesso con gli animali, hai
ben altro rilievo e molto piu' spazio.
E allora mi correggo: non e' vero che i giornalisti sono tutti ignoranti
e scrivono di cose che non conoscono, o non solo. Alcuni di loro sono
invece molto disonesti, e consapevolmente e con cognizione di causa,
forse con la speranza di finire in prima pagina.
Contento?
A questo proposito, a cosa ti riferivi, parlando di sesso con animali
in SL? Ai furry, cioe' a chi usa avatar con sembianze in parte umane
e in parte da animale da pelliccia (volpi o felini, di solito)? Ma questo
non fa notizia.... Negli Usa il furry e' una pratica molto diffusa da anni,
in Real Life e da molto prima che esistesse SL.
Oppure volevi dire che ci sono in SL animali veri costretti a usare un

avatar e a fare sesso (cioe', a mimarlo) con degli avatar di esseri umani,
contro la loro volonta' e con grande sofferenza psicologica? Dobbiamo
avvisare la protezione animali? Non lasciarci in pena, dicci la verita'....
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Samuele Orsini il 25 Luglio 2007 - 07:50Mi chiedo perchè ci siano sempre queste paure di nuove bolle riguardo ai
fenomeni della rete: non solo in Italia ma anche, in misura minore, nei
Paesi da dove provengono tutte le novità ed i fenomeni più importanti.
Si cerca sempre di prevederne o preannunciarne la fine o sviscerarne i
difetti.
Non è più profittevole chiedersi perchè in Italia non assistiamo alla
nascita di questi fenomeni sociali e commerciali di successo? Sicuramente un
motivo è che in Italia è molto più facile farsi scudieri di chissà quale
verità che riguardi la rete e fare critiche sulle idee degli altri piuttosto
che trovare sostegno per la realizzare le proprie.
Questa non è una critica verso Stefano Pepe, ma solo una critica verso la
solita vecchia cara Italietta.
Saluti
Samuele
Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Francesco De FeudisIn effetti non c'è alcun bisogno di prevedere la fine, di sviscerare i
difetti, ecc. Eh? Mi sa che si pensavano le stesse cose fino al 2000/2001
quando anche WC Net (noto prodotto per l'igiene domestica) rischiava di
essere scambiato per una dot com, e chissà se qualcuno non abbia mai chiesto
azioni WCnet in borsa!
Possiamo anche analizzare gli investimenti in marketing effettuati dalle
imprese. Per ciò che si legge non sembra che stiano dando molti frutti. Forse
c'è da chiedersi perchè...
Questo per quanto riguarda l'aspetto economico. Invece per quello
squisitamente personale faccio presente che sul numero odierno di Repubblica
vi è un articolo sulla dipendenza dalla tecnologia che interessa il 5% di
giovani (indagine su un campione di 2000).
A me sembrano ottime ragioni per rivoltare SL come un calzino. Inoltre,
l'abilità dei sostenitori di un progetto sta nel riuscire a convincere gli
scettici e non ad escluderli per non ricevere critiche.
Il tuo intervento
manca di argomentazioni e pare solo una difesa a spada tratta di qualcosa
che ti sta a cuore. Non hai sottolineato alcun punto di forza, alcun
vantaggio nell'utilizzare questo strumento. Forse gli avatar sono più facili
da convincere...
Francesco De feudis
Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Martin Benes il 7 Agosto 2007 - 14:28Ciao a tutti,
ok, bolla si bolla no...
Ma se io volessi farmi fare un isola con tanto di strutture, secondo voi,
quali sono le agenzie in Italia realmente qualificate?
Non c'è rischio anche in questo settore che troviamo il "cugino" ueb disainer
improvvisato che ha deciso di lucrare con SL e l'agenzia seria, che ha deciso
di lucrare anche lei?
Domanda curiosa: quanto ci costa di meno il cugino in paragone all'agenzia?
Siamo sicuri che il cugino non faccia un lavoro migliore di quello
dell'agenzia?
Ciao a tutti,
Martin Benes
Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Francesco De FeudisSecondo me il problema in questo caso non si pone visto che cugggino e
agenzia, come un po' tutti, sono ancora in uno stato primordiale di
conoscenza sul mezzo specifico (se di mezzo si può parlare).
Magari meglio scegliere il cugino se non si hanno le idee chiare e limitare
gli investimenti in modo da capire mano mano cosa è possibile fare ed
ottenere.
Dai miei precedenti interventi si evince la mia diffidenza verso i mondi
virtuali ed una delle domande che mi assillano è se ha un senso creare una
realtà virtuale che si trova in un'altra realtà virtuale, quale è internet,
con cui si mette praticamente in concorrenza.
Infatti, se SL crescesse in
modo esponenziale si avrebbero le stesse esigenze di visibilità,
comunicazione e promozione che si hanno nel mare magnum della rete. Ne vale
la pena?
Francesco De feudis
Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Lucio il 8 Agosto 2007 - 19:07Come in tutto il resto del pianeta informatica l'unico modo per sapere di
rivolgersi alle persone giuste e' innnazittutto documentarsi sull'argomento,
onde evitare di ritrovarsi a che fare con sedicenti "stregoni" o "maghi del
computer" (LOL) con scarsi risultati finali.
Anche il modus operandi che hanno in altri campi e la loro attenzione verso
le tecniche e tecnologie piu' recenti puo' essere un buon segnale della
validita' di chi si ha davanti.
Fondamentalmente basta usare un po' di buon senso e non fiondarsi nelle
braccia di questo o quell'altro in funzione di voci sentite e/o nomi piu' o
meno blasonati.
Fai conto che una buona "entrata" in SL, tra isola e pataccame vario,
, con la differenza che li' almeno si puo' sperare in
(se non come "pet", ma
rappresenta una spesa nell'ordine delle decine di migliaia di euro
(ovviamente volendosi appoggiare totalmente a terzi). Ma tieni bene a mente
che isola e costruzioni varie, per qunatto fighe, sono totalmente inutili se
non supportate da una buona idea che attragga e dia motivo alla gente di
frequentare il luogo. Sarebbe un po' come aprire il miglior locale del
pianeta al polo sud
qualche pinguino, ma in SL i pinguini non ci sono
tendono ad avere poca capacita' decisionale).
Resta comuqnue il fatto che alo stato attuale spesso e volentieri conviene
entrarci per il solo motivo di "esserci" un po' com'era per gli albori del
web.
Il capitolo su SL nel grande libro della storia informatica non e' che alla
prime battute, ci sono ancora molte pagine da scrivere.
Poi, per rispondere alla tue domande, le porbabilita' d'imbattersi in un
cugino o in un agenzia che risultano poi inadeguati e' piu' o meno guale
(molte, spesso troppe, agenzie spesso non sono altro che aglomerati di
"cugini").
Alla fine credo che l'unico modo sia valutare quanto sono al passo con i
tempi ed attenti alle nuove tecnologie (non che rispettosi degli standard),
che mi sa che e' l'unico metro per giudicare un po' la qualita' in questo
campo (che troppo spesso viene totalmente sacrificata sull'orrido altare del
risparmio).
"You're about to enter a place where nothing is what it seems...
Will you handle it??? Welcome into My World"
Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Fabio Metitieri il 8 Agosto 2007 - 19:01Ciao a tutti,
Martin Benez:
Bah.... L'unica agenzia italiana che ho visto lavorare in SL non
e' che faccia grandi cose. Le altre le conosco poco. Molte sono
arrivate in SL da veramente poco tempo, hanno appena iniziato
a lavorare e occorrera' un po' di tempo per vederne i risultati.
Certo, si'.
Oh, non saprei dire. Molto dipende da cosa vuoi. Ma a me pare che i
prezzi siano abbastanza livellati. Quelle poche volte che qualcuno
dichiara i costi di realizzazione che ha sostenuto, le cifre sono piu'
o meno sempre le stesse. C'e' molta concorrenza, ormai. Naturalmente,
si risparmia molto partecipando attivamente alla progettazione e alla
costruzione.
A parte il costo per la terra, che per le isole non in mainland e' fisso,
devi considerare dai 2 ai 5 mila euro per costruire (per isola). Poi, dato
che le isole vuote non servono a nessuno (e costano quasi 300 dollari
al mese di tasse), incominciano i dolori veri, con il dovere inventare
luoghi, mostre, concerti, eventi, dibattiti (dipende dal tipo di pubblico
che si vuole) per mantenere viva e visitata l'iniziativa. Il che significa
anche, per esempio, avere un servizio di security, delle hostess, ecc.
Ma io credo che la cosa piu' importante sia stabilire un progetto, anche
proprio terra-terra. Decidere cioe' perche' si vuol essere presenti in SL,
per fare cosa. Definito questo, ci si puo' rivolgere anche a un costruttore
qualsiasi (di italiani abbastanza grossi ce ne sono gia' almeno tre) o a un
architetto (c'e' il solito Musashi, che lavora molto bene). Dato che sono
persone di piu' lungo corso in SL, in genere fanno proposte piu' semplici
e piu' ragionevoli, piu' legate alla natura e alle possibilita' di SL.
D'altra parte, se non si ha idea di cosa fare, in Sl, meglio lasciar perdere,
oppure consultare prima un'agenzia di comunicazione.
Forse non e' una cattiva idea visitare qualche land e controllare chi l'ha
fatta, se c'e' gente, e perche'... E riflettere.
Come esempio negativo, visitate EnelPark. Ben quattro isole, fatte
benissimo. Hanno speso 6.700 dollari per le isole, occhio e
croce tra 12 e 20 mila dollari per le costruzioni, e adesso versano
1.180 dollari al mese di tasse. Sono dollari veri, USA, non linden. Bene,
ora sono completamente vuote perche' non c'e' assolutamente nulla da fare.
Visitare un impianto di stoccaggio dell'idrogeno non e' esattamente
entusiasmante, la spiaggia e' piccola, senza onde, senza nessuna
attrezzatura.
Con 4 isole avrebbero potuto fare un mega-locale all'incrocio delle 4,
con capienza quadrupla, di 350 avatar, e invece no, c'e' un misero dancing su
un terrazzo dove secondo me non si sta in piu' di 20, perche' e' troppo
piccolo.
Il porto ha delle barche a vela molto carine ma che non possono essere
usate dal pubblico e che sono in un tratto di mare troppo stretto. E cosi'
via...
Enelpark e' appena stato aperto, forse hanno in progetto qualcosa da settembre,
ma per ora viene da chiedersi perche' volevano proprio buttare via dei soldi.
Non ho idea di chi l'abbia realizzato.
Un'altro blocco di quattro isole appena aperto e' quello di Telecom/
Tim/Alice. L'agenzia che l'ha realizzata ha un'isola li' di fianco, si chiama
ISN. Qui il centro di tutto sono un circuito per gare moto/automobilistiche
e uno stadio (San Siro in grandezza naturale) dove questi pazzi stanno
organizzando un vero campionato di serie A. Vedremo come va a finire....
A proposito di calcio, un progetto che secondo me funzionera' da solo,
senza spendere molto e "autoalimentato" dagli utenti e' l'isola dell'Inter.
Quanti interisti vogliono discutere di calcio ma sono in luoghi isolati,
o con bambini piccoli, ecc. e quindi si ritroveranno li', anche senza che
ci sia un evento particolare o qualcosa da fare?
Un'altra isola aperta da poco e di cui mi incuriosiscono gli sviluppi
e' Style Magazine, che se non sbaglio e' stata fatta da Second-Key
(giro legato a Idearium, gli alternativi, Leandro Agro' e compagnia)
su progetto di architetti vari (e veri, credo). La novita' e' l'aver messo
abiti e altri oggetti firmati, di diversi sponsor, prelevabili gratuitamente,
l'avere una redazione dove ci dovrebbero sul serio essere sempre dei
redattori, e l'organizzazione di presentazioni di libri, dibattiti, altro.
Tra i giornali, per vedere cosa non fare assolutamente, visitate la sede
di Panorama First. Hanno voluto a tutti i costi un terreno su un'isola
di grido, carissimo e troppo piccolo. Qui hanno fatto costruire Musashi,
che in uno spazio cosi' ridotto non e' neppure riuscito a piazzare
decentemente gli schermi su cui c'e' il numero della rivista, che
quindi e' quasi illegibile. Il numero proiettato sugli schermi,
comunque, non e' mai stato cambiato, da marzo, e' sempre lo stesso....
Tra l'altro, la land e' di grido, si', molto trendy, ma tra gli statunitensi,
a cui di Panorama First non puo' importare di meno, e non tra gli italiani.
Poi c'e' il megaprogetto Italia Vera, del Gruppognosys di Torino,
realizzato da loro, con 30 isole previste, 11 gia' presenti, quasi 200 mila
euro in preventivo. L'isola di Torino, gia' aperta, ha accordi con tre
radio torinesi e per ora organizza cacce al tesoro, feste, o gare in triciclo.
Una bella scommessa, tutta da seguire... Anche loro, penso, entreranno
a regime solo a settembre.
Oppure ancora, tra le cose fatte da "mio cugino" e non legate a nessun
nome di business di Real Life, vale la pena una visita alle due Itland. Due
dancing, una spiaggia, una piccola palazzina per mostre, un'infinita' di negozi,
in futuro una zona residenziale. In pochi mesi queste due sim - credo costruite
dai proprietari e da "cugini" loro amici, spendendo molto poco - sono arrivate
in testa alla classifica delle land italiane, per valore di traffico di visitatori.
Un successo tutto basato sul personale: imponente security e molti animatori,
con uno staff di 40 persone in tutto.
Poi, ho gia' parlato di Toscana.it. Partiti con un'isola aperta a marzo, ne
hanno costruita una seconda da poco (una mostra nel Palazzo Non finito
di Firenze, fatta di nuovo da Musashi), stanno costuendo un'isola per il
Festival Pucciniano di ottobre, un'altra dove ricollocare i monumenti,
una quinta per un Festival della Creativita' (che non ho capito cosa sara')
e una sesta che credo sara' residenziale. Un bell'esempio di promozione
turistica da parte di una Regione, a costi non folli e in grado di attirare
pubblico internazionale, anche se le loro isole non sono ancora molto
conosciute e frequentate.
E potrei continuare a lungo, perche' dall'unica isola italiana Parioli
che esisteva fino a un anno fa si e' passati oggi a circa 100 isole gia'
presenti in mappa, la maggior parte gia' aperte, qualcuna ancora chiusa
perche' in costruzione.
Be', proprio il cugino, no, a meno che tu non sia abbastanza bravo da
sceglierlo bene, dirigerlo e seguirlo passo passo, ma molti "vecchi"
costruttori o architetti lavorano meglio delle agenzie appena entrate in SL,
senza dubbio. Sperando di non offenderli, pero', se non dite loro chiaramente
che cosa volete i builder puri non sono in grado di studiare la vostra azienda,
i vostri obiettivi e quindi di prepararvi un progetto complessivo di
comunicazione.
Infine, tra i costruttori... c'e' Ibm. Complesso internazionale di 30 isole,
molto ben fatto, sempre coperto da loro dipendenti. Due isole italiane,
tra le prime costruite non come corporation ma dalle sedi nazionali, e
gia' alcune realizzazioni di negozi virtuali, per catene statunitensi. Sono
in cerca di clienti, anche in Italia.
Comunque.... ripeto ancora: per presentare l'azienda, le sue brochure,
il catalogo dei prodotti, e per fare e-commerce oggi va molto meglio
il Web. Costa anche meno, tutto sommato. Essere presenti in SL non
e' obbligatorio. Cosi' come nella seconda meta' degli anni '90 era meglio
non avere nessun Web piuttosto di avere un brutto Web, magari pure
non aggiornato e con indirizzi email fantasma da cui non rispondeva
nessuno, allo stesso identico modo oggi piuttosto di avere faraoiniche
isole in SL che restano deserte o che sono prive di cose interessanti, o
addirittura sedi inusabili e' molto meglio restarne fuori. E non ditemi
che non vi avevo avvisato...
Passando ad altro, Lucio scrive:
A proposito di speculazioni, in SL in questo periodo sta crollando
il mercato finanziario (per un motivo semplicissimo: in un ambiente
dove tutto, dal cambio al prezzo dei terreni, e' controllato da Linden
Lab, non c'e' spazio per un mercato finanziario "vero" e "sano"). Mi
stupisce molto che i media non ne abbiano ancora fatto un hype, ma
attendo fiducioso.
Ecco, Gabetti e' forse l'unica isola dove non ha senso fare valutazioni

in base alla presenza di visitatori. Non e' mica un dancing....
A quanto ho letto, comunque, i Gabetti avrebbero fatturato 6.000 euro
nei primi due mesi. Pochissimo se si pensa al giro d'affari di Gabetti in RL,
ma non male se si considera che in SL sono appena entrati e con intenti
piu' che altro sperimentali.
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
Re: Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Daniela Apollonio il 10 Agosto 2007 - 18:18Fabio scrive:
In realta' il motivo per i quali ora ci sono molti terreni in vendita,
dipende esclusivamente dal fatto che dal 25 luglio la linden ha proibito i
giochi d'azzardo, attività molto remunerativa, che faceva girare centinaia di
migliaia di usd al giorno.
Ora che tutti i "possessori" di casino' si sono trovati a dover smantellare
la propria attivita', stanno svendendo i terreni.
Il fuggi fuggi e' stato tale che se provi a chiedere un cambio a slexchange
ti danno un numerino d'attesa...
I terreni da 25 mila linden sono scesi anche a 12-15mila /mq
Ma la linden non si perde d'animo: si mormora che i casino' verranno
rimpiazzati da fast-food e ristoranti...
Chissa' se diverremo tanti nuovi tamagochi!!!
A presto
Dap
Ps Fabio, dopo anni ti rileggo davvero con piacere
Dott.ssa Daniela Apollonio
Amministratore Unico
___________________________________________
O'range srl
Largo Olgiata 15/106 00123 Roma
tel. +39 06 30880543 - fax. +39 06 23328128
Email:d [dot] apollonio [at] o-range [dot] it www.o-range.it
___________________________________________
Re: Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Rosanna GalvaniNon è difficile farsi un'isola, cioè allestirla e farla diventare un luogo
accogliente, senza spendere una lira o almeno solo il costo della terra.
Io ho un'isoletta (6144 mq) nella regione Salerio, dove promuovo la mia

attività di ecommerce.
E' molto carina e tutta fatta da me e da un mio amico e socio in sl.
Il gruppo si chiama Bellodicasa.it ecco le coordinate: Salerio 101, 19, 21
Bellodicasa.it
A settembre inauguro, siete tutti invitati
In quanto alle polemiche su sl, io credo che non abbiano ragione di esistere,
poiché SL è come il web, dove c'è di tutto, ma si può scegliere chi
frequentare e cosa leggere.
In realtà vi sono più escort che intellettuali, ma la colpa è degli
intellettuali che storcono il naso quando si parla di novità della rete.
Second Life è una grandissima opportunità per tutti, ma c'è molto da studiare
per capire come sfruttarla al meglio. Leggevo di aziende che stanno abbandonando
SL, per mancanza di risultati.
Ebbene, credo che SL non possa essere una vetrina
come un sito web, che basta pagare Google e ti arrivano visite. In SL c'è da
lavorare, organizzare eventi, promuovere, pubblicizzare nelle altre land,
avere PR bravi e soprattutto occorrerebbe la collaborazione fra aziende per
ottenere risultati. Tutto questo è complesso e costoso. Ma se pensate al
costo di una campagna AdWords, capite subito, entrando in sl, che i costi
sono ridicoli al confronto.
ciao
Rosanna
Roxelo Babenco in SL
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Franco Denari il 12 Settembre 2007 - 09:04Messaggio non disponibile.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Stefano Gorgoni il 14 Settembre 2007 - 11:21in base a quello che scrivi (In SL c'è da lavorare, organizzare eventi,
promuovere, pubblicizzare nelle altre land, avere PR bravi e soprattutto
occorrerebbe la collaborazione fra aziende per ottenere risultati), sarei
arrivato alla conclusione opposta.
ovvero che i costi di una campagna adwords (la quale porta subito reali
persone realmente interessate ad acquistare quel prodotto/servizio in quel
momento) siano ridicoli in confronto ad una promozione su SL (della quale -
per quel poco che ne so - non si sa neanche come misurare in maniera precisa
il ritorno economico).
--
Stefano Gorgoni
Search Engine Marketing
http://www.webrising.it
info [at] webrising [dot] it
Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Daniela Apollonio il 9 Agosto 2007 - 10:48Da persona seria, titolare di webagency con esperienza decennale alle spalle,
come prima cosa ti chiederei a cosa ti serve
Perche' non ha senso che tu spenda 300 usd di fee mensile per avere un isola,
-senza considerare il costo di setup e di allestimento-, senza un progetto
alle spalle.
Trovo SL un utilissimo luogo per sperimentare: puoi costruire cose e
rivenderle, puoi creare una land di intrattenimento, puoi usare SL solo a
scopo promozionale...
Ci sono mille modi di usare questo strumento, ma non fatevi prendere in
giro dai miei colleghi che dicono che con un evento di due ore avrete
migliaia di visitatori.
Una land va curata, seguita...
Ci vuole tempo, risorse e idee per interessare la curiosita' dei residenti.
I lanci dei big su SL si sono rivelati un fiasco: land vuote, desolate...
E questo grazie alla mancanza di un progetto, e agli entusiasmi che solo i
markettari sanno usare per convincere i clienti a spender soldi
Io sono oramai diversi mesi che sono dentro SL e fino a settembre non offro
ai miei clienti questi servizi, perche' prima voglio essere certa di quello
che vendo e di quello che SL puo' dare.
Ricordo solo che SL e' fatta da persone, non da numeri/contatto.
Se si entra in questa mentalita' allora il gioco e' fatto!
Alla prossima
dap
Dott.ssa Daniela Apollonio
Amministratore Unico
___________________________________________
O'range srl
Largo Olgiata 15/106 00123 Roma
tel. +39 06 30880543 - fax. +39 06 23328128
Email:d [dot] apollonio [at] o-range [dot] it www.o-range.it
___________________________________________
Re: Re: Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Carmelo CutuliSono d'accordo con te Daniela, Second Life mi sembra un bellissimo
'esperimento' e credo che come tale vada utilizzato.
Ovviamente potrebbe essere un modello di future interfacce per alcune
applicazioni ma da qui a proporlo alla clientela ... che magari ne ha sentito
solo parlare e non ha utilizzato mai direttamente Second Life
mi sembra un boomerang.
Mi ricorda molto la prima era di internet (95-96) quando tutti parlavano
di internet ma pochissimi lo usavano, le aspettative dei clienti erano enormi
rispetto a quello che il mezzo allora poteva offrire e l'ignoranza delle
prerogative del mezzo unite ai grossi battage sulla stampa hanno portato
moltissime aziende a scelte davvero deprecabili.
Per quanto mi riguarda ho fatto più di un 'giretto' su SL e, a parte
la soddisfazione della curiosità generata dal tanto parlarne, non mi
sono divertito granchè ...
Carmelo Cutuli
MyBlog: http://www.cutuli.it
Skype: cutulicar
MSN: cutulicar [at] msn [dot] com
Re: Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Lucio il 6 Agosto 2007 - 15:48Sviscerane i difetti puo' essere positivo, ma volerne a tutti i costi
prevedere (o decretare la fine) mi pare unicamente un atteggiamento
distruttivo a priori che sinceramente non credo produca nulla di buono
beh, ovvio,q uesto e' queullo che succede quando gente che vuole fare soldi si
mette a giocare (e rovinare) tecnologie (ecc) di cui fondamentalmente non sa
un tubo, ma le vfede come terreno fertile per le sue speculazioni. Altro
atteggiamente direi poco costruttivo.
esatto, questa sarebbe una buona cosa da fare.
Le manovre di cui parli sono fallite per un semplice motivo: sono state
pensate con un livello d'interazione troppo basso.
Mi spiego: uno spazio in secondlife NON e' come un sito internet stile
"bruchure elettronica" (come spesso vengono tutt'ora intesi i siti). Creare
qualcosa non basta, bisogna dare motivi alla gente per soffermarsi e
frequentare un certo luogo.
Bisogna smetterla di guardare agli utenti come un soggetto passivo, a cui
propinare cose cercando di guidare a tutti i costi il loro volere. Il
messaggio del web2.0 pareva chiaro, ma c'e' chi ha cercato di trasfomare pure
quello in un bolla (ed a tratti ci sono riusciti).
Tornando ad SL, per esempio, cosa sperava di ottenere, ad esempio, gabetti
piazzando 2 costruzioni pesantissime su un isola? ed i 5 "bright 5" che non si
son praticamente mai visti? C'e' poco da lamentarsi se l'isola e' deserta..
e' gia' tanto che qualcuno ci sia andato
Traslando a 15anni fa possiamo equivalerlo ad un sito con un'immagine da 10MB
nell'hompage e basta (null'altro). Uno dice "beh, bella l'immagine, ma ora?",
saluta e se ne va... Ma che pretendere in piu'? che uno torni anche a vedere
se l'immaginona e' cambiata? leccarsi le dita che le ha dato il tempo di
caricarsi la prima volta....
In piu', bisogna considerare che la maggior parte della gente va in SL per
svagarsi non per essere bersaglio di qualche manovra a scopi di lucro piu' o
meno goffa... Certo, c'e' gente che c'ha fatto soldi ma semplicemente facendo
leva sull'economia interna ma li' e' una questione di agilita' e velocita'
che difficilmente grandi aziende hanno al di fuori del loro campo
Beh, qua parecchi dovrebbero essere felici, non e' positiva come cosa per chi
con certe tecnologie ci fa i soldi? Non e' forse il lucro il fine primario di
chi fa marketing e dei commerciali? Non e' forse perche' non si riesce a
pensare ad un modello di business efficace che la gente si prende male contro
SL?
Oh no scusa, mi sa che mi son perso un pezzo: le ottime ragioni per ribatare
SL sarebbero
1) il fatto che non si riesca a trovare un modo per tirarci fuori soldi
(quando qualcun'altro l'ha fatto)
2) Che il 5% dei giovani e' dipendente dalla tecnologia?
Un po' come la volpe che vuole l'uva ma dice che e' acerba perche' non riesce
a prenderla
Forse perche' non voleva essere un intervento arogmentativo?!?
In realta' non volevo difendere a spada tratta SL, ma semplicemente mi danno
fastidio gli atteggiamente distruttivi che (troppo) spesso molti hanno verso
"nuove" tecnologie che non riescono a comprendere a pieno.
Mi spiace ma per mia natura tendo a guardare la positivita' delle in quanto
potenzialmente utili all'evoluzione dell'uomo, e non come potenziali
strumenti di lucro...
E dal momento che SL aumenta il livello d'interazione e di comunicazione

rispetto alle tecnologie che ricalca, non posso che vederci del bene
Di argomentazioni su SL ne ho gia' portate piu' che a sufficienza in altre
discussioni sul tema, ma sono stato accusato di usare paroloni e tecnicismi
unicamente perche' chiamavo le cose col loro nome O.o
rotfl
Vedi sopra, avevo tentato di farlo negli interventi precendenti ma mi sa che
son stati recepiti poco. Poi e' sempre bello lasciare all'iniziativa del
singolo lo scoprire le cose no? Che divertimento c'e' nell'avere la pappa
pronta? Non e' piu' bello scoprire le cose e cercare di superare i propri
limiti?
Certo che se il fine e' fare soldi... beh, la cosa cambia, ovvio ;)'
Forse ti sfugge che dietro agli avatar ci sono delle persone (ma non solo in
SL, gli utenti vengono sempre troppo visti come burattini piu' che come
esseri umani senzienti...)... non devi convincere gli avatar, ma le persone
Ti diro' di piu', la prima volta che ho visto SL e' stato nel lontano 2004, e
la mia prima impressione e' stata "bella cagata"
tre anni dopo mi viene da dirmi "bel coglione miope sei stato". Punti di
vista, forse... La cosa certa e': sicuramente non si capisce SL entrandoci 2
ore per caso al volo una sera e poi passando il tempo a decretarne difetti
e/o la fine in blogs/mailing-lists/ecc.
Re: Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Lucio il 26 Luglio 2007 - 07:21Samuele Orsini wrote:
OH! finalmente una mente aperta ed illuminata!
ebbasta con tutta sta polemica su questo povero SL.
Se vi fa paura / non lo capite/ ecc statene fuori, vi accorgerete quando
ormai e' tropo tardi di quello che vi siete persi
Non si puo' additare una tecnologia come buona o cattiva (al massimo al si
puo' giudicare valida o meno sotto il profilo squisitamente tecnico), e'
l'uso che ne si fa che la fa pendere da una parte o dall'altra.
Forse a molti servirebbe un bel ripassino di storia-informatica antica
Siamo, siamo sempre stati, e se continuiamo con certe vedute saremo sempre
almeno 5 anni indietro al resto del mondo civilizzato... e' ora di svegliarsi...
Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Loris BellèCiao a tutti,
vi leggo sempre con interesse... per qualche spunto su questa
discussione mi permetto di segnalare questo articolo che prende spunto da un
recente report di ASSODIGITALE - Associazione Italiana Industria Digitale
proprio sull'argomento in discussione
L'articolo è qui a presto!
http://www.datamanager.it/arti coli.php?idricercato=2040 2
Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Enrico Poli il 6 Agosto 2007 - 08:35Per non parlare degli animali che usano avatar di bambini per trascinare
con l'inganno i poveri pedofili in inconsapevoli incontri di bestialità!
Ma sai com'è, in second life nessuno sa che sei un cane.
(brr, freddura e pure vecchia. Scusa Fabio, ma me l'hai proprio porta...)
Ciao, Enrico
Re: Second life: la bolla è di nuovo tra noi?
Inserito da Carlo Mazzucchelli il 12 Settembre 2007 - 11:38Sembra che il periodo agostano sia servito ad affossare Second Life e, come
spesso succede con fenomeni 'pompati' dai media, chi ha contribuito a far
crescere l'hype, oggi diventa protagonista per il suo ridimensionamento.
Mi fa piacere che qualcuno faccia un parallelo con la bolla internet
affermando che un fenomeno che sembrava pervasivo in realtà era stato
compreso da pochi. A me sembra invece che chi in realtà non abbia compreso
allora e non stia comprendendo ora il fenomeno Second Life siano proprio i
media e quanti, pur di raccontare un fenomeno e riempire pagine di giornali,
non vanno in profondità nella comprensione di ciò che sta avvenendo.
Secondo me non è un problema di quante persone pascolano nelle 'strade
viziose e deserte' di Second Life, ma di modelli di business. Second Life è
importante per avere contribuito, a suo modo, all'evoluzione del web
collaborativo e per aver saputo costruire un modello di business che ha
trasformato utenti o clienti in realizzatori sfruttando e dando libertà di
espressione alla creatività delle persone.
Come dice una persona che ha commentato questo post, Second Life non è una
vetrina ma un luogo dove si costruiscono iniziative e ci si muove
sviliuppando nuove idee e progetti.
Per quanto riguarda la bolla, non credo sia mai esistita e non credo quindi
che esploderà. Siamo di fronte ad un assestamento utile che non solo a
portato Linden Labs a fare delle scelte ma anche aziende come IBM, Intel e
Cisco ad investire maggiormente nel progetto per garantire una infrastrura
server più potente e stabile. Chi ha il fiato lungo vedrà i risultati. Nel
frattempo si saranno (forse) perse per strada peripatetiche e perdigiorno.
Ma non siamo di nuovo di fronte ad un déjà vu?
So che in questa mailing ist non si può fare pubblicità a se stessi, ma se
qualcuno è curioso può sempre trovare il mio portale in rete o leggere un mio
articolo sull'argomento che apparirà su CBR di ottobre.
Disponibile ad uno scambio di idee sull'argomento.
Ciao
Carlo Mazzucchelli