Second life
Inserito da Francesco Margiocco il 5 Gennaio 2007 - 13:53Salve, sono un collaboratore del Corriere Economia-Corriere della Sera e sono interessato all'uso della realtà virtuale Second Life - o altre eventuali a lei simili - come strumento per il marketing. Ho letto che sia la Reuters che la Dell, ma immagino anche altre, hanno aperto una loro seconda sede in questo mondo parallelo. Mi piacerebbe sapere se il fenomeno sta prendendo piede anche da noi, se ci sono cioè aziende italiane con una filiale in Second life. Grazie Francesco |
Esperienze, idee, visioni. Su internet







Re: Second life
Inserito da betaweb@gmail.com il 10 Gennaio 2007 - 00:54Salve,
Seguo il tema dell'economia virtuale ormai da qualche tempo, più che per
passione per questi tipi di gioco, per fini accademici.
Tra le notizie che sto raccogliendo non ho ancora trovato il caso di
un'azienda italiana con una filiale in second life ne in altri "mondi
virtuali". Credo che per quanto riguarda la situazione italiana, ora come
ora, l'economia virtuale sia vista ad unico senso: limitata al servizio di
programmazione/costruzione di oggetti/personaggi/edifici virtuali offerta da
singoli programmatori o piccoli studi specializzati.
A livello Europeo, Americano e Giapponese l'interesse sta crescendo molto, sia
come strumento di marketing ma ancor di più per l'arrivo di banche sia
virtuali che reali (il caso ABN AMBRO).
blog di riferimento su quest'argomento sono http://virtual-economy.org/ , e
dal punto di vista italiano http://virtualeco.altervista.o rg / e
http://www.molleindustria.it/b log.ph p .
saluti,
Fabrizio.
Re: Re: Second life
Inserito da Valentino Spataro il 11 Gennaio 2007 - 13:02Noi siamo fortemente interessati, e se non fosse stato per alcuni
problemi hardware gia' ci avresti trovato.
Se vuoi ci possiamo sentire.
Second life serve certamente per chi pensa all'estero, non per chi pensa
al mercato italiano. Questa e' stata una delle valutazioni conclusiva
dopo aver pianificato i prodotti che svilupperemo nel 2007 pensati
esclusivamente per il mercato internazionale, con spazio per gli
italiani che lo desiderino di salire sul carro, ma solo come ipotesi
occasionale.
Di virtuale c'e' solo il nome. Chi vi partecipa mangia pizza e patatine come
tutti (salvo diversa prescrizione medica ... )
Spataro
IusOnDemand.com
Re: Re: Re: Second life
Inserito da Gianluca BusatoCiao a tutti,
C'è una vera e propria borsa valori, il LindeX, con fluttuazioni del cambio
tra US$ e L$!!
Ecco il link al LindeX: https://secure-web11.secondlif e.com/currency /
bye, gianluca
Re: Second life
Inserito da Gianluca BusatoC'è molta attenzione al fenomeno Second Life nel mondo della comunicazione.
E qualcuno che si è mosso c'è anche da noi, anche se non è un'azienda, ma un
movimento politico: i "Veneti in Movimento" (http://www.iveneti.org/).
Come in Francia, dove Segolene Royal e Le Pen proprio in questi giorni hanno
aperto le loro sedi, anche con clamore.
bye, gianluca
Re: Re: Second life
Inserito da Flaminia FogliadiniBuongiorno lista,
mi riallaccio alla richiesta di informazioni (che interessa molto anche a me)
riguardo ad aziende/enti che abbiano aperto/stiano aprendo una filiale
virtuale in "Second life" per chiedere anche una delucidazione riguardo al
funzionamento:
come viene associato il valore ai Linden dollars?
Ciò in luce del fatto che alcune persone si sono enormemente arricchite (e
non virtualmente).
Ogni spunto sarà enormemente apprezzato poiché questo sarà argomento della
mia tesi (dopo che mi è stata cassata la proposta sul marketing dell'arte,
ahimè).
Cordialmente,
FF
Re: Re: Re: Second life
Inserito da Sandro AglialoroCiao Flaminia
penso che una tesi in marketing sull'argomento possa essere molto
interessante (quindi non buttarti giù); può venir fuori un lavoro molto più
originale e interessante di un'ulteriore tesi sul marketing dell'arte.... il
taglio potrebbe essere esperenziale o postmoderno quindi mille sfaccettature
diverse!
Proprio per la tua tesi ti invito a guardare pure l'antagonista di SL:
http://getafirstlife.com/ di Darren Barefoot.
Beh penso che ci volesse una voce in contrasto (che non nasconde il fine
prettamente commerciale); la cosa bella è che li si parla dell'unica vita che
abbiamo, quella vera, dove con le persone ti devi interfacciare in carne ed
ossa!
Anche un blogger italiano ha seguito questa iniziativa al link:
http://www.macchianera.net/200 7/01/24/caro_sposta_il_braccio _mi_si_s.htm.. ..
Buon lavoro e buona PRIMA VITA a te e a tutti i Mlistaioli
Sandro Aglialoro
p.s. se avessi bisogno di un confronto per la tua tesi, scrivimi pure
saglialoro [at] yahoo [dot] it
Re: Re: Re: Second life
Inserito da Vision X il 13 Febbraio 2007 - 11:43qualche link piu' o meno alla rinfusa
http://valleywag.com/tech/seco nd-life/virtual-worlds-suppose d-economy-is.. .
http://money.cnn.com/pr/subs/2 006/10/20/technology/second_li fe_money/ind.. .
http://secondlife.com/whatis/e conomy_stats.ph p
http://secondslog.blogspot.com /
http://www.secondlifeinsider.c om /
http://secondlife.reuters.com/ stories/2006/12/12/study-on-se cond-life-an.. .
http://www.secondstyle.com/
http://freshtakes.typepad.com/ sl_communicators /
http://www.slnn.com/index.php
--
V I S I O N - X
skype vision-x
msn vision-x [at] vision-x [dot] it
web http://www.vision-x.it
Re: Second life
Inserito da Pierfranco il 8 Febbraio 2007 - 12:31Non è una azienda italiana, ma comunque mi sembra "significativa" :
"Sweden opens virtual embassy... the Scandinavian state is the first country
to open an embassy in the popular virtual world Second Life. Sweden joins
many corporate name brands taking part in online world with more than 3
million users from around the globe."
fonte : NEWSDESK [newsdesk [at] thedistributionchannel [dot] eu [dot] com]
Se vi facessero quella italiana, non è che poi il documento che "non si
)
trova" finisca poi lì..??
Buona first life a tutti...
Pierfranco
Re: Second life
Inserito da Elena AntognazzaCiao Francesco,
leggevo che anche Radio Deejay ha festeggiato il 1 Febbraio 25mo compleanno
della radio su Second Life:
http://www.deejay.it/static/se cond_life/?ref=oaboxdx 1
Elena
Re: Re: Second life
Inserito da Flaminia FogliadiniCiao a tutti.
Credo che molti in Italia si stiano ora chiedendo se sia il caso di aprire
qualcosa di proprio in Second Life... Però ovviamente non per tutti una
presenza in SL porta a un riscontro positivo (se non forse per il fatto di
essere citati da qualche mezzo di stampa? Fenomeno che oltretutto sta
perdendo visto che si moltiplicano gli "entranti").
A tal proposito vorrei segnalarvi un articolo che offre uno spunto di
riflessione (si trovano anche altri articoli intessanti nel sito).
http://www.clickz.com/showPage .html?page62368 8
Ecco un estratto:
Should your brand or agency open an outpost in Second Life? Here are some
things to consider:
* Is your audience there? If you're marketing to youth, the answer is
probably yes. If not, it might bear some thinking (or testing) to determine
whether you'll get people to come to your virtual location. If your clients
won't do e-mail, chances are they won't meet you in Second Life, either.
* Can you handle the frontier? Unlike the Web, Second Life is a much more
open environment, where your visitors can affect your actual virtual space.
Groups like the Second Life Liberation Army are actively fighting the
commercialization of the service. Be ready.
* Do you have the in-house resources? Nothing is worse than a ghost town in
cyberspace. Just like those cobwebbed sites where nothing ever gets updated,
if you don't have the in-house expertise to keep things up, it may end up
working against your brand.
* Do you have a real reason? Is this just a "gee whiz, look at us" move or a
real strategic decision? The gee-whiz part might be the strategy, but you
need to think about why you're committing the resources.
* Are there benefits other than publicity? Many product companies (and
companies like Starwood) are seeing Second Life as a good place to test
without going to the real-world expense of making physical objects. Do you
have products or services that could theoretically be tested in game space?
Flaminia
Re: Re: Re: Second life
Inserito da Valerio LocatelliCiao Flaminia, ciao lista,
rispondo ai dubbi che sollevi sulla presenza delle aziende in Second Life
parlando della mia esperienza.
Per conto di un mio cliente sto creando una presenza su Second Life, ho
iniziato a muovermi da poco nel "metaverso" e solo su input del cliente, non
mi ha animato nessun intento social o voglia di giocare.
La spinta iniziale per il cliente è stata quella che hai indicato, ovvero
ottenere un po' di pubblicità a buon mercato, visto che i media in questo
momento sono molto attenti a SL. Se anche l'iniziativa non dovesse essere
ripresa dai media o dai media di settore la possibilità di attirare
l'attenzione dei propri clienti con una "operazione simpatia" è stata una
motivazione ritenuta sufficiente dal mio cliente. Credo comunque che in
Italia ci siano ancora ampie possibilità di essere ripresi dai media per gli
early-adopters.
Al di là del ritorno di comunicazione, che anch'io credevo fosse l'unico plus
di SL, ho cominciato lentamente a capire che c'è dell'altro. Muovendosi con
un avatar la sensazione di trovarsi all'interno di uno spazio è forte, non ha
niente a che vedere con le altre esperienze che puoi fare sul web (a parte
l'online gaming ovviamente).
Subito mi sono accorto che alcune aziende riescono a comunicare qualcosa del
proprio marchio, mentre altre stanno fallendo in questo, faccio degli esempi:
Adidas propone un proprio negozio, un adidas store, può piacere o meno un
adidas store, è freddo e asettico, bianco con quelle tre strisce nere... ma è
identico all'Adidas store che c'è in C.so Buenos Aires, in cui non ero mai
entrato, però su Sl l'ho fatto.
Reuters. L'edificio è stupendo, sembra di entare in una redazione del futuro,
il palazzo non è la replica degli uffici Reuters, ma è probabilmente come
Reuters sogna di costruire un palazzo, ho fatto un giro virtuale nell'idea
che reuters ha di se stessa per il futuro, e non mi sembra poco.
Nissan, questa azienda non ha capito lo spirito della presenza su SL, offrono
un giro sulla loro macchina, la macchina è brutta (per i limiti di
SL), per poter fare un giro serve forse un codice da reperire sul web, tutti
gli avatar presenti si chiedono come fare, il meccanismo è astruso, qualcuno
riesce ad entrare nella macchina e non fa altro che schiantarsi contro i
muri. Ci sono dei video con alcune pubblicità. L'esperienza è negativa,
cercare di replicare l'oggetto reale (l'automobile) nel mondo 3d si è
rivelata una mossa errata. Mi fermo qui, di esempi ce ne sono altri, non
moltissimi a dire il vero (ho visto la preview di Mercedes e non mi è
piaciuta, anche loro mi sembrano orientati a far vedere l'auto, farebbero
molto meglio a far vedere uno stabilimento produttivo o un ufficio di
progettazione, lascerebbero tutti a bocca aperta).
Ho esplorato gli spazi creati delle aziende, per capire come si stiano
muovendo e quali siano i risultati che possono ottenere. Chiaramente è
impossibile effettuare una vendita diretta, ma credo che nessuno si faccia
un'illusione di questo tipo, è anche difficile mostrare efficacemente i
propri prodotti, perché i limiti imposti dalle "primitive" (i mattoni per
costruire gli oggetti in Second Life) rendono spesso difficile replicare gli
oggetti reali, se non con l'uso di texture.
La presenza in sé non è sufficiente da sola a garantire un buon ritorno per
le aziende, è necessario creare qualcosa di creativo o di bello (bello nei
canoni di SL, ovviamente), magari anche folle, perché il mondo SL è folle,
non c'è forza di gravità e tutti girano con assurde maschere. Forse esagero
ma su SL le aziende hanno la possibilità di far fare ai propri clienti
quattro passi nel proprio marchio, a come si vedono o a come si sognano.
L'altro aspetto è quello social, SL è un mondo fatto di chat (ahimè solo
testuali), c'è chi si diverte a costruire qualcosa, chi a cercare di vendere
le cose che costruisce (senza pretendere di farne un first job), ma la
maggior parte delle persone passa il tempo a chattare, è quasi impossibile
non farlo (anche per i più restii come me), magari anche solo con il vicino
di casa o con qualcuno che ti ha pestato i piedi.
E l'aspetto social per le aziende può rivelarsi fondamentale. Per rimanere
alla mia esperienza il mio avatar ha accompagnato altri avatar in tour
guidati, ha intessuto contatti di vita-reale(sempre e solo per lavoro), ho
spiegato decine di volte cosa fa il cliente per cui lavoro, e anche questo
non mi sembra poco.
Quanto ai dati che interessano i markettari segnalo che ci sono dei dati
ufficiali, reperibili su:
http://s3.amazonaws.com/static -secondlife-com/_files/xls/SL_ Virtual_Econ.. .
Metrics_02-02-07.xls
Segnalo in particolare le fasce d'età:
13-17 (Teen Grid) 1,24%
18-24 27,46%
25-34 38,78%
35-44 21,00%
45 + 11,52%
(quindi tutt'altro che giovanissimi)
Le donne sono il 41% (rarità su internet). I numeri assoluti parlano di
3milioni di utenti registrati, ma gli attivi possono essere anche solo un
quarto, italiani l'1,98% (60mila), ma siamo indietro rispetto a paesi più
internet-evoluti gli olandesi sono il 6,55% i francesi il 12,73% (2° paese
per diffusione), gli spagnoli il 3,83%.
Per chi fosse interessato a fare una prova segnalo che i primi di marzo
. Ci sarà verosimilmente un lancio in tutta SL, con tutti i mezzi
aprirà una "sim" chiamata 'Venice Island' (una delle poche simulazioni
italiane, oltre ai 'Parioli'), un intera isola SL in cui è possibile
affittare piccoli spazi (aprirò un negozio affacciato su P.zza San Marco
possibili.
Ne approfitto per farmi un po' di pubblicità e me ne scuso con la lista.
Su Second Life sono Valerka Pfohl.
Da lunedì sarò in p.za San Marco (Venice Island) in orario d'ufficio.
Per chi mi vuole contattare professionalmente o anche solo per uno scambio di
idee o un tour giudato su SL: cell. 333-4282093, MSNmessenger ed e-mail:
valerio [at] basement [dot] it
Grazie a tutti per aver letto e ciao!
Valerio Locatelli
Re: Re: Re: Re: Second life
Inserito da Fabio Metitieri il 22 Febbraio 2007 - 22:16Ciao a tutti,
Valerio Locatelli dice:
Oh, via.... La forza di gravita' c'e', e' solo che volendo si puo' volare.
Cosa del resto molto comune, negli ambienti 3D. Anche negli
Active Worlds si vola.
E gli avatar non sono assurde maschere, ma rappresentazioni di se'.
Leggiti un po' di letteratura in merito, se ci devi lavorare in mezzo.
Per mia esperienza, in SL sono piu' numerosi gli avatar che cercano
in qualche modo di rendere un'idea "verosimile" di quello che si e'
piuttosto che quelli completamente fantasy. Anzi, inizio a sentire
chi si lamenta del fatto che gli skin (i corpi) in vendita sono tutti
troppo giovani (in genere non si trova qualcosa che dimostri piu' di
25-28 anni al massimo).
Be', vige l'abitudine di usare Skype, mentre si e' in SL. E poi ci sono
dei particolari server audio con cui si possono tenere conferenze o
concerti dal vivo. Oppure si possono "agganciare" delle Internet radio.
In futuro, secondo me, l'audio sara' molto piu' integrato in SL di quanto
lo sia adesso. Dove e' possibile, naturalmente, perche' in un locale
affollato se si parlasse tutti insieme via audio non si capirebbe nulla,
mentre in chat testuale la cosa funziona.
Un aspetto che non si considera mai dei mondi virtuali e' che hanno
limiti "fisici", come il mondo reale. Per esempio se un posto - una
discoteca, un teatro per un concerto - diventa troppo affollato non
si puo' piu' entrare.
Comunque, piu' che chattare, direi che si fanno delle cose insieme.
Tante cose. Dal costruire, a visitare posti, a ballare. Certo, come nella
realta', quando si fa qualcosa insieme si chiacchiera, ma non parlarei
di chat, perche' l'esperienza risultante e' piuttosto diversa.
E non dimenticarti di dire che il successo di Second Life e' stato
ed e' tuttora trainato da cose poco edificanti, come i locali a luci
rosse, le escort, le animazioni per fare sesso e il gambling. Oltre
allo shopping selvaggio, dato che li' dentro, visto il cambio, siamo
tutti almeno 300 volte piu' ricchi che nella realta'.
Be', in teoria i teen non dovrebbero proprio essere ammessi, in SL.
Per loro esiste Teen Second Life (che credo abbia piu' dell'1,24%
del totale e che venga anzi conteggiato a parte), dove invece e' vietato
l'ingresso agli adulti. E' anche per questo che l'eta' media in SL e' di
35 anni e la permanenza e' piacevole anche per chi non e' piu' un
ragazzino.
Mah.... stanno uscendo alcuni articoli sulla scarsa capacita' di
retention di SL. Di fatto e' un ambiente che richiede un processore
potente (direi almeno un Pentium IV a 2,4 GHz, come il mio, che
gia' fatica), una buona scheda grafica (la mia e' solo una 4x con 128 MB
di memoria, e basta appena) e una connessione Adsl veloce (penso che
la Adsl base a 640 Kbps non basti, la mia e' a 4 Mbps nominali e a circa
1,5 effettivi e ce la fa al pelo). Per cui molti si iscrivono, si accorgono
che li' dentro non riescono quasi a muoversi e non vedono nulla, e se ne
vanno.
Inoltre, a ciascuno e' consentito avere piu' account - come del resto
capita in chat e con i messeger. Mi pare che il massimo sia tre avatar
a testa. C'e' anche chi usa due Pc per avere contemporaneamente due
avatar on line.
Io terrei d'occhio piuttosto il numero degli utenti collegati, che adesso
oscilla - a qualsiasi giorno e ora - tra 20 e 25 mila. Considerato che
l'ambiente e' terribilmente sticky, molto piu' di un chat con Irc o con
un messenger, questo potrebbe significare uno "zoccolo duro" di
250-300 mila persone, non direi molte di piu'. Un decimo dei 3 milioni
piuttosto che un quarto (anche se questi sono sempre calcoli cabalistici...)
C'e' anche Idearium, usato da hackers e alternativi italiani per riunioni
e convegni. Comunque e' vero, di italiani se ne incontrano pochissimi,
molti parlano inglese e non amano essere identificati come italiani,
e nel complesso sono ancora gli utenti meno evoluti, un po' goffi e senza
uno skin personalizzato.
Se parliamo di vendite di oggetti virtauali, secondo me qualcuno che ci
campa c'e' gia'. Se parliamo di vendita di beni reali, tanto per fare un
esempio Amazon ha effettuato l'aggancio da SL ai suoi Web. Per cui
comperi in una libreria in SL e scarichi automaticamente il tuo carrello
nell'Amazon della nazione che preferisci, quindi ti sposti nel browser
e completi l'acquisto come al solito.
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
Re: Re: Re: Second life
Inserito da Marco MassarottoSono d'accordissimo con Flaminia e l'articolo che cita.
Io credo che le aziende italiane per cui abbia davvero senso ad aprire una
"sede" in second life possano essere due o tre al massimo.
Anzi a mio parere è più una moda perchè ne hanno parlato una decina di
giornali, ma lo trovo uno strumento molto limitato per vari motivi:
navigatore internet (secondo voi quanti sono i navigatori di SL in italia?)
all'ingresso di second life
dal software del sistema
In sostanza irischia di servire solo per sperare di avere un po' di stampa
gratuita in queste settimane ("anche l'azienda tal dei tali ha aperto una
sede in second life").
Considerando i costi per avere un profilo e sede ben
programmati lo trovo uno dei peggiori investimenti di marketing su internet
che si possano fare, salvo essere la Nike.
Con i soldi di una sede virtuale in second life, secondo me, si fanno sei
mesi un anno di iniziative web molto più creative e efficaci.
m
Re: Re: Re: Second life
Inserito da Valentino Spataro il 21 Febbraio 2007 - 11:46Ottime le domande che citi.
Presuppongono una conoscenza di open life.
Partiamo dall'idea che non tutto e' uguale su open life. Anzi.
Piu' che bordelli e casino', per ora ho trovato solo posti noiosi con gente
annoiata, oppure stanze di pochi intimi che hanno il coraggio di dire di
vergognarsi se uno compare dove un avatar e' nudo. E' un aspetto sul quale il
fondatore ha posto l'attenzione: se non c'e' tanta gente on line
contemporaneamente il progetto puo' implodere.
Ho parlato solo in inglese e francese, in italiano non ho combinato un
discorso decente.
Questo e' anche una opportunità, ovviamente, ma tutta da costruire.
Vorrei dare una definizione di second life: una grossa chat dalle
ambientazioni personalizzabili, dove il grosso potenziale sta nel poter
parlare con qualcuno on line. Praticamente la buona vecchia assistenza al
cliente.
Significa anche che se con skype gia' sono raggiunto dai miei clienti con uno
squillo, con second life invece mi devo sorbire tutti gli avatar che mi
passano attorno ciondolanti e bighellonanti...
Manca un posto dove trovare qualcosa. Se non ci fosse la Siae farei una
mostra di quadri di Picasso e inviterei amici.
Lo vedo meglio quindi per la realizzazione di eventi (e per far parlare i
media).
v.