Salve Lista,
Arrivo sempre un po' in ritardo sui thread; in teoria sarebbe un difetto,
ma visto che su Internet chi fa le cose senza farsi prendere dalla foga ha
sempre la meglio, forse alla fin fine e' un pregio 
Dunque, siamo tornati a bomba sulla solita questione: contenuto o
contenitore? Servizio o presentazione? Aridaje....
Internet (IMHO) e' entrambe le cose. E' ovvio che se vi ritrovate a
parlare in una lista di web usability vedrete un'icona di Nielsen tipo
santino con lumino sotto e tutti a bestemmiare Macromedia e chi gli ha
permesso di diffondersi.
Se andate su una lista di "creative" (ce ne sono a bizzeffe) se beccano
Nielsen per strada mentre sono in macchina lo investono senza pieta'.
Stessa storia per chi vuole la liberta' della Rete da un lato e sostiene
Sun, Netscape e tutti gli sfigati che si sono scontrati contro Microsoft,
e dall'altro la comunita' di web designers (particolarmente incazzati,
direi) che sono costretti a fare lo stesso lavoro due volte (o piu') per
rendere il proprio sito "usabile" con piu' browser.
Fin qui dunque nulla di nuovo su quello che ho sempre pensato.
Ma c'e' una novita'. Se si puo' dare per buono il fatto che Microsoft e'
in grado di "seguire la scia" (e forse anche un po' modificarla, o
consolidare una tendenza, insomma a fare una parte del mercato) le ultime
tecnologie proposte dall'azienda di Gates fanno riflettere.
La piattaforma .NET "dot-net" ha rivoluzionato un po' la filosofia del
software esistente, cercando di:
creare un ambiente di sviluppo e operativo perfettamente integrato con
la Rete
cambiando la filosofia di accesso ai dati (che seguono il modello
Internet disconnesso - non mi dilungo su questo argomento)
implementando la possibilita' che in futuro molti servizi siano messi a
disposizione sulla Rete stessa.
Che significa? Significa che se Microsoft sta guardando avanti, gia' vede
un mondo cablato, dove l'ampliezza di banda e' un problema secondario, e
dove tutti i dati sono condivisi. Probabilmente vede Nielsen disoccupato e
la sua tabella dei secondi necessari a caricare una pagina destinati a
diventare una questione marginale. Vede servizi venduti ed erogati
attraverso il web (e per farlo non bastera' un modem a 28.
. Vede un
modello di trasferimento dati che da relazionale sta diventando basato su
xml (e xml non e' un'invenzione di Microsoft ma uno standard gia'
accettato dal W3C).
Insomma, c'e' da riflettere su quale sia l'infrastruttura indispensabile
al funzionamento di un modello come quello sul quale Microsoft ha
investito "tutte" le proprie risorse attuali e future. E sembra che sara'
senza dubbio un'infrastruttura adatta, veloce, fruibile, dove
probabilmente le riflessioni su flash e sulla lentezza del caricamento fra
qualche anno faranno sorridere.
Non so voi, ma io vedo internet come i tiratori al piattello: non prendo
mai la mira dove il piattello esce, ma piu' avanti, dove posso centrarlo.
Buon Lavoro
Piero
http://www.mlist.it/lista/bigl ietto.html?bdv=3 6
Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da M.Benes il 29 Marzo 2002 - 12:06Ciao Piero, vorrei riflettere sulla tua frase..
Mi sono preso la libertà di dare un'occhiata al vostro sito web, il tuo
post mi ha spinto a voler vedere il sito web di un'azienda nella quale c'è
gente che la pensa come te, guardando al futuro...beh, vorrei capire una
cosa..
La tua frase è molto bella, mi è venuta la pelle d'oca...ma, la vostra
azienda fa tutt'altro che guardare più avanti...sta proprio in scia a
2Advanced...è una copia uguale spiccicata di 2Advanced, senza motli
effetti speciali stupendi che il team di 2Adv sa fare...
Vorrei che mi chiarissi un pò, se puoi, la scelta adottata dall'azienda in
cui operi, come mai che una persona come te, che dice di guardare avanti,
non viene ascoltata ( credo ), visto che poi la società fa una copia
spiccicata senza vergogna di 2Advanced? Non potevo trovare un sito più "in
scia" riguardo la problematica da me proposta...
Forse la vostra azienda ha creduto giusto metteresi in scia? Queste due
realtà, il tuo pensiero e il sito dell'azienda in cui stai, vanno
completamente a scontrarsi...quali sono state le scelte decisionali a
portarvi ( non mi riferisco a te in prima persona ) a copiare
spudoratamente un sito che ha fatto tendenza?
Quando ho avviato la problematica del seguire la scia o meno, mi riferivo
porprio a questo tipo di realtà...e ribadisco, mi suona tanto strano che
un pensiero direi innovativo e che guarda verso nuove soluzioni come il
tuo...poi trova riscontro in un sito web che è tutto l'opposto di guardare
oltre il punto dipartenza del piattello...anzi, è come non mirare
affatto...
oppure forse il fatto di "mettersi in scia..." , è il segno del fatto che
per guardare avanti bisogna copiare le cose che hanno fatto tendenza e che
inqualche modo sono già collaudate?
O forse come al solito le persone che "decidono" non danno abbastanza
spazio alle idee innovative?
In poche parole...sono curioso di sapere il perchè di questa scelta...
Un salutone e buon lavoro a tutti...
Martin Benes
Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Piero IntontiCiao Martin,
Ho postato la risposta a te personalmente, poiche' contiene un
approfondimento (anche tecnico) sul nostro sito aziendale, e in lista
potrebbe sembrare promozionale.
Ovviamente una copia della risposta e' disponibile per chi me la richiede.
Buon Lavoro
Piero
http://www.mlist.it/lista/bigl ietto.html?bdv=3 6
Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Francesco de Francesco il 29 Marzo 2002 - 13:03All'esame molto lucido, una mia aggiunta.
Tra qualche anno non parleremo più di Internet, come oggi non parliamo dei
cavi di rete che sottostanno alle applicazioni. Ci sarà, sarà scontato
che ci sia, farà il suo dovere ed anche più, punto. Quello di cui
parleremo saranno sole le applicazioni. Queste non si chiameranno
applicazioni Web (come oggi non parliamo più di applicazioni di rete) in
quanto tutte lo saranno e sarà scontato.
E soprattutto, si tornerà (cicli e ricicli della storia) a parlare di
sviluppatori intendendo quelli che scrivono programmi e non quelli che
disegnano e realizzano pagine, che è tutta un'altra cosa.
Francesco de Francesco
Sys&Org - Project Management, Crm, Erp ed eBusiness
http://www.sysandorg.com
Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Matteo Bianchini il 3 Aprile 2002 - 11:24Ciao a tutti,
vorrei fare seguito al post di Piero Intonti, senza andare su attacchi
personali come ho visto fare.
Sto seguendo un master (Master of Management in the Network Economy) e ho
avuto la fortuna di avere come insegnante, tra gli altri, Ward Hanson di
Stanford University (si, quello del libro Internet Marketing). Sulla base
delle chiacchierate fatte col Prof. Hanson, e sulla base della mia
esperienza al timone di una Web Agency nel web in burrasca, ritengo
personalmente che Piero abbia abastanza colto nel segno fra tutti quelli
che si sono "cimentati" in questa discussione, in particolare quando dice:
"contenuto o contenitore? Servizio o presentazione? Aridaje....Internet
(IMHO) e' entrambe le cose".
E questa osservazione non e' figlia dell'atteggiamento "in media stat
virtus", bensi della constatazione che Internet stia diventando e debba
diventare un mezzo assolutamente naturale da utilizzare, per cui non
bisogna farsi prendere dal panico nel momento in cui si affronta una
strategia di comunicazione sul web, buttandosi su decine di effetti flash
o viceversa creando una sottospecie di pagina di giornale con scritte nere
su fondo bianco. Pochi giorni fa parlando con David Snowden (area
Knowledge Management di IBM) mi ha colpito sentirlo dire che Internet
diventera' uno dei vari strumenti di comunicazione attivi o passivi, uni o
bidirezionali che quotidianamente utilizziamo, senza chiederci come e
perche', tale e quale al telefono o alla televisione o addirittura
all'elettricita'(!).
Percio' gli accorgimenti di comunicazione utilizzati nelle migliori
campagne media tradizionali sono da considerarsi piu' che validi anche per
il web, fatte ovviamente le opportune proporzioni. I dilemmi che si
vengono a creare sono poi non cosi tanto diversi da quelli tradizionali
(col mio cartellone pubblicitario voglio colpire con colori o immagini
forti - branding - o voglio dare il maggior numero di informazioni utili
per venire contattato?).
Le scelte adottate in risposta a questi dilemmi sono simili: ad esempio la
mia startup ha bisogno di fare branding, quindi scegliero' una strategia
di comunicazione di impatto. Magari - e qui entrano in gioco semplici
accorgimenti specifici per il web - nella mia intro fantastica in flash
mettero' la possibilita' di skippare il tutto per fare giungere il cliente
al "sodo", oppure creero' un sito diverso piu immediato ad accesso
riservato per clienti gia' in portafoglio (che cosi' non si devono sorbire
il bombardamento di immagini e suoni).
Saro' forse influenzato dal fatto che negli Stati Uniti il mezzo Internet
e' fruibile in modo gia' piu' avanzato (banda, costi, etc.), ma ritengo
allo stesso tempo che in Italia gli utenti Internet non siano cosi
preistorici come tanti ritengono. Ma questo e' un altro argomento.
Matteo Bianchini
Amministratore Delegato
Univillage Srl - Total Internet Communication
Master of Mine (Management in the Network Economy) - Student
Re: Re: Seguire la scia o no? (Qual'e' il concetto e la strategia di Flash?)
Inserito da Dott. Stefano Sirri il 5 Aprile 2002 - 13:59Salve a tutti,
Concordo con Matteo Bianchini e Piero quando dicono:
Il punto non e', a mio avviso o Flash o l'usabilita'.
Anche perche' sono due categorie logiche diverse,
Flash e' uno strumento e l'Usabilita' un concetto, una
strategia.
Quindi la domanda potrebbe essere:
Qual'e' il concetto e la strategia di Flash?
La mia risposta e': l'Enonomia delle Esperienze!
Noi certo, dobbiamo creare un sito Usabile al 100%,
ma dobbiamo anche creare un'esperienza di navigazione
per quanto possibile Unica al 100%, con o senza
lo strumento Flash.
Dott. Stefano Sirri
Direttore Marketing di I-nfinity Consulting
335 5433015 Fax 0547 302373
Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (Qual'e' il concetto e la strategia di Flash?)
Inserito da Andrea il 9 Aprile 2002 - 08:24ciao a tutti e a Stefano in particolare,
è vero che le categorie logiche sono diverse, però: l'usabilità una
strategia? cioè potrebbe esser estrategico fare un sito "non usabile"?
forse più che strategia l'usabilità dovrebbe diventare una disciplina,
anzi una branca di una disciplina già esistente cioè l'ergonomia, o meglio
di una sua branca, l'ergonomia cognitiva (attenzione che l'ergonomia è a
volte vista come una branca della psicologia, o meglio di una sua branca
cioè la psicologia cognitiva, quindi l'usabilità starebbe un po' in fondo
in ciascuna tassonomia...).
eppure sono convinto che se una qualche università si inventasse un corso
di laurea in usabilità ci sarebbero le risse agli sportelli per
iscriversi, mentre non mi risulta che questo accada ai corsi di laurea in
psicologia.
scusate lo sfogo, ma mi sono veramente rotto di sentir parlare di
"usabilità": ma è possibile che fino a due anni fa praticamente non
esistesse come parola e adesso tutti a diventar guru di 'sta roba (Nielsen
per primo)?
adesso il motto è: "bisogna fare siti usabili"! e prima no? ma quando sono
nati siti come yahoo o amazon (1995 + o -) come avranno fatto senza
esperti di usabilità?
tra l'altro all'estero (USA e GB in primis) da anni nell'ambito
dell'industrial design si studiano quelli che vengono definiti "human
factors", mentre qui da noi, ve lo dice un laureato in disegno
industriale, mi risulta che si faccia ancora un po' pochino.
boh? faccio fatica il più delle volte a vedere qualcosa che vada oltre
all'ego del designer...
forse c'è qualcosa sul sito macromedia, anzi ecco un paio di link:
http://www.macromedia.com/soft ware/flash/productinfo/usabili ty/whitepape.. .
sability_flazoom.pdf (in particolare interessante la tabella a pag. 7)
http://www.macromedia.com/soft ware/flash/productinfo/usabili ty/articles /
--joke mode ON--
ok, si spiega tutto: la migliore esperienza di un sito fatto con Flash la
si ha da fradici di vino!!! ("enonomia": veramente un bel neologismo... o
enologismo???)
--joke mode OFF--
qui ci siamo quasi... però anche stavolta basta con gli slogan tipo
"economia dell'esperienza", "un'esperienza di navigazione Unica al 100%"
(il maiuscolo è di Stefano, io non lo uso nemmeno per il mio nome...) e un
po' di umiltà, leggi di voglia di mettersi dalla parte dell'utente, ma
anche di riflettere sul perchè i siti più visitati hanno una grafica così
essenziale (yahoo, amazon, ebay, google, etc.).
a mio avviso è perchè l'utente non ha nè tempo nè voglia di mettersi ad
imparare "metafore di navigazione", ma ha un bisogno (eseguire una
ricerca, acquistare qualcosa) e questi siti gli permettono di soddisfarlo
senza fronzoli e perdita di tempo.
e poi se vogliamo parlare di "usabilità" ed "esperienza", credo che un
"one click buy" o un sistema di "related contents/products" ben fatti
valgano tutti i siti in Flash che ho visto finora fin ora.
eddai: siamo tra amici... i titoli lasciali per quando vai dai clienti...
ciao a tutti
andrea
Re: Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (Qual'e' il concetto e la strategia di Flash?)
Inserito da Francesco de Francesco il 9 Aprile 2002 - 21:33Ciao a tutta la lista
Sul tema della "usability" anche io vorrei dire qualcosa.
Modesto parere di un navigatore incallito che come project manager spesso
nei suoi progetti ha avuto delle implicazioni coi siti (nuovi o da
adattare).
Intanto vorrei dire che come navigatore, da certi siti mi aspetto
usabilità, da altri mi aspetto giocosità, da altri mi aspetto
sensazionalità.
Se visito un sito di una società che fa web design, non cerco un sito
funzionale. Basta che mi dia tre indicazioni. Per il resto mi aspetto che
mi faccia vedere cosa l'azienda tecnicamente sa fare. Tanto la grafica la
darà op sceglierà il cliente.
Se devo aspettare un minuto per vedere la intro, mi sta bene. Poi valuterò
se valeva la pena, se non poteva fare meglio, ecc. ecc.
Poi dopo trenta secondi vado a comprare un prodotto. Qui cerco un sito che
sia veloce, che mi dia informazioni chiare sulla consegna, sul pagamento e
sui prodotti, con facile selezione, configuratore.
E finalmente vado su un sito formativo. Correttezza formale dell'albero
del sito è il primo fattore di valutazione. Indicizzazione interna
"funzionante" e non messa li solo a far presenza. Immagini dosate negli
articoli.
Piacevolezza e giusto livello di confidenzialità.
Adesso, facciamo un gran parlare di fidelizzazione dei clienti, dei
visitatori, degli utenti e dei consorti/e (ops...m'è scappata)...
Perchè non lasciamo decidere a loro cosa vogliono? Perchè tentiamo a tutti
i costi di affermarci esperti e spesso non abbiamo in mano un solo
progetto realizzato dall'inizio alla fine e relativi moduli di customer
care debitamente compilati?
Una volta le aziende prima di sviluppare una mega applicazione,
sviluppavano un prototipo e lo mostravano, spesso poi disfandolo.
Perchè oggi un progetto di sito non prevede uno studio preliminare non
fatto "presupponendo" cosa vorrà il visitatore ma andandoglielo a chiedere.
Poi un prototipo. Poi una navigazione controlla su un panel di 100 utenti
selezionati in regime riservato e controllato. Poi finalmente si sviluppa.
Temo di sapere perchè non si fa:
basterebbe la massaia a dire cosa vuole (in fondo che abbia ragione o
torto non importa, tanto l'utente è lei, nell'esempio e senza offesa,
faccio consulenza sull'usability anch'io)
Vabbè, ho detto la mia, sperando che possa essere uno spunto di ulteriore
riflessione.
Francesco de Francesco
Sys&Org - Fidelizzazione Clienti e Project Management
http://crm.sysandorg.it
Re: Re: Re: Re: Re: Seguire la scia o no? I fatti mi cosano
Inserito da M.Benes il 10 Aprile 2002 - 19:57Un saluto festoso a tutti...
(Battuta..)
Sono impressionato ma anche compiaciuto da dove è andato a finire il tema
da me introdotto...
Certo, leggendo gli ultimi post... quasi quasi, uno arrivato oggi per la
prima volta sulla lista non saprebbe più nemmeno qual'è stata la
problematica iniziale...
Ma forse non è più nemmeno importante...perchè più o meno abbiamo detto
tutti la nostra...perchè non si avrà mai una soluzione definitiva...è un
mondo soggetto a cambiamenti ripidi, rapidi...
C'è chi preferisce stare in scia, e chi sfrutta la scia per dare valore
aggiunto ai propri lavori, chi crea opere originali, chi ha un sito
orrendo ma ha mille contatti, che è bravissimo e stiloso...e ha zero
contatti...chi inciampa e si trova il cliente che gli fa da svolta
totale..chi cambia mestiere e trova la strada giusta...
L'importante è muoversi in modo intelligente.
Cosa voglio dire con tutto questo? Non lo so...ma i fatti..mi cosano...
(battuta di Zelig)
Buon lavoro a tutti,
Martin Benes
Re: Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (Qual'e' il concetto e la strategia di Flash?)
Inserito da Dott. Stefano Sirri il 13 Aprile 2002 - 06:16Un saluto a tutti, rispondo ad Andrea
A volte si, altre volte assolutamente no.
Comunque il mio discorso non voleva essere questo,
ma il migliore uso che possiamo fare degli strumenti
sia tecnici che concettuali.
Se seguiamo solo l'usabilita' facciamo tutti siti identici,
e' possibile dare personalita' ad un sito usabile?
Penso proprio di si, e a questo proposito lancio
una freccia in favore della web-diversita'.
Avere personalita' e' creare un'esperienza che
l'utente vede (anche se magari non se ne rende conto)
e vive. Per parlare degli esempi di Andrea questi
hanno personalita' (yahoo, amazon, ebay, google, etc.).
"Economia delle esperienze" non e' un termine inventato da
me, e non e' neppure uno slogan, ma un ciclo economico.
Per navigazione unica con la "U" maiuscola intendo
che se una persona ti apre una finestra tu a colpo
d'occhio sai in che sito ti trovi. Come se vedi la foto
di un interno di un McDonalds, te ne rendi conto
subito anche se non c'e' scritto. Questo discorso
in realta' vale per tutti i siti piu' popolari, con o senza flash!
A questo proposito condivido pienamente Serghei Nalon:
"Perchè la migliore grafica è quella che il cliente non
nota nemmeno."
Comunque ritorno a calpestare i miei passi, e'
facile prendere una posizione, difficile e' capire cosa
c'e' dietro all'apparenza, formalizzare quello che
funziona.
Tutti i siti usabili hanno successo? Sicuramente no.
Invece a me sembra che sia online che off tutti
i nomi veramente noti diano un'esperienza unica.
Dott. Stefano Sirri
Direttore
Marketing www.i-nfinity.com
335 5433015 Fax 0547 302373
Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Serghei Nalon il 7 Aprile 2002 - 13:06Ciao a tutti,
è il mio primo intervento e approfitto per salutare tutti...
La domanda se internet è il contenuto oppure un contenitore ha una
risposta abbastanza semplice e intuitiva; è il contenuto. O meglio almeno
è quello per cui il cliente finale spende i soldi della connessione
telefonica. Le statistiche sull'argomento hanno negli States una lunga
tradizione che hanno portato gli operatori d'oltreoceano a conoscere a
menadito il loro mercato.
Noi invece il nostro non lo conosciamo. E facciamo male.
Non bisogna neanche poi faticare tanto visto che le differenze sono minime.
Secondo le ultime della Forrester, in Italia, il 76%, ripeto il 76% di chi
entra in internet cerca; contenuti, notizie, info
(e in genere non li trova), quello che trova invece sono un sacco
di aziende che, mentre si occupano di "consolidare i loro brands" con
filmati
flash&grafiche futuristiche imparate ai corsi di web communication, si
dimenticano perfino qualche volta di dire
quello che vendono (mi è capitato) . Per questo, come dice Bianchini, i
siti che fanno soldi hanno una grafica banale si, ma contornata da
informazioni, servizi, contenuti e sopratutto buona navigabilità. Perchè la
migliore grafica è quella che il cliente non nota nemmeno.
Omaggi alla lista,
Serghei Nalon
Responsabile artistico
Pixel Creative Studios,
Sempre disponibile.
serghei24 [at] libero [dot] it
Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Roberto A. Venturini il 10 Aprile 2002 - 07:25Assolutamente in disaccordo sulla prima frase...
Se la mia azienda produce hardware, probabilmente i fruitori del mio sito
cercano contenuto, info etcc.
Ma se produco Profumi o gioielli? Se sono Coca cola o Nike?
Non faccio operazioni on line?
La gente da questi marchi, da queste fonti cerca emozioni non
informazioni.... Vado sul sito di harry potter (carino e intelligente
operazioni, btw) per avere info sugli orari dei cinema che lo proiettano o
per continuare a stare dentro al suo mondo?
Se la risposta e' la seconda che ho detto, allora non si puo' fare a meno
di lavorare sul brand, di usare tool come filmati o animazioni che
lavorino a livello emozionale, per dare al cliente quello per cui spende i
soldi della connessione.
Altrimenti, se si cerca info, e' ovvio, si deve andare via abbastanza
piatti nella maggior parte dei casi e premiare l'usabilita' etc (ma
sempre prendendosi la massima cura del proprio brand)
Per approfondimenti chi e' abbonato a wmt puo' vedere un mio articolo di
una paio d'anni fa proprio intitolato contenuti e contenitori (scusate
l'autopromozione...)
Omaggi alla lista
Roberto
--
Roberto Venturini
Consulenze strategiche per il Marketing Digitale
--
Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Chiara Rama il 10 Aprile 2002 - 09:02ciao Serghei e ciao a tutta la lista,
anche per me è il primo intervento....e vorrei davvero approfondire il tuo
concetto finale " la migliore grafica è quella che il cliente non nota nemmeno"
Io sono completamente in accordo con la tua visione, ma la realtà si
scontra con due grossi scogli
1) l'art director o web designer del caso
2) il cliente
Premesso che io sono Marketing Manager e dei siti me ne occupo da un punto
di vista di gestione progetto e, appunto, caratteristiche
marketing/comunicazione/brand awareness etc..., lasciando a chi è più
esperto le problematiche legate alla grafica; premesso che spesso gli art
director si credono gli unici creativi al mondo, quando invece la
creazione ritengo sia anche nella correttezza delle informazione e nel
giusto utilizzo di questo canale di comunicazione; premesso che il Cliente
si aspetta sempre qualcosa di stupefacente, sconvolgente, di massimo
impatto visivo... e, detto per inciso, quando la realtà e quella della PMI
come nel mio caso....come ci si salva?
Un grazie a tutti
ciao
Chiara
Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Bazzmann.Com - Marco Trevisan il 8 Aprile 2002 - 22:16Piero Intonti wrote:
Sbagli... non è ovvio, almeno non in lista da noi...
E' vero, ci sono molti estremismi, ma ci sono anche molte vie di mezzo,
saper cogliere il lato buono delle cose... e ragionare su quelle "meno
buone".
Ma se la smettiamo di ragionare su internet come il nuovo eldorado per
mille tipologie di servizi, ci accorgeremo che la sua filosofia, così
com'è stata concepita dopo l'uso militare, è li... è sempre stata li.
Chi ha detto che Flash o Macromedia è dannosa? E' dannoso l'utilizzo
errato dei mezzi che ci mettono in mano, si deve saper scegliere... non
seguire una scia. Siamo essere intelligenti per qualcosa, spero!
Uh! Allora sono uno sfigato.

Accidenti, pensavo di essere libero di scegliere per un software migliore
e invece mi ritrovo dalla parte degli sfigati...
Pensavo che i progetti spontanei fossero migliori di quelli imposti.
Mmmboh... forse vivo in un altro mondo?
Si, certo, ce ne sono molti... ma qui il punto è se vogliamo fare siti per
chi li visita o per noi stessi... se è la seconda, credo che la scelta più
matura sia farsi il proprio sito e volare liberi senza indugi oppure
occuparsi di creare CD-ROM... ah no, scusa, CD-ROM per sole piattaforme
che usino Internet Explorer 5.0, WIndows 98 (che
non rompe come l'ME), 350 mega di RAM e un processore superiore a
800Mhz.
Perchè? A me fa riflettere che Microsoft torni sempre sui suoi passi.
Peccato che il mondo di Gates raggruppi anche:
nata per fare concorrenza addirittura ad Internet?!);
JSCript quando esite Javascript, crea PerlScript quando esiste Perl,
crea C# quando esiste java, installa gratuitamente un browser del
piffero quando pochi mesi prima rifiutava il web...);
proprie (ditemi che XP è originale!);
Mi fermo qui, ma preciso che ho letto il libro di Bill Gates e di molte
parti ne condivido appieno la filosofia... peccato che non si fermi li e
si dedichi a qualcosa di fatto bene. Ora vuole fare anche i giochi? Mah...
Aha... quindi si metterà a produrre anche hardware e cablature da quanto
ne deduco... ach, Cisco occhio!
Giusto. Peccato che da tutte queste parole non abbia neppure sentito un
cenno a sicurezza, accessibilità (beh, si, i disabili sono una minoranza,
tanto quanto Netscape), rispetto degli standard da parte dei prodotti
Microsoft, innovazione alla portata di tutti (quanto costa l'Office oggi?
E le licenze di Windows Server?) e così via.
Yep, l'innovazione serve... ma quella matura.
Microsoft mi fa riflettere, ma in senso preoccupato.
Guarda davvero avanti Piero, ma vivi la rete... vivila e vedrai che cosa
serve davvero.
--
Bazzmann Labs(c) - Accessibilita', usabilita', design & comunicazione
::--------------------------------::---------------------------------::
http://www.bazzmann.it | Il sito ufficiale di Bazzmann Labs.
http://www.bazzmann.com | La risorsa per informare e aggiornare.
http://www.usareinternet.it | La rete, conoscerla per rispettarla.
http://www.dev2dev.it | Elemento D2D002
Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Piero IntontiCiao Marco,
Mi rendo conto che alle volte alcune frasi rischino di essere
"leggermente" travisate.
Non ho mai difeso la causa Microsoft, e sono consapevole (come molti) di
quali siano i limiti, quale sia la storia, quali siano state le dinamiche
che hanno portato al successo (e all'odio atavico) verso la societa' di
Redmont.
Fin qui, quindi, o mi credi sulla parola o possiamo anche far notte.
Fatto sta pero' (e qui finisce il limite di chi la Rete la vive soltanto
ma non la osserva) che sarebbe "leggermente riduttivo" pensare che Windows
non faccia la sua parte sul mercato mondiale dei sistemi operativi; non so
quali siano le percentuali di diffusione, ma non credo che siano
"irrilevanti".
Ma, visto che da ogni discussione io cerco di cogliere gli elementi
"accademici", te ne propongo uno: siamo d'accordo tutti (io almeno lo
sono) che Windows sia largamente instabile, per molti versi meno sicuro,
sicuramente piu' "pesante" di altri sistemi operativi. Ma sei davvero
dell'opinione che oggi si possa fare una pagina web senza pensare a
verificarla almeno con Explorer? Sei certo, se vuoi perseguire il successo
di una qualsiasi tua idea, che esso possa raggiungersi senza considerare
la parte del mercato fatta dai "monkey users" che hanno appena imparato
che su un link si fa un click solo e non due?
La mia riflessione sta tutta li'. Non e' pro o contro qualcosa o qualcuno
(come forse e' stato interpretato). Osservo (o almeno cerco di farlo) le
tendenze di questo mercato, e cerco di seguire Cisco, Microsoft, Suse, Red
Hat, Sun, IBM, Oracle, Nokia, e tutte le altre Grandi Societa' che
riescono a dire la propria sul mercato. Di ciascuna cerco di comprenderne
le scelte, le strategie, e vorrei rubare qualcosa.
Da Microsoft ruberei non certo la qualita' tecnologica ma il marketing, il
timing (la scelta del tempo) e quel pizzico di "culo" che alle volte
aiuta. E ti dico il perche'.
Perche' o diamo per buono che i suoi concorrenti siano stupidi (e non lo
sono) e "sfigati" (ho gia' usato questo termine) o altrimenti non riesco a
capire per quale motivo Microsoft debba avere la maggioranza del mercato.
Non ha inventato nulla ma ha saputo sfruttare le debolezze dei suoi
competitor.
Sono sicuro che tu sai da cosa deriva la fortuna di Microsoft. E' bravura
di Gates o stupidita' di IBM non aver capito che la battaglia del futuro
non sarebbe stata giocata sull'hardware ma sul software? E' fortuna di
Gates o leggerezza di IBM aver aperto i brevetti hardware aprendo il mondo
alla diffusione dei pc "ibm compatibili"? E' leggerezza di Apple o bravura
di Microsoft aver approfittato del fatto che i Mac avevano invece deciso
di non aprire i brevetti hardware restando tagliati fuori dalla corsa alla
diffusione dei pc? E' superficialita' di Apple o fortuna di Gates aver
lasciato che quest'ultimo si prendesse il popolo degli utenti "non
informatici" offrendo loro software user friendly? E' stupidita' dei web
designers o furbizia di Microsoft se oggi tutti coloro che fanno i siti
iniziano a non sopportare Netscape? E' scelta del timing sbagliata quella
dell'uscita di OS/2-IBM (molto piu' affidabile e stabile) o e' giusta
quella dell'uscita di Windows 95? E' sicurezza del leader quella di Oracle
di far pagare una barca di soldi il miglior database del mercato o e'
scaltrezza di Microsoft quella di corrodere quella posizione anche con una
battaglia di prezzo? E' fortuna o abilita' quella che ha portato
all'elezione di George W.Bush e al successivo insabbiamento delle
questioni legali aperte con la societa' di Gates?
Potremmo continuare all'infinito ed estendere le riflessioni: e' un vizio
dei "guru informatici" quello di non spiegare alla "plebe" il perche'
delle cose o e' un merito di "speculatori" assumersi il ruolo di chi
semplifica l'apprendimento a scapito delle risorse a disposizione?
Possiamo spostare le riflessioni su altri soggetti: e stato piu' bravo
Linus Torvald a rendere aperti i sorgenti di Linux o stupidi quelli di Sun
a mantenere chiusi quelli di Unix?
Oppure spostarci di argomento: ha piu' merito Grauso che ha portato Video
On Line in tutta Italia o Renato Soru che dalla stessa terra e in un
momento diverso ci ha fatto i soldi piu' o meno con le stesse idee e
cercandosi i giusti finanziatori?
Sono stati piu' bravi i manager della JVC (che ha inventato il VHS e lo ha
reso aperto come standard) o gli inventori del Betamax (notoriamente di
maggiore qualita' ma non aperto come standard e per questo motivo
scomparso)?. Sono stati piu' scaltri in Timex pensando ad orologi sempre
piu' precisi o in Swatch pensando agli orologi come accessori di moda?
E infine, visto che lo hai citato: e' lucidita' di Microsoft l'aver fatto
marcia indietro dal tentativo di "take-over" di Internet con la sua
Microsoft Network a pagamento o e' stupidita' il fatto che a distanza di
soli 7 anni MSN sia oggi uno dei portali piu' visitati al mondo?
Non mi stancherei mai... E non mi aspetto una risposta a ciascuna delle
domande, perche' su ciascuna potremmo passare notti insonni dialogando sul
perche' e il percome il mercato si sia evoluto in certi modi.
Ed e' il bello del nostro mestiere, Marco.
Non credo che in questa lista mi sentirai mai parlare delle prestazioni
del mio PC, di quale sistema operativo sia piu' "affidabile", quale
linguaggio piu' "scalabile" o quale db piu' "performante". Non perche' non
voglia farlo, ma semplicemente perche' allargheremmo la discussione ad
ambiti che non sono di questa lista, io credo.
Ed e' un fatto certo (di questa lista, ma non solo) che molte persone che
sanno le cose, o che le comprendono appieno, non si riescono a spiegare
perche' qualcuno piu' stupido abbia tolto loro la leadership semplicemente
perche' ha capito che la garanzia del successo non e' data dalla
conoscenza assoluta di un dato argomento, ma dall'osservazione del mercato
e dei suoi bisogni e dal saper dare una risposta a quei bisogni.
Per parlar male di Microsoft, andiamocene in un'altra Lista
Buon Lavoro
Piero
http://www.mlist.it/lista/bigl ietto.html?bdv=3 6
Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Bazzmann.Com - Marco Trevisan il 11 Aprile 2002 - 10:34Piero Intonti wrote:
Hola!
Dunque, ti avevo preparato una mail di botta e risposta ma, come dici tu,
saremmo andati troppo oltre!
In effetti, ora la tua mail la vedo sotto un altro aspetto e ti risponderò
verso quel senso.
Comunicazione. Cio' che manca in tutti gli esempi che hai fatto e cio' che
ha contribuito al successo di Microsoft è stata una ottima dose di
comunicazione e di "clonazione" degli elementi buoni degli altri
produttori.
Cio' che va considerato, inoltre, è la mancanza di spinte reali da parte
dei concorrenti, cosa che invece sta avvenendo oggi con tutto il fronte
Open Source.
RedHat è un esempio di azienda che ha compreso il potenziale Linux e ne
sta spingendo la produzione commerciale per far si che raggiunga il
desktop, ovvero le persone finali, le "monkey".
C'è un altro elemento da considerare, però, che è la scorrettezza assoluta
da parte di Microsoft verso i concorrenti, con l'intento e delirio di
onnipotenza che coinvolge tutta la politica MS, mascherata da interesse
verso l'utente.
Ora, il lato buono che ha trasmesso MS è proprio il lato comunicativo, che
fa parte del suo passato commerciale, mentre quello negativo è quello
odierno, condito da una certa scorrettezza, a volte anche politica.
"Interessi" dice tutto.
Certo, negli affari molto spesso manca la parola "correttezza".
L'esempio dei nostri tempi è The Cluetrain Manifesto, una voce reale che
sarà il futuro del nostro business, quella a cui dobbiamo guardare, tanto
quanto chi vedeva e-business quando la maggioranza sbandierava il solo
e-commerce.
Ragionando, invece, sul lato sviluppatore, io vedo sempre più una scarsa
conoscenza del mezzo e della motivazione per cui quel mezzo ha avuto il
suo successo.
Concludendo, quindi, direi che Internet sta realmente sconvolgendo tutto
il nostro business perchè per la prima e reale volta, al centro
decisionale c'è la persona comune, l'utente finale.
Lui sceglie, noi ci adeguiamo.
Secondo il mio modesto parere, questo è il punto dove sparare al piattello
senza seguirlo, capire che tutto il nostro lavoro otterrà il meglio quando
verrà proteso verso le persone sapendole ascoltare e abituandoci a
comunicare meglio il nostro messaggi aziendale.
Per questo affermavo che la risposta è tutta in Internet e non dobbiamo
seguire alcuna scia.
Per quanto riguarda Microsoft, secondo me sta godendo un forte periodo di
rendita dei vantaggi acquisiti dal passato, ma non sono sicuro che avrà la
stessa fetta di mercato nel futuro se seguirà ancora questa politica
piuttosto arrogante e poco trasparente.
Anche se "history repeat itself", ovvero la storia si ripete.
Spero di aver compreso meglio il tuo messaggio ora!
Anche a te!
Marco
--
Bazzmann Labs(c) - Accessibilita', usabilita', design & comunicazione
::--------------------------------::---------------------------------::
http://www.bazzmann.it | Il sito ufficiale di Bazzmann Labs.
http://www.bazzmann.com | La risorsa per informare e aggiornare.
http://www.usareinternet.it | La rete, conoscerla per rispettarla.
http://www.dev2dev.it | Elemento D2D002
Re: Re: Re: Re: Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)
Inserito da Daniele Bochicchio il 12 Aprile 2002 - 17:28Spiacente di contraddirti Marco, ma...
in parte è vero, in questi anni alcuni competitor hanno dormito.
Ho utilizzato per molto OS/2, molto stabile e sicuramente migliore di
Windows 95, ma non ha avuto successo semplicemente perchè IBM non ha
saputo farlo arrivare alla massa.
Eppure IBM non è pinco pallino.
io la vedo in maniera diversa, imho per molti versi su un desktop linux
non serve a granchè e cmq non nasce come sistema operativo per desktop.
non importa il perchè, è relativo per uno sviluppatore.
il meccanico non si domanda perchè in Italia si vendano molte Fiat e meno
Ford, per esempio.
lui trova molte Fiat, impara a riparare quelle.
parole sante... alle volte su qualcosa concordiamo! LOL
ma non è l'approccio user-centric?
mi pare lo si utilizzi da parecchio
tempo (vedi amazon)
Saluti.db
Daniele Bochicchio
Content Manager di http://www.aspitalia.com
http://www.dev2dev.it La rete ha connesso nuove particelle!