Testo: Ma perché date del tu a persone che non avete mai né visto né
sentito prima? Cordiali saluti
Ad essere pignoli, se il messaggio è tutto in quel rigo, mi sembra che anche
lui non abbia badato molto alla forma. Se si pretende il "lei" allora credo
debba rispettare anche tutte le altre convenzioni, come l'apertura...
Ovviamente è anche possibile darsi del "lei" in modo non rigido.
Personalmente mi trovo molto a mio agio nell'utilizzare la terza persona con
persone con qualche anno in più di me. Tuttavia dipende dal rapporto che si
viene a creare, fin dai primi minuti. Il "tu" può venire spontaneo in
seguito.
Probabilmente ciò che a molti infastidisce è proprio la forzatura. A mio
avviso ci sono vari stili nel dare del "tu" e sicuramente anche la voce
incide parecchio sulla percezione di chi ci sta di fronte. Sono, invece, poco
propenso a credere che il "lei" sia obbligatorio verso certe categorie (vedi
liberi professionisti) perchè mi sembra quasi di dare ufficialità a delle
caste. Oltretutto, proprio tra queste caste, non è infrequente che chi si
sente offeso se qualcuno si rivolge alla sua persona dando del "tu" lo
faccia, poi, nei confronti di terzi che, evidentemente, ritiene meno degni di
tali attenzioni. Se ne deduce che la reciprocità è fondamentale.
Avendo cambiato da poco dentista sto vivendo questo problema con l'assistente
e con l'odontoiatra. Mentre con quest'ultimo ci diamo del "tu" in modo
garbato e non confidenziale con l'assistente, che è mia coetanea, non
riusciamo ad entrare in sintonia. Infatti, è abituata a dare del "lei" a
tutti i pazienti mentre io mi ostino a darle del "tu". L'ho anche invitata a
cambiare ma è più forte di lei, nonostante ci scambiamo anche battute
simpatiche. Deformazione professionale...
Francesco