Ciao a tutti,
Oggetto: Conferma registrazione
Testo: Ma perché date del tu a persone che non avete mai né visto né
sentito prima? Cordiali saluti
Firmato con nome e cognome, senza carica. Il dominio dell'indirizzo email è
quello di una importante case editrice italiana.
Allora, dopo circa 15 anni di navigazione e tre libri pubblicati su questi
argomenti, io sono giunto - da parecchio tempo - alla conclusione che
per tutto cio' che riguarda dei primi contatti di lavoro con persone che non
conosci e che non sono classificabili come colleghi si usa il lei (senza
maiuscole in Lei e Sua, please). Senza dubbio via mail, ma direi che anche
via Web, se il contatto e' professionale, e' meglio mantenere le distanze.
Al contrario, se il contatto e' amatoriale - come qui, su altre liste, o sui
commenti di un blog - non ci son storie e io do del tu a chiunque, anche a
chi si ostina a darmi del lei (cosa che capita soprattutto nei flame).
Nello specifico degli editori, con i redattori di tre dei quattro per cui
ho lavorato - come autore e quindi non collega - ci siamo sempre dati
del lei, via email, per telefono e di persona (con i pochi che ho incontrato
anche di persona). Solo con Apogeo ci si dava del tu, ma era un rapporto
nato da conoscenze comuni e in un periodo in cui a scrivere e a pubblicare
di Internet si era in pochi, e quindi per certi versi piu' "colleghi".
Diverso e' il caso di direttori e redattori delle testate con cui ho
collaborato:
in tal caso si e' colleghi e uso sempre il tu, anche nei primissimi contatti,
sia per telefono o via email.
Forse che col BtoB quando ti rivolgi a professionisti (che lavorano in un
mercato lontano dalla comunicazione su web) si deve adeguare il registro?
Forse che si deve tenere conto che tra gli utenti ci possa essere quel
amministratore delegato o quel 45enne che si aspetta un po' di formalità?
Forse tutte queste cose insieme. Piu' in generale, direi che in Italia
on line - e anche face to face - siamo molto piu' formali per esempio
degli anglofoni.
Oppure poco c'entra la professione che uno fa e più c'entra che, qualunque
lavoro faccia, di sicuro chi legge è già utente web e dovrebbe aver
assimilato naturalmente il linguaggio più informale?
Oh, be', naturalmente una regola universale non esiste. I blogger,
per esempio, scrivono i post dando del tu all'ignoto lettore, cosa
che io personalmente detesto ma che ormai e' un'usanza adottata
anche da diverse riviste trendy, dal tecnologico come "Jack" al trash
come "Fox".
Direi che l'essenziale, come sempre, e' cercare di capire che cosa si
aspetta il tuo lettore, che sia il lettore di una rivista, di una pagina Web,
di una mail personale o di un messaggio automatico. Pero', visto che
qualcuno dei vostri lettori ha protestato, almeno uno, mentre altri
forse si sono infastiditi senza dir nulla....
PS. E cosa rispondo a questo signore?
Una bella letterina personale, amichevole e non troppo formale, usando
rigorosamente il lei e scusandoti per il vostro Web. E approfittando dell'
occasione per costruire un contatto piu' stabile e diretto... ma questo non
devo certo insegnartelo io, vero?
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
http://xoomer.alice.it/fmetiti e