Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Valentina Carnevali il 9 Febbraio 2007 - 23:18Ciao a tutta la lista. E' da poco più di un anno che smanetto nel backoffice dei siti della mia azienda e certo non sono un'esperta. Da più tempo invece sono utente del web, leggo siti, cerco informazioni, mi registro a servizi o newsletter. La mia azienda si occupa di comunicazione, editoria ed eventi nel settore Siamo alla vigilia di un convegno abbastanza importante che organizziamo ogni anno. Ovviamente la registrazione è online e una volta che ti iscrivi ricevi automaticamente un messaggio di ringraziamento con le istruzioni su come raggiungere la location eccetera eccetera. Oggi ho ricevuto la seguente mail: Oggetto: Conferma registrazione Testo: Ma perché date del tu a persone che non avete mai né visto né sentito prima? Cordiali saluti Firmato con nome e cognome, senza carica. Il dominio dell'indirizzo email è quello di una importante case editrice italiana. Ho fatto un po' di ricerche sul web e mi sembra che il parere generale propenda per il tu nel rapporto con gli utenti in rete. Ma mi sorge il dubbio?.. Forse che col BtoB quando ti rivolgi a professionisti (che lavorano in un mercato lontano dalla comunicazione su web) si deve adeguare il registro? Oppure poco c'entra la professione che uno fa e più c'entra che, qualunque lavoro faccia, di sicuro chi legge è già utente web e dovrebbe aver assimilato naturalmente il linguaggio più informale? Grazie e un cordiale saluto a tutti Valentina Carnevali (4IT Group) PS. E cosa rispondo a questo signore? |










Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Pierfranco il 16 Febbraio 2007 - 09:44La regola dovrebbe essere quella di tutti i giorni...a seconda di chi è
l'interlocutore.
Noi diamo del Lei ai nostri Clienti nella corrispondenza commerciale, anche a
coloro che nel tempo ci hanno concesso il tu personalmente.
E' come la cravatta (e annessi) : per quanto sia un oggetto forse inutile,
lo diventa come passepartout nelle occasioni formali. Quando si ha
confidenza, si può anche togliere, ma di comune accordo.
Generalmente a chi mi dà un tu ingiustificato, porgo con gentilezza le mie
scuse per il fatto di non ricordare in quale occasione ci siamo già
incontrati, forse pranzato o addirittura dormito insieme...
Generalmente ricevo delle scuse da quelli educati e dei ma và a... dagli
altri. ( anche " ma che c...vuoi et similia)
Così capisco subito la qualità del mio interlocutore....>;-)
Quindi rispondi come ti senti, in relazione a quello che sei, vorresti essere
o sembrare...tu o il sito...
Ricordo di aver letto recentemente ( ma non ricordo titolo e autore ) in un
libro nel quale una massaia usava solamente il budino Elah, perchè era
l'unico che dala del Lei nelle istruzioni per l'uso...
Cordiali Saluti
Pierfranco
Ps: sul fatto che gli stranieri e gli anglosassoni passino subito al tu, non
è del tutto vero. In molti casi è la traduzione che ne facciamo noi (you=
tu) , mentre il senso del discorso è decisamente più formale e non
colloquiale.
Con il mio pessimo inglese ho, in passato, rischiato anche dei piccoli
"incidenti diplomatici".
Per non parlare dei tedeschi, assolutamente rispettosi delle formule : dopo
anni di frequentazione si danno ancora del Herr Xy o della Frau Z.
Salvo poi tenersi i bambini o il cane la domenica...
Paese che vai, tu/lei che trovi : non sarà che traduzioni superficiali del
web primigenio (inglese) abbiano portato al tu diffuso ?
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Claudia Bettiol il 12 Febbraio 2007 - 10:26Io credo che la gentilezza prescinda dal tu o dal lei.
Gli inglesi usano il tu ma chiamano tutti Signor o Signora (mi riferisco ad
esempio al tono con cui ci si riferisce ai politici).
Tendenzialmente mi piacciono quelle mail in cui mi riconoscono il nome e mi
chiamano come Cara Claudia,...
Mi sembra che si rivolgano a me direttamente e che mi considerino come
persona (anche se so che sono tutte procedure computerizzate).
Accanto a queste gentilezze non faccio piu' caso al tu o al lei
claudia
Re: Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Claudia De Roma il 16 Febbraio 2007 - 09:37Ciao,
questo è un vecchio dilemma a cui anche in azienda da me tutt'oggi si
discute.
Lavoro nella redazione per i contenuti di un portale che si rivolge per lo
più ad utenti della pubblica amministrazione. Due anni fa abbiamo rifatto il
sito e i contenuti, la scelta è stata quella di dare del tu, per cercare di
istituire un rapporto più diretto co i nostri utenti.
Sono piovute fior fiore di critiche per questa scelta, che non cerchiamo
comunque di perseguire.
Giovanni Acerboni nel libro "scrivere per il web" ed Mcgrow-hill liquida così
il tema: è l'interfaccia editoriale che determina il modo con il quale
l'organizzazione intende parlare per es. il "tu pubblicitario" esige
l'appartenenza del destinatario ad una comunità e questo non è un presupposto
valido a priori nella comunicazione web, soprattutto perchè il navigatore
riceve il tu, ma non può darlo e il tu, nel nostro paese, viene dato se
reciproco (due persone decidono di darsi del tu dopo aver deciso di cambiare
modello di comunicazione), purtroppo in questo caso non lo è.
In più la pretesa informalità del web non corrisponde ancora ad un costume
acquisito o a una tendenza culturale preponderante nel nostro paese.
Continuando sul tema viene inoltre consigliato per togliersi da questo tipo
di problema utilizzando l'impersanale in quanto è facilmente adattabile a
contesti diversi, non pregiudica il grado di formalità ed è forse
un'alternativa più morbida al tu o al voi.
Probabilmente infine io risponderei a questa persona chiedendogli scusa per
il fastidio arrecato e che il tu voleva essere un modo più "friendly" di
parlare con lui e dargli le indicazioni di cui aveva bisogno.
Re: Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Lilli GeriCiao!... sono un'ultraquarantacinquenne ma mi sento molto molto giovane
dentro mi sembra che il fatto di dare del tu sia un'avvicinare e non
un'allontanare, sia un modo attuale di rendere meno formale qualsiasi tipo di
contatto e sul web è ancora più sentito.
Certo se dall'altra parte abbiamo un rigidissimo quarantenne/cinquantenne
allora c'è poco da fare, ma chi naviga è abituato ad un linguaggio meno
formale, più disinvolto e diretto.....evviva la rete!!!!
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Stellario PanarelloRispondi:
In molti ambiti del Web, che frequento, è uso normale darsi subito del tu.
Per abitudine, mi è capitato di darlo anche a Lei, in un ambito in cui non
avrei dovuto.
Le chiedo scusa.
Ciao,
Stellario Panarello.
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Giordano De Sanctis il 12 Febbraio 2007 - 12:12Ciao Valentina,
Non c'è nessuna legge scritta o decalogo in questo senso.
Anche il web è fatto di "ambienti" e "ambiti".
C'è il web serio, quello serioso e quello confidenziale. Questo vale forse
anche per la tipologia di eventi: se legato ai blog un "TU" andava secondo
me bene; se un convegno di commercialisti o avvocati, che credo tengano più
alla forma, avrei utilizzato la terza persona anche per la risposta
automatica.
A me sembra esagerata la sua reazione, e preferisco un TU riguardoso a un
LEI educato. Ma questo non è sempre possibile.
Io gli risponderei scusandoti, è questo che chiede e il cliente sembra per
te particolarmente importante, che il messaggio è automatico (quindi uguale
per tutti quelli che si iscrivono) e non voleva essere irrispettoso o
scortese nei suoi confronti.
Dovrebbe tranquillizzarlo
Ciao
Giordano
Keywords Italia
Servizi linguistici professionali
http://www.keywordsintl.it
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Stefano Vurruso il 12 Febbraio 2007 - 11:25Salve Valentina,
secondo me, nei rapporti b2b, quando non esiste la conoscenza
diretta dell'interlocutore e/o quando si interloquisce per motivi
di lavoro, a mio parere si dovrebbe dare del lei in ogni caso, web o non web.
Immaginati di incontrare davvero quell'amministratore delegato
al quale ti riferisci ed al quale hai invito la mail informale
del tipo "sei invitato al tal convegno"....
Cosa fai quando arriva, un sorriso, una pacca sulla spalla e
un bel "ciao amministratore delegato, come butta alla Pirelli?"
Il tu invece si usa di prassi e non dipende dal "grado" o dall'età
(direi per la verità che è in effetti solo tollerato, non proprio
spontaneo come si vorrebbe far passare) anche verso chi non si conosce
direttamente in tutti i rapporti, siano essi via mail, epistolari, telefonici
e de visus, solo in talune "caste" tipo avvocati, giornalisti, sindacalisti, ecc..
In conclusione, dipende dal tiro e dal bersaglio.
Con il lei, sul lavoro, non sbagli certamente mai, al limite ti
dicono "diamoci del tu" ma è richiesta specifica e non di default.
Per il tipo che ti ha rimbrottato, secondo me, sono due le cose che puoi fare
a) non è particolarmente importante = lascia stare le cose come sono, se è
interessato viene lo stesso
b) è particolarmente importante = invia la medesima mail personalizzata
e con il lei, scusandoti per l'errore
Buon lavoro a tutti
Stefano Vurruso
Direttore commerciale
Responsabile franchising ePOINT
Cell +39 347 8468788
s [dot] vurruso [at] mediarete [dot] it
Gruppo Mediarete srl Sede legale: Via A. Milani, 3
37025 - Verona Tel. +39 045 8890061 Fax +39 045 8899112
info [at] mediarete [dot] it
Re: Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Martin Benes il 16 Febbraio 2007 - 09:05Dipende dalla situazione, dal tipo di comunicazione e dal rapporto che si
desidera instaurare.
Al momento porta maggiori conversioni l'utilizzo del TU perché è un
linguaggio più diretto. L'utente ha la sensazione che quel messaggio viene
comunicato proprio a lui e quindi la sua attenzione è maggiore.
Una comunicazione più diretta quindi nella maggior parte dei casi "paga"
maggiormente.
Ovviamente il buon senso è sempre la migliore linea guida quindi è importante
valutare l'ambito e avvolte cambiare rotta.
Un saluto a tutti,
Martin Benes
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Francesco Piersimoni il 16 Febbraio 2007 - 08:21Ciao Valentina (come vedi anche io ti do del tu),
io sono decisamente a favore della seconda persona singolare, soprattutto
nel caso in cui si invita l'utente all'azione, come nel tuo caso l'invito a
registrarsi alla newsletter (o qualcosa di simile).
La lingua Italiana va
sicuramente salvaguardata soprattutto nell'era dell'sms, ma molte volte
dovremmo prendere in considerazione il modello comunicativo Americano. Ma
probabilmente questo lo sai meglio di me. Forse non è un caso che la
"critica" venga proprio da un rappresentante di una casa editrice.
"date del tu a persone che non avete mai né visto né sentito prima"
Io risponderei lui che probabilmente non lo "vedrò e sentirò mai" per cui ho
preferito "togliermi subito il dente". Questa è una battuta, ma il web è un
mondo a parte per certi versi, non possiamo usare lo stesso metro che usiamo
nelle relazioni interpersonali, nella vita di tutti i giorni. Una relazione
via web molte volte si brucia nell'arco di un solo contatto, lo diceva anche
Calvino: leggerezza, rapidità ...etc**
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Alessandro Ghezzerio direi che ha ragione
In strada non daresti mai del tu a qualcuno che non conosci, quindi perché
questa regola non dovrebbe valere anche per l'on line?
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Enrico Giubertoni il 13 Febbraio 2007 - 07:30Io penso che la decisione di dare del tu o del lei, oppure di usare un tono
impersonale, dipenda moltissimo dal target di riferimento.
E' importante conoscere i tuoi clienti e i visitatori abituali del tuo sito.
Se li conosci, dovrai adattare il copywriting al loro modo di pensare e
agire.
Qualche dato importante sulle loro abitudini ti verrà dalle statistiche web
del tuo sito a patto che siano statistiche dedicate al marketing come Google
Analytics e non quelle più dedicate alla programmazione/WebPublishing.
Esistono poi strumenti molto avanzati quali le ricerche quantitative e
qualitative basate su focus group e le analisi desk (ovvero senza interviste)
con taglio semiotico.
Comunque io penso che sia importante quell'email. Se una persona ha investito
3 minuti del suo tempo regalandoli ad un sito per scrivere una mail,
sicuramente apre una riflessione. Potrebbe essere che quella persona sia la
punta di un Iceberg di (silenziose) mancate conversioni. Oppure un caso
isolato.
Io gli risponderei esprimendogli gratitudine per avere dato uno spunto di
analisi della comunicazione web sul sito. Magari gli spedirei un piccolo
omaggio.
Sicuramente controllerei se il signore ha effettuato la conversione. Se non
l'ha fatto ma ti ha scritto ... beh allora è veramente importante rivedere
qualcosa. Pensa solo allo sforzo che ha dovuto fare nell'interrompere una
attività pianificata (compilare un form) per spostarsi nello spazio dei
contatti e scrivere.
Se non è un Troll ... sicuramente ti ha dato uno spunto importante per il
futuro del tuo sito.
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da enrico camporese il 12 Febbraio 2007 - 15:22Secondo me vale sempre la buona educazione. "L'informalità del web" centra
poco.
A mio avviso che di anni ne ho 61, ritengo che a sconosciuti o a persone con
un ruolo professionale o di rilevanza sociale, salvo che non ci sia un
rapporto informale in atto, vada dato del lei. Resto sempre perplesso, quando
vengo apostrofato con il TU specie se il mio interlocutore ha una ventina
d'anni.
Cordiali saluti a tutta la lista.
Enrico Camporese
www.camporese.com
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Laura Cocorempas il 15 Febbraio 2007 - 16:38Ciao Valentina,
sicuramente in Italia la prassi è quella di dare del tu nelle comunicazione
.
web (dal banner alla mail), cosa che peraltro non accade ad es. in Francia,
dove si da del Lei (anzi, del Voi, nel caso specifico
Questa scelta probabilmente è dovuta alla maggior tendenza degli italiani a
dare del tu anche in assenza di un effettivo rapporto di conoscenza
personale, e posso capire che qualche tradizionalista si sia sentito, per
così dire, un po? a disagio.
Credo che non ci sia un linguaggio web totalmente autonomo rispetto al
linguaggio usato negli altri canali; tutto dipende sostanzialmente dal
target, specie se B2B.
Io tuttavia penso che darei del lei solo ad alcuni
specifici target-group potenzialmente più sensibili alla forma, come ad
esempio:
il titolo, frutto di anni spesi sulle sudate carte);
assicurazione, per loro natura abituati ad una maggiore formalità;
senza motivo, che sia online o meno).
Al gentile signore che si è sentito svilito risponderei che la scelta del tu
non sottointendeva una mancanza di rispetto o di considerazione, bensì
cercava di veicolare un tono di maggior cordialità e coinvolgimento...
Per il resto non mi farei troppi dubbi, se una persona su mille si è
lamentata forse il problema è solo suo e - aggiungo io - è probabilmente una
di quelle personcine che pretendono il Dott. sul biglietto da visita o peggio
ancora nella firma della mail... triste vizio italico
un saluto a tutta la lista.
alla prossima
Laura
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Francesco De FeudisAd essere pignoli, se il messaggio è tutto in quel rigo, mi sembra che anche
lui non abbia badato molto alla forma. Se si pretende il "lei" allora credo
debba rispettare anche tutte le altre convenzioni, come l'apertura...
Ovviamente è anche possibile darsi del "lei" in modo non rigido.
Personalmente mi trovo molto a mio agio nell'utilizzare la terza persona con
persone con qualche anno in più di me. Tuttavia dipende dal rapporto che si
viene a creare, fin dai primi minuti. Il "tu" può venire spontaneo in
seguito.
Probabilmente ciò che a molti infastidisce è proprio la forzatura. A mio
avviso ci sono vari stili nel dare del "tu" e sicuramente anche la voce
incide parecchio sulla percezione di chi ci sta di fronte. Sono, invece, poco
propenso a credere che il "lei" sia obbligatorio verso certe categorie (vedi
liberi professionisti) perchè mi sembra quasi di dare ufficialità a delle
caste. Oltretutto, proprio tra queste caste, non è infrequente che chi si
sente offeso se qualcuno si rivolge alla sua persona dando del "tu" lo
faccia, poi, nei confronti di terzi che, evidentemente, ritiene meno degni di
tali attenzioni. Se ne deduce che la reciprocità è fondamentale.
Avendo cambiato da poco dentista sto vivendo questo problema con l'assistente
e con l'odontoiatra. Mentre con quest'ultimo ci diamo del "tu" in modo
garbato e non confidenziale con l'assistente, che è mia coetanea, non
riusciamo ad entrare in sintonia. Infatti, è abituata a dare del "lei" a
tutti i pazienti mentre io mi ostino a darle del "tu". L'ho anche invitata a
cambiare ma è più forte di lei, nonostante ci scambiamo anche battute
simpatiche. Deformazione professionale...
Francesco
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Lucio Staiano il 15 Febbraio 2007 - 23:19Ciao Valentina, scusa se ti do del tu
)
Scherzi a parte... il web si porta dietro una tradizione di informalita',
credo dovuta al fatto che i primi utenti fossero accademici
tecnico-scientifici o comunque appassionati di tecnologia, persone che spesso
e volentieri odiano le formalita' e le cravatte.
Col tempo sono arrivate anche queste. Fortunatamente non e' arrivata la
formalita' totale e a volte pomposa cui siamo abituati nella vita reale.
Personalmente, quando cerco di comunicare professionalmente (sono un
commerciale) a persone che non conosco, anche se miei coetanei o piu'
giovani, comunque inizio dando del lei (ma non del Lei) e poi, a seconda
della persona con cui mi trovo a dialogare continuo col lei o passo al tu,
anche se spesso preferisco che sia il mio interlocutore a "concedermi" l'uso
piu' familiare.
In ambiente non professionale, preferisco dare subito del tu.
Il tuo caso. Generalmente, nei form di iscrizione si usa il tu, ma e' pur
vero che si trattava di una cosa professionale e b2b... forse con il lei
sareste andati piu' sul sicuro.
La reazione della persona mi sembra comunque esagerata. Per farlo contento,
puoi fare come ti hanno gia' suggerito: una mail di chiarimenti, di scuse
(probabilmente non si aspetta una risposta) e di nuovo approccio... sperando
che lui non si senta incoraggiato nella polemica.
Comunque, e' vero che la sua mail vi ha fatto notare che la vostra modalita'
puo' non essere ben accetta... ricorda che per un cliente che si lamenta e lo
dice, ce ne sono dieci che non parlano e vi abbandonano...
Quindi nella mail lo ringrazierei anche per avervi aiutato ad affinare i
vostri strumenti
Ciao a te,
Lucio
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Barbara CoralliBuongiorno a tutta la lista!
Premetto che chi risponde appartiene alla generazione che abolì l'uso del
"lei" e di rigidi comportamenti formali; tuttavia, ora come allora, bisogna
fare un distinguo tra la natura personale e quella professionale dei
rapporti.
Quello che facciamo come singoli può rappresentare una scelta
puramente individuale, mentre il comportamento nell'ambito lavorativo
-soprattutto verso l'esterno- non consente di seguire le proprie inclinazioni
ma deve necessariamente tener conto di un minimo di "etichetta". Spesso
invece accada che si perdano di vista persino gli elementi fondamentali della
buona educazione.
E' giusto cercare di capire le tendenze generali, ma non sempre adeguarsi a
quello che fa la maggioranza è garanzia di "fare la cosa giusta". Se poi
vogliamo prendere un modello, cerchiamolo almeno tra quelli di eccellenza.
E' vero che la comunicazione si declina secondo le usanze, soprattutto quando
si riferisce ad ambienti ristretti, come ad esempio le comunità web, ma ci
sono dei punti fermi che non bisogna perdere di vista.
Ad esempio, da qualche tempo sta dilagando la pessima abitudine -forse
partita dai call center - di presentarsi col solo nome di battesimo,
arrivando al punto da rifiutare di fornire il cognome, appellandosi
stupidamente alla legge sulla privacy.
L'Autorità per le Garanzie nelle
Comunicazioni (www.agicom.it), in una delle sue ultime delibere ha imposto
agli operatori di telecomunicazione -per quanto attiene alla vendita
telefonica- l'obbligo di presentarsi con nome e cognome, nominativo della
società per conto della quale avviene il contatto telefonico, motivo della
chiamata e numero della pratica in caso di chiusura del contratto (sai che
novità! io lo insegno e lo applico da oltre 20 anni...)
Una delle regole fondamentali della comunicazione è certamente l'adattamento
al target, ma ci sono dei paletti invalicabili: quindi, stile e
professionalità sempre e comunque.
Ad esempio, una delle regole fondamentali
ma sempre restando "professionali", quindi -ad esempio- evitando di usare
che trasmetto durante i miei seminari di comunicazione telefonica, è di
essere cortesi, sorridenti, empatiche (anche simpatiche, se se ne è capaci
il dialetto anche quando l'interlocutore usa il nostro stesso vernacolo.
Ovviamente, esiste una componente di rapporto interpersonale che si va a
stabilire con gli interlocutori, ma non dobbiamo mai dimenticare che sul
lavoro noi rappresentiamo la nostra Società e questo pone dei vincoli sulla
libertà di espressione.
Non è questione di gerarchia: le regole valgono sempre e per tutti. Al di là
dell'aspetto "normativo", aggiungo un elemento personale: quando sono
vittima di qualche contatto di telemarketing B2C fatto male e mi sento dare
del tu e chiamare per nome o -peggio ancora- chiamare "Signora Barbara", mi
irrito e generalmente chiudo velocemente la comunicazione. Naturalmente, se
il nostro target è l'adolescente, il tu, il chiamare per nome e i modi
confidenziali possono ancora "passare".
Ritengo che la professione non c'entri affatto, a meno che non si tratti di
categorie molto ristrette e particolari, con un proprio codice
comportamentale universalmente noto e accettato: ad esempio, nei settori
della moda e dello spettacolo, tutti si danno subito del tu e dopo tre
secondi sono già ai baci e agli abbracci; Fino a qualche anno fa il web
poteva essere considerato un ambiente ristretto, ma attualmente è diventato
uno strumento trasversale e diffuso, quasi come il telefono, almeno nel B2B.
Va inoltre considerato che la comunicazione deve tener conto della pluralità
dei soggetti e sappiamo bene che una larga fetta di umanità ama tenere le
distanze o quanto meno ci tiene all'etichetta.
Va bene, a questo punto devo fornire almeno uno straccio di suggerimento: se
si è proprio allergici all'uso della forma, o se il "caso" è dubbio, meglio
restare sul neutro. Ad esempio, invece di "ti ringraziamo per la tua
iscrizione", si può utilizzare "grazie per la registrazione" o "per aver
scelto...."
Ahimé, purtroppo ha ragione e l'unico suggerimento che posso darle è quello
di formulare un garbato messaggio di scuse (meglio ancora al telefono, se
possibile).
Valentina (qui si può usare solo il nome
spero di esserle stata d'aiuto.
Auguro a tutti una buona giornata!
barbara coralli
=============================================
Studio Telemaco sarà presente a B2B Promotion Expo
presso Fiera Milano Portello il 14-15-16 marzo
in ogni giornata terrò un workshop sul TM
(per informazioni potete contattarmi direttamente)
Barbara Coralli
Managing Director - Senior Partner - Studio Telemaco - Milano
coralli [at] studiotelemaco [dot] it www.studiotelemaco.it
dir. tel. 02.58304098 dir. fax 02.58433707
=============================================
Re: Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Diego CacchiarelliIl tono con cui ti risponde il tizio è ovviamente poco mirato al dialogo per
cui è ovvio che o è molto offeso, o è molto presuntuoso. Detto questo io
risponderei più o meno così:
"Mi scuso per la forma non appropriata ma internet e il suo derivare da una
cultura fortemente anglofona fa dimenticare la forma "LEI" che è una
prerogativa di poche lingue (in prevalenza di origine latina). Questo
dimenticare la forma non vuol dire però dimenticare la sostanza che è
comunque di rispetto nei confronti dell'interlocutore. Mi auguro che vorrà
perdonare la svista e continuare...bla bla bla....."
In definitiva comunque io la vedo così. Dire "lei è uno str..." è molto meno
rispettoso rispetto al dire "ti chiedo la cortesia di...". Ad ogni modo la
cosa migliore sarebbe avere info sull'interlocutore.
Una età sotto i 60
indica (di norma, ma non sempre) una più facile capacità di adattamento alle
nuove tendenze nella comunicazione, sopra i 60 è meglio tenersi sul classico.
Se non si hanno informazioni io mi comporterei così:
la forma che uso è pensata e non frutto di una leggerezza comportamentale.
Saluti
DiegoC.
Re: Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Barbara CoralliErrata corrige: nell'indirizzo web dell'Autorità per le Garanzie nelle
Comunicazioni c'è un refuso, indico qui sotto quello corretto:
www.agcom.it.
anzi, ne approfitto per indicare anche il link diretto della delibera:
http://www.agcom.it/provv/d_66 4_06_CONS/d_664_06_CONS.ht m
e per augurarvi buona settimana!
Barbara Coralli
Managing Director - Senior Partner - Studio Telemaco - Milano
coralli [at] studiotelemaco [dot] it
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dir. fax 02.58433707
Re: Si da del tu o del lei sul web?
Inserito da Fabio Metitieri il 14 Febbraio 2007 - 23:37Ciao a tutti,
Allora, dopo circa 15 anni di navigazione e tre libri pubblicati su questi
argomenti, io sono giunto - da parecchio tempo - alla conclusione che
per tutto cio' che riguarda dei primi contatti di lavoro con persone che non
conosci e che non sono classificabili come colleghi si usa il lei (senza
maiuscole in Lei e Sua, please). Senza dubbio via mail, ma direi che anche
via Web, se il contatto e' professionale, e' meglio mantenere le distanze.
Al contrario, se il contatto e' amatoriale - come qui, su altre liste, o sui
commenti di un blog - non ci son storie e io do del tu a chiunque, anche a
chi si ostina a darmi del lei (cosa che capita soprattutto nei flame).
Nello specifico degli editori, con i redattori di tre dei quattro per cui
ho lavorato - come autore e quindi non collega - ci siamo sempre dati
del lei, via email, per telefono e di persona (con i pochi che ho incontrato
anche di persona). Solo con Apogeo ci si dava del tu, ma era un rapporto
nato da conoscenze comuni e in un periodo in cui a scrivere e a pubblicare
di Internet si era in pochi, e quindi per certi versi piu' "colleghi".
Diverso e' il caso di direttori e redattori delle testate con cui ho
collaborato:
in tal caso si e' colleghi e uso sempre il tu, anche nei primissimi contatti,
sia per telefono o via email.
Forse tutte queste cose insieme. Piu' in generale, direi che in Italia
on line - e anche face to face - siamo molto piu' formali per esempio
degli anglofoni.
Oh, be', naturalmente una regola universale non esiste. I blogger,
per esempio, scrivono i post dando del tu all'ignoto lettore, cosa
che io personalmente detesto ma che ormai e' un'usanza adottata
anche da diverse riviste trendy, dal tecnologico come "Jack" al trash
come "Fox".
Direi che l'essenziale, come sempre, e' cercare di capire che cosa si
aspetta il tuo lettore, che sia il lettore di una rivista, di una pagina Web,
di una mail personale o di un messaggio automatico. Pero', visto che
qualcuno dei vostri lettori ha protestato, almeno uno, mentre altri
forse si sono infastiditi senza dir nulla....
Una bella letterina personale, amichevole e non troppo formale, usando
rigorosamente il lei e scusandoti per il vostro Web. E approfittando dell'
occasione per costruire un contatto piu' stabile e diretto... ma questo non
devo certo insegnartelo io, vero?
Ciao a tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)
http://xoomer.alice.it/fmetiti e