Re: Re: Spam

Antonio Tombolini wrote:

lo spamming potrebbe essere un buon tema su cui litigare. Io per esempio
tendo a vederla al contrario di te: credo che sia una di quelle cose che
viene alimentata dall'enfasi e dall'importanza che gli viene assegnata,
insomma, un classico falso problema.

Puo' darsi, senz'altro. Lo spam non e' cosa da ingegneri , fa sentire "in
rete", da' allegria.
Ma lascia che ti racconti come sono costretto a prendere io la posta. :)

Il mio indirizzo di email esiste dal 1996, piu' o meno, e per esigenze
editoriali e di contatto devo usare sempre quello, non ci sono molte
alternative. E' il mio indirizzo quando mi registro ai siti, quando
scrivo, quando lo dico ad amici colleghi e riunioni, ma non lo uso mai nei
newsgroup.
E' scritto su moltissime pagine web, purtroppo, anche mio malgrado.
Non ho mai dato la mia email per liste porno, ne' mi piace riceverne, e
non sono iscritto a tante liste: Mlist, Bastardidentro, forse Wired e le liste
tecnico-scientifiche, a basso traffico e comunque molto "chiuse". Non
direi tanto.

La mia giornata, invece, inizia cosi': lungi dal poter scaricare la posta
normalmente, devo invece utilizzare un programma che scarica prima le
intestazioni (uso "Pop-corn", molto carino). Questo a casa, dove
fortunatamente non ho una connessione fissa ad Internet. Al lavoro,
infatti,
la posta viene giu' direttamente - basterebbero tre giorni che non
controllo
la posta che il pop server si intaserebbe. Cosi', in ufficio devo leggere
le mail solo girando da un web mail esterno.

Dicevo delle intestazioni. In totale mi arrivano, ogni giorno, circa
200-250
messaggi di spam per di'. Un 10% e' costituito da messaggi piu' grossi di
100KB, un 50% oscilla tra 30 e 60K. Se dovessi scaricare tutto, dovrei
ogni
volta stare connesso circa due ore per lo spam. Quindi, cancello prima
tutto,
e solo poi scarico fisicamente la posta rimanente. Cioe' quei 20-30
messaggi "veri" che mi inviano su cose serie.

Ho sviluppato degli algoritmi di individuazione dello spam molto precisi:
dal solo subject o dal mittente riesco a capire che e' spam, non mi ci vuole
molto. Il margine di errore e' bassissimo, e il rendimento altissimo: gli
unici messaggi che non sego sono quelli che chiamo lo spam "educato",
l'opt-in, l'azienda che ti dice "posso mandarti delle mail sui miei
prodotti"?

Allora magari gli rispondo anche di si. Oppure lo "spam" di Wind (per
dirne
uno), che in realta' mi informa anche, con perizia (non due scemenze messe
li'), e mi fa piacere.

Ma su qualsiasi altra cosa, sia che mi interessi, sia non, sego, senza
pieta'.

Non ho tempo da perdere, non piu'. Un tempo forse era divertente, ora sul
serio qualsiasi proposta commerciale dalla piu' strampalata alla catena di
S.Antonio travestita da risposta di un mio (finto) parente la taglio. Le
riconosco subito, le fiuto.

Ritengo che lo spam sia maleducazione. E' il principio, che va
combattuto:

sono costretto a passare per due programmi, perdere tempo a cancellare
centinaia di mail ogni santo giorno che devo scaricare la posta, perche'?
Perche' qualcuno fa il "furbo". La classica, italica furbizia : scaricare
i costi su qualcun altro.

Questo qualcuno, inizialmente poca gente che non dava fastidio a
nessuno,
ora si e' trasformato in centinaia di migliaia di privati e di aziende che
utilizzano programmi di "bulk email" , quasi tutti americani, per inviare
milioni di messaggi, e che continuano ad aumentare. Qualcuno ancora pensa
che lo spam sia divertente perche' ne riceve pochi, e perche' ha una
propensione
piu' commerciale. Ma anche cosi', ti invito a prendere un apertivio con
me, e spero accetterai (non scherzo): ti mostro cosa significa quando usi
Internet da molto tempo e in molti siti c'e' il tuo indirizzo email :))..

Cambierai idea sullo spam. Assicurato.

Ciao,
Luciano