Sono in totale disaccordo con il buon Tombolini.
Lo Spam e' una seccatura, che puo' diventare molto grande - come nel mio
caso. Non ti dico poi quando, come sara' settimana prox, essendo in
vacanza dovro' usare il cellulare per leggerla... Tempi e costi elevati.
Ma anche dal punto di vista etico e' secondo me sbagliato. Non puoi
permetterti di impiegare a tuo piacimento il mio tempo e le mie risorse.
Il mio tempo per tagliare messaggi di cui non me ne frega nulla. Le mie
risorse come il mail server che si intasa se non controllo la posta per
una settimana etc.
Se non voglio essere contattato deve essere un mio diritto. Specialmente
da messaggi promozionali che hanno una possibilita' quasi nulla per
funzionare - e che di conseguenza devono essere mandati a tutto il mondo.
Lo spam, in teoria, se continua cosi' puo' bloccarci la mail o renderci
inutilizzabile o molto difficile usarla: se tutti ricevessero 30, 40, 100
messaggi al giorno? Se tu stai via una settimana e al ritorno ti e'
crashato il mail server, facendoti perdere mail importanti? Allora si
ricomincerebbe a dire "mi mandi un fax, che almeno quello...."
No, caro Tombolini, inutile fare i libertari e gli antifascisti su questo
tema. Un approccio nobile, a difesa di una causa sbagliata.
Lo spam e' sbagliato. Fa male alla rete, da' fastidio alla gente. E' uno
strumento di marketing poco efficace. E' antiecologico, per cosi' dire:
consuma un sacco di risorse (rompe le palle a tutto il mondo) per ottenere
un piccolissimo risultato.
Trovo sbagliato e pericoloso avallare lo spam.
Trovo ancor piu' sbagliato farlo attaccandosi a motivazioni ideologiche e
libertarie. Quelle, caro Tombolini, lasciamole per cose che lo meritano di
piu' e che debbono essere difese. E lasciamo che la rete abbia un minimo
di "legge e ordine" - quel tanto che basta a garantire la convivenza
civile.
Io voglio vivere in un bosco, non in una jungla.
Roberto Venturini