Mi scuso per il ritardo - e per il fatto che non ho seguito tutto il lungo
thread sul tema "e-mail marketing" e quindi mi riferisco solo ad alcuni
messaggi sull'argomento (in particolare a quello di Sofia Postai del 10
luglio). Mi scuso anche per la lunghezza, ma a questo proposito ci
sarebbero ancora piu' cose da dire...
Per quanto molti cerchino di confondere il problema o di girarci intorno...
lo spamming rimane una piaga purulenta e sta continuamente peggiorando.
Accettiamo l'ipotesi che qualcuno voglia fare "e-mail marketing" in modo
corretto ed efficiente (cioe' stabilire dialoghi e relazioni solo con chi
e' davvero interessato). Se non e' in preda a una crisi di masochismo e
autolesionismo, dovrebbe essere il primo a combattere lo spam con la
massima energia.
(Forse in un sistema sano potrebbe essere talvolta immaginabile che in
qualche caso soluzioni "opt out" fossero accettabili... ma in una
situazione cosi' inquinata sono impraticabili, anche perche' i peggiori
spammatori ricorrono a ogni sorta di trucchi, compresi i finti
"usubscribe").
Oltre a essere una mostruosa rottura, lo spam ormai e' un marchio
d'infamia. Usato in prevalenza da gente molto ambigua, compresi
pataccari, truffatori e imbroglioni di ogni specie. Credo che sia molto
pericoloso per qualsiasi impresa (o persona) seria confondersi con quella
gentaglia.
Fra gli imbroglioni, naturalmente, ci sono i venditori di liste. Che
spudoratamente promettono di offrire liste "selezionate" o addirittura di
persone che "hanno accettato di ricevere" questa o quella cosa - quando
palesemente non e' vero. Chi ci casca o e' in malafede o e'
imperdonabilmente cretino.
E in piu' ci sono i worm come klez che moltiplicano lo spam e (mettendo
indirizzi falsi nel campo "from") fanno apparire come spammatori anche
persone che non solo non hanno mai spedito quella roba ma non sono neppure
infettate dal virus.
Naturalmente chi non ha una specifica attivita' online puo' difendersi
facilmente. Basta cambiare mailbox - e poi rifarlo, sei mesi o un anno
dopo, se qualche catena di spammatori e' riuscita a catturare anche quella
nuova.
Ma i piu' "puniti" sono quelli di noi che hanno un sito, pubblicano libri,
eccetera, quindi non possono cosi' facilmente cambiare indirizzo. Che
inondarci sia inutile, perche' non leggiamo gli spam (o se leggiamo non ci
lasciamo acchiappare) ai mercanti di spamming non interessa. Il loro
mestiere e' spargere merda il piu' largamente possibile - che funzioni o
no e' irrilevante.
E' positivo che qualcuno (per esempio l'Unione Europea) condanni
"ufficialmente" lo spamming, ma purtroppo in pratica non serve.
Le difese mancano o non funzionano bene. Ho l'impressione che non ci sia
molta voglia di darci efficaci strumenti di difesa perche' "in un modo o
nell'altro anche quello e' business". La verita' e' che e' proprio il
business a soffrirne di piu', perche' piu' spamming c'e' e meno ci si fida
e anche e-mail potenzialmente interessanti sprofondano nel mucchio delle
bufale.
Lo spam e' un parassita imbecille che uccide se stesso e l'ospite. Come
tutti i malanni di quella specie e' pernicioso. Ed e' anche un'epidemia
aggressivamente contagiosa.
Insomma mi sembra sbagliato sottovalutare questa infezione e mi piacerebbe
vedere attivita' piu' serie ed efficaci per stroncarla.
Ciao Elena, ciao Sofia, ciao tutti.
Giancarlo Livraghi
Re: Spam
Inserito da Piero Almiento il 18 Luglio 2002 - 13:08Ho letto con il consueto interesse l'intervento di Gianfranco Livraghi
sullo spamming di cui riporto solo l'efficace "chiusura":
----
L'intervento di Livraghi ha il merito di riassumere con chiarezza un po'
tutti i principali punti che sono stati toccati su mlist relativamente
allo spamming. Io credo che l'argomento sia particolarmente caro a tutti
i partecipanti della lista non solo per la quotidiana battaglia che
ognuno di noi ha con questa spazzatura, ma anche perchè "mlist"
raccoglie persone che amano il marketing e sono sinceramente dispaciute
di vederne le abberrazioni.
Penso che l'unica arma veramente efficace contro lo spamming sia
quella di favorire la crescita culturale di chi usa il WEB.
Mi spiego meglio. Nel mio piccolo, per difendermi dallo spamming adotto
due tipi di comportamenti, a seconda della circostanza:
1) Non rispondo: quando penso sia meglio nemmeno confermare la mia
esistenza.
2) Intimo, seccatissimo, di eliminarmi immediatamente dalla mailing
list: quando noto una mail un po' più personalizzata (non nel contenuto,
normalmente lontano dal mio interesse).
Bene, tra quelli cui ho risposto, mi sono reso conto che alcuni sono
rimasti sorpresi dal tono della mia risposta. Certi si sono addirittura
offesi! Qualche volta, preso da un attacco di altruismo e generosità (e
poi non sono normalmente una persona scortese), ho spiegato le ragioni
del mio atteggiamento e, mi sono accorto, che ad alcuni ho aperto gli
occhi sul danno che stavano facendo alla loro attività.
Insomma, credo che molti usino lo spamming o comprino indirizzi da
società esterne (queste si, certamente in mala fede) per ignoranza.
La parte di spamming che deriva da una carenza culturale, quindi, si
risolverà nel tempo, specialmente se interventi semplici ed efficaci
come quello di Livraghi usciranno più spesso da circoli già evoluti come
quello di mlist. O se si diffonderanno regole di comportamento sulle
risposte, magari un po' più sofisticati di quelli che uso io, che
tolgano anche la minima parvenza di efficacia all'attività di spamming
(per esempio, resistere alla curiosità e non aprire file allegati che
possono permettere alle diverse società di "trash marketing" di
dimostrare al cliente sprovveduto un certo tasso di interesse per
l'email promossa).
Se fare "trash marketing" sarà considerato da "e-barboni", magari molte
società non avranno più da vendere la loro paccottiglia a molti clienti.
E poi, mai incoraggiare lo spamming dando un qualsiasia seguito ad
un'attività di spamming, anche se casualmente vi interessa.
Prego i componenti della lista, che saluto, di non massacrarmi sulla
differenza tra spamming ed attività promozionale: ho seguito tutti gli
interventi su questo tema e credo che, alla fine, tutti sappiamo la
differenza, almeno quando stiamo lontano dal confine tra le due attività
(dove si tende anche ad andare sul soggettivo).
Un saluto speciale ad Elena ed a Gianfranco Livraghi.
Piero Almiento
Re: Re: Spam
Inserito da Maurizio Menniti il 22 Luglio 2002 - 08:34Ti dirò che sono daccordo con te, anche io ho sempre fornito i miei veri
dati personali
e non ho comunque mai ricevuto migliai di e-mail spam. Non mi sono mai
ancora scontrato
con questo problema.
Ma una cosa è certa, il problema esiste, lo dimostra
il fatto
che anche all'università lo si studia. Un mio amico che frequenta la
facoltà di
giurisprudenza stà studiando diritto di internet e lo spamming è uno degli
argomenti centrali del libro di testo. Inoltre potrebbe darti fastidio
aprire la tua
posta e vedere immagini porno arrivarti nella tua casella di posta
elettronica
senza che tu sia mai approdato ad un sito simile.
Magari la posta la
scarichi dalla
società per cui lavori, e se la vede il tuo capo, che cosa pensa?
Magari
la scarichi da casa, e se la vede tuo figlio che ti stà in braccio, cosa
pensa?
Penso che attaccare lo spamming sia anche un modo per poter difendersi dai
messaggi pubblicitari che ogni giorno ci bombardano dalla TV, la posta è
mia, e se non voglio avere a che fare con certe e-mail ho tutto il diritto
di farlo.
Il Cancro se lo attacchi quando è appena all'inizio lo puoi sconfiggere,
fare la chemioterapia quando è già in metastasi non serve a niente.
Buona giornata
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Antonio Tombolini il 22 Luglio 2002 - 19:58Maurizio, insisto, e' un falso problema, e tu lo confermi. Infatti dici:
Pero', subito dopo, affermi contraddittoriamente:
Vorrei sommessamente ricordati che un tempo all'universita' si studiava, e
seriosissimamente, *de sexu angelorum*! Il fatto che lo si studi
all'universita' non e' affatto una prova della sua esistenza (se no
saremmo tutti certi che esiste Dio, tanto per dire).
Tanto me no ne e' garanzia il fatto che nel corso di "diritto di internet"
(?!?)
E infine:
Ma anche farsi la chemio quando e dove non serve non che faccia bene un
granche', anzi...
Re: Spam
Inserito da Antonio Tombolini il 18 Luglio 2002 - 16:23Caro Giancarlo,
lo spamming potrebbe essere un buon tema su cui litigare. Io per esempio
tendo a vederla al contrario di te: credo che sia una di quelle cose che
viene alimentata dall'enfasi e dall'importanza che gli viene assegnata,
insomma, un classico falso problema.
Del resto la prima fase della "new economy", quella che sostanzialmente ha
spacciato per "cose di internet" il fatto che il fine ultimo di un'impresa
e della vita dovesse essere quello di "quotarsi in borsa", ci ha infarcito
di una mole di "falsi problemi" che si sono ingigantiti proprio grazie
alla grancassa che ha suonato e suona ancora a piu' non posso, e non
disinteressatamente.
La sicurezza delle transazioni di pagamento, e' un altro di questi falsi
problemi.
La sicurezza delle reti, e' un altro di questi falsi problemi.
La "lentezza" delle connessioni, e' un altro di questi falsi problemi.
Affermo queste cose sulla semplice base di fatti e di esperienze condotte
da utente, da cliente, e da operatore.
Ma torno allo spamming: personalmente io non me ne sono mai difeso. E si'
che credo di essere abbastanza "dilagante" in rete. Ma ovunque ho sempre
esposto la mia vera identita' e ho sempre usato indirizzi email veri. Un
po' per principio, un po' proprio per vedere quanto fosse grave questo
problema. Oggi, come molti qui, su internet "ce campo", come si direbbe a
Roma.
Beh, devo dire che non trovo la mole di "spamming" particolarmente
pesante. Toh, tre, quattro, cinque mail al giorno. Subito facilmente
individuabili, subito eliminate col tastino "canc". Non mi sento per
niente oppresso. Anzi. A volte proprio non resisto, e le vado a vedere, e
in genere finisce che mi faccio quattro risate.
Sai quali sono invece le mail che mi annoiano di piu'? Adesso diro'
un'eresia: sparate al cuore, e viva l'Italia! Le mail che mi annoiano di
piu' sono quelle che mi provengono da siti molto "politically correct",
che io sottoscrivo, che non si azzarderebbero mai a mandarmi una riga
senza che io l'abbia richiesto. Quelle fatte cosi' per benino secondo
tutti i crismi del Santo Marketing. Quelle no: quelle non ce la faccio.
Sottoscrivo, ne ricevo una o due, che regolarmente cestino appena vedo che
cominciano a scaricare grafica, e mi cancello dalla lista.
Sto facendo l'apologia dello spamming?
No. Ma non credo che gli Spammatori siano il Flagello della Rete. E credo
che far passare lo Spamming come uno dei problemi centrali della rete non
serva ad altro che ad alimentare da un lato un artificiale (perche'
inutile) mercato di software antispamming, e dall'altro a farci rischiare
la deriva di politiche illiberali e tendenzialmente censorie di cui e' un
esempio significativo proprio la recente delibera dell'UE che lodi, e che
io invece disprezzo (vedi le mie 2 bloggate su "i perbenisti della
praivasi/1 e /2 qui:
http://www.antoniotombolini.it /simplicissimus/2002/05/30.htm l#a10 3 e qui:
http://www.antoniotombolini.it /simplicissimus/2002/05/30.htm l#a10 5 )
Sto dicendo che prendersela con gli Spammatori come se fossero il Male del
mondo e' come prendersela coi lanzichenecchi per la peste. Ma insomma,
mica penseremo davvero di essere furbi solo noi, qui dentro, a sapere che
spammare non serve a niente ed e' anzi controproducente? E allora? E
allora (ancora una volta: mirate al cuore, viva l'Italia!) gli Spammatori
in realta', lungi dall'essere i Geni del Male della rete sono gli Sfigati
della rete. E con gli Sfigati non si scatenano crociate, troppo facile.
Sono ben altri coloro che ostacolano la cultura della rete.
Re: Re: Spam
Inserito da Gianni LombardiPremessa: lo spamming e' un fastidio e va combattuto.
Detto questo, ho apprezzato molto l'intervento iconoclasta di Antonio
Tombolini relativo allo spamming e al perbenismo della privacy.
Come disse qualche anno fa in un suo editoriale John Dvorak a proposito
dello stesso problema "non bisogna confondere la privacy con le
seccature: se un cane fa pipi' nel mio giardino e' una seccatura; se
qualcuno entra in casa e legge la mia posta, quella e' un'invasione
della privacy". [cito a memoria]
Allo stesso modo se qualcuno mi manda un'orrido messaggio pubblicitario
non richiesto mi sottopone a una modesta seccatura, ma non invade certo
la mia privacy come un carabiniere che legga i miei messaggi e-mail dopo
averli ottenuti dal mio Internet provider nell'ambito di un'indagine su
uno dei miei innumerevoli corrispondenti [in base alle statistiche di
Eudora, l'anno scorso ho ricevuto 44.000 messaggi e-mail: fra questi
qualcuno che potrebbe avere attinenza a qualche indagine in corso
sicuramente ci sara', magari commenti passati in qualche mailing list
relativi all'attentato dell'11 settembre].
In Italia i carabinieri hanno un dossier su ogni cittadino maschio che
abbia fatto la visita militare. Quella si' che e' invasione della
privacy. Quando le informazioni contenute in questi dossier cartacei
(informazioni fra l'altro spesso vecchie e superate: che importanza ha
oggi il fatto che un commercialista quarantenne da ragazzo abbia militato
in questo o quel partito?) saranno digitalizzate creeranno sicuramente
parecchi problemi, anche magari solamente sotto forma di disguidi.
Gianni
--
->--> Gianni Lombardi, Strategic planner
Dejavu
Below the line, direct marketing, Internet
Autore di "Lettere Vincenti", facile manuale di business writing
("Editori di Comunicazione" - nelle maggiori librerie).
Puoi ricevere - GRATIS e senza impegno - la dispensa da cui e' stato
tratto il libro, in formato pdf (Acrobat), mandandomi un messaggio vuoto
con
"mandami lettere vincenti" nel subject.
gianni [at] dejavu [dot] it
Re: Re: Spam
Inserito da Saverio D'Appio il 22 Luglio 2002 - 08:34scusami se te lo dico ma mi sembra un ragionamento che non sta in piedi.
sono un ingegnere prestato al marketing e sono "deformato"
professionalmente dalla mia laurea.
Per parlare adeguatamente di questo problema ci vogliono i dati, le cifre,
i numeri... non le opinioni personali.
Mi piacerebbe sapere quante unsolecited email vengono spedite ogni giorno,
qual'e' il numero medio di spamming che un utente medio riceve, qual'e' la
quantificazione del danno da worm scatenati da alcune di queste email sui
server aziendali,... mio caro tombolini premere il tasto "canc" e' cmq una
perdita di tempo... sommiamo tutto con i numeri (una volta tanto credo si
possa) ..solo allora il problema puo' essere quantificato e, in caso,
combattuto.
saluti
Saverio
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Antonio Tombolini il 22 Luglio 2002 - 20:05Saverio:
Ueh, ingegnere Saverio
veramente mi pare di essere l'unico ad avere
fatto i numeri a questo riguardo, e attendibilissimi, visto che sono i
miei: 3-4 mail al giorno, in molti periodi (come questo) meno ancora.
Certo, non conosco i numeri degli altri. Ma ritengo di far parte della
fascia decisamente piu' "a rischio" del campione: sto moltissimo in rete,
espongo il mio indirizzo ovunque e senza antispamming. Chiunque lo voglia
puo' agevolmente scoprire i miei interessi. Compro online e posso essere
"tracciato". Sottoscrivo, sempre con vero nome e mail attiva, molte
mailing list e newsletter, come molti forum e siti tematici di mio
interesse.
Tu per esempio, quante ne ricevi? Cominciamo da qui, no? La verita', ok?

Ho lavorato nell'e-commerce con una delle aziende piu' in vista del
panorama italiano, e dunque con server noti e individuabili. Problemi: mai.
Sara' che non sono ingegnere, ma non credo di essere meno produttivo per i
tre-quattro canc che premo ogni giorno.
Re: Re: Re: Re: Spam
Inserito da Raimondo BruschiIo di mex di pubblicita' pura da sconosciuti, dalle 200 alle 400 al giorno.
10 al max 20 sono in italiano, da aziende "normali" che non vendono
viagra allungamento del pene, creme femminili, multilever ecc.
Se si sono registrati in FFA piu' di 50 mail al di
Se sono NIC handle di domini almeno una 10 alla settimana solo per questa
colpa.
Se usano la mail per lavoro lasciandola qua e la in modo pubblico forse
arrivano a 10/20 mex al di. Escudendo le mail di ML che spesso sono
spam...
Tutto e' relativo, dipende su che numeri complessivi incidono.
Se vuoi ti mando un mrtg di un server con occupazione di 2 mb continua, e
tempi di riattacco intorno a quanche decina di secondo quando riaccesi,
per utilizzi impropri di SMTP o Proxy.
Il problema non e' il canc, nessuno o pochi buttano i depliant che ti
mettono nella cassetta delle posta di casa senza dargli una occhiata..si
sa mai che ci sia qualcosa di interessante, e' comunque tempo dedicato.
Molti la dividono dandone priorita' di lettura in modo diverso. E' anche
una questione di acculturamento all'uso degli strumenti della rete.
Altri usano dei programmi che filtrano tutto, e leggono solo mex inviati
da mittenti certi e autorizzati. Anche alcune persone vivono sotto
campane di vetro per non ammalarsi
o non escono di casa per lo smog o la paura delle delinquenza stradale.
Colgo l'occasione per fare una richiesta se l'ower di lista me la passa:
In altra sede (pseudo istituzionale) si sta cercando di creare un gruppo
misto di utenti e operatori che discuta di questo (SPAM) in italia con
l'irrangiungibile intendo di far qualcosa di concreto pro o contro che sia.
Se a qualcuno interessa parteciparvi mi scriva.....premetto c'e' da
investire del tempo e costi di tasca propria, senza ritorni diretti,
garanzia di sucesso.
Distinti Saluti
--
Ancara SRL - Sede Legale: Via Bredina 6/a I-25128 Brescia Italy
Tel +39.30.2477891 Diretto +39.30.224015 Cell. +39.335.5282887
Fax Cell. +39.335.5071251 Fax +39.30.220257 Fax to E-mail +39.30.95831155
http://www.ancara.net ANCARA-MNT IT info [at] ancara [dot] net
ICQ UIN 17858453
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Luigi il 23 Luglio 2002 - 09:40Comportamento alquanto deleterio, soprattutto per chi si dichiara
contrario allo spam. Il problema e' che tu, comportandoti in questo modo,
avalli lo spam.
Gli spammer vanno colpiti.
Prima segnalati ad abuse [at] na [dot] nic [dot] it ed al loro provider ( se sono
facilmente rintracciabili).
Poi volendo si puo' usare anche la mano pesante, con ricorso al Garante
per la Privacy e successivo richiesto di risarcimento danni (250 Euro per
ogni richiesta di risarcimento danni se si tratta di societa').
Visto che ricevi poco spam, potresti quantomeno segnalarli al NIC.
Per colpire gli spammer al portafogli vi consiglio una rapida lettura di
questo sito:
http://www.maxkava.com/spam.ht m
Ci sono aziende che meriterebbero di chiudere per l'invio massiccio di
spam continuo e pressante. Se andate nel forum del sito che vi ho appena
citato, trovate nomi e cognomi.
Luigi
Re: Re: Re: Re: Spam
Inserito da Captain NEMO il 25 Luglio 2002 - 11:01Good Morning Marketing!
Dice Luigi di Antonio:
Posso permettermi di dissentire?
Lo Spam non ha bisogno di avalli: semplicemente esiste perchè esiste un
nuovo mondo che si chiama Internet; chi ne vuole percorrere i lati meno
'illuminati', meno 'politically-marketing correct', meno evidenti, lo farà
sempre. Costoro non hanno bisogno di proibizioni, leggi o avalli. Possono
naturalmente non piacerci, ma esisteranno sempre, con o senza l'avallo di
qualcuno di noi. Parto naturalmente da un presupposto forse poco
condiviso: nel mondo esiste il bianco ed il nero, sempre.
Pretendere che sia tutto bianco (o tutto nero) è molto più di una utopia,
forse è addirittura sciocco.
Internet permette nuove forme di comunicazione, di lavoro, di scambio:
esiste tuttavia l'Hacker (e molti sono proprio geniali), il Virus Maker,
ed anche lo Spammer.
Se una persona pensa che per vendere i suoi prodotti-servizi debba
utilizzare il metodo di mandare EMail non sollecitate, perchè
proibirglielo: si accorgerà ben presto che nessuna vendita gliene verrà.
Oppure qualche gonzo ci cascherà.....esattamente come nelle Televendite o
nei depliant che intasana la mia buca delle lettere di carta!
Se leggo queste frasi con un pò di umano cuore, riconosco una attitudine -
se me lo consentite - di 'Law and Order' un pò troppo sproporzionata:
Internet non è di proprietà di nessuno di noi!.....Possedere una casella
EMail è la nostra finestra sul mondo della rete, non vuol dire 'proprietà
privata'!.....Se qualcuno ci infila messaggi, io non lo considero
violazione della Privacy. Posso naturalmente arrabbiarmi - magari per la
persistenza maleducata - ma non mi salterebbe mai in mente di denunciare
qualcuno perchè mi invia un messaggio dove decanta le lodi del suo
Software o del suo Servizio di Top Ranking. Privacy è per me altro...è
qualcosa di molto privato, personale, intimo, familiare, cui dò accesso -
se lo desidero - a chi scelgo io. Ecco, io credo che chi associa la
propria casella EMail a questa Privacy, commetta un grosso errore di
presunzione: molto grosso. Nessuno sta invadendo o mettendo in pericolo la
privacy inviando un messaggio che ti invita a visionare il suo sito che
vende DVD! Lo vorrei dire ancora meglio:
INTERNET NON E' DI PROPRIETA' DI NESSUNO.
E pensare che una Casell EMail sia una 'proprietà' mi pare molto poco
sensato: io non posseggo un indirizzo, lo uso. Se uno aprisse 100.000
indirizzi di EMail e venisse regolarmente 'Spammato' (oh, mamma...che
orrendo Italiano!) su tutte le sue 100.000 Caselle.....vorrebbe dire che
avrebbe 100.000 Privacies ?...o 100.000 proprietà private?
Il mio amico Capitan Uncino direbbe:"Spugna.....cos'è 'sta 'praivasi', e
perchè io non ne so niente?"
Posso - anche in questo caso - dissentire?
Ho dato un'occhiata al sito ed al Forum: è un luogo triste e senza vita,
molto 'animoso' e pieno di 'facciamogliela vedere noi, che siamo i
giusti". Personalmente non posso aderire a questa filosofia.
Altro discorso è il ricevere messaggi imbarazzanti: Porno Email, per
intenderci. Qui concorderei con azioni di denuncia, ma sono scettico sui
reali risultati. A parte qualche sporadico caso ben documentato in TV sui
pedofili Italiani (gente che va condannata non perchè invade la mia
privacy, ma perchè compie un abominio orrendo in nome del denaro e del suo
personale piacere), le Società sono tutte USA o Asiatiche: ...molto
difficile controllarle.
E poi vorrei dirvi che - se riceviamo messaggi di 'Penis Enlargment' o
'Chat with Sheila Big Tits' è perchè - qualche volta, eh...non vi
arrabbiate e non fate la faccia schizzinosa, arricciando il naso- magari
abbiamo visitato qualche sito Hard: questi siti - come quasi tutti i siti
commerciali - lasciano un cookie sul nostro computer, e - nel caso di
seconda visita (magari per farsi quattro risate con il collega) prelevano
'surrettiziamente' l'indirizzo EMail di default!.......La rete è un mondo
aperto, non chiuso!....e ho sempre pensato che 'aperto' mi piace di più di
'chiuso' !
Insomma Tolleranza Cento sul 90% dello Spamming, e Tolleranza Zero su chi
usa la rete per compiere conclamate nefandezze.
Sono sempre il vostro Captain NEMO, raggiungibile - sempre se lo
desiderate - su:
http://radio.weblogs.com/01100 01 /
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Www.mareadriatico.com il 24 Luglio 2002 - 09:08<>
Credo che dipenda molto dal numero di e-mail che si ricevono e dal tempo
necessario a scaricarle il sentirsi "oppressi o meno!" Difficile farsi 4
risate quando ogni giorno ricevi dalle 20 alle 30 e-mail in coreano con
immagini e file allegati pesanti da scaricare per lo più relative a siti
porno o peggio con foto di bambine asiatiche al limite della pedofilia.
Sono d'accordo con Saverio quando dice che è una questione di numeri, di
quante unsolecited email vengono spedite ogni giorno all'utente medio. Ho
potuto verificare dagli indirizzi visibili delle altre vittime che
tantissime aziende ricevono la stessa robaccia che ricevo io. Hanno avuto
anche la faccia tosta di scrivermi che sono presente in non so quale lista
pubblica americana, vai a sapere quale sia questa lista, naturalmente
l'indirizzo non me lo hanno fornito.
Un'ultima cosa: quando qualcuno dice che il problema è facilmente
risolvibile forse si riferisce a e-mail con origine italiana perchè, come
nel caso dei miei amici coreani, il provider e i siti che si occupano di
questo problema non sono ncora riusciti ad aiutarmi in nessun modo. Le
e-mail e i mittenti cambiano continuamente, è quindi impossibile
bloccarle con filtri sul pc o regole sui messaggi.
Un saluto a tutta la lista!
Luisa Roncarolo
www.mareadriatico.com: centro prenotazioni hotel, residence e appartamenti
in affitto estivo in collaborazione con il Gruppo Immobiliare Spina &
Marchei Tel. 0735 757523
E-mail: info [at] mareadriatico [dot] com
Tel. e Fax 0735 593967
Re: Re: Spam
Inserito da Captain NEMO il 23 Luglio 2002 - 11:50Salve a tutti!
Sono capitato qui per caso seguendo un link da un Weblog che seguo....e
condivido pienamente - se non di più - le tesi di A. Tombolini.
Non ritengo che lo spam sia un vero problema di Internet, anzi ne fa parte
in modo integrante. Credo anzi - spero nessuno si offenda - che chi si
aspetta addirittura interventi di regolazione o persino legislativi sullo
spamming stia commettendo un grave errore, oppure stia recitando - senza
magari esserne cosciente - la parte del 'marketing manager per
bene'!....Internet non è qualcosa di facilmente assimilabile al 'classico'
Market....e chi applica le regole del Marketing su Internet è in genere
condannato a restare solo ed a fallire: sono le idee nuove quelle che
contano, gli approcci nuovi, la curiosità, l'informazione, l'utilità.
Ricevo anche io le mie belle dosi quotidiane di Mail non sollecitate (ed
anche il mio sito E-Commerce!): la maggior parte le cestino, alcune le
conservo, di molte seguo il link: che volete, amo la curiosità (e sapeste
quante cose si imparano andando in giro per i vari siti, belli brutti e
cattivi)!
Certo, c'è il pericolo dei worms.....ma basta imparare a sapersi difendere
(un buon firewall, un buon antivirus, aggiornamenti, etc.). Ma perchè non
arrabbiarsi per i banners pubblicitari, in genere stupidi, inutili, molto
noiosi e che occupano banda?
Posso ritenere - con civile pacatezza- che dierto l'antispam si nasconda
un filo di professionale ipocrisia?
Pensare che Internet diventi un luogo asettico, preciso, pulitissimo e
sempre politically (o meglio: marketing) correct è qualcosa che spero non
accada mai, proprio mai. Sarebbe come pensare di andare in giro per il
mondo con la famiglia, pretendendo che la miseria, la povertà, i posti
pericolosi, le malattie, le disavventure, la fame, non ci si parino mai di
fronte agli occhi. Il mondo è bello perchè c'è tutto: dunque anche su
Intenet lasciamo che ci sia tutto, per tutti; abbiamo una testa ed un
cuore: lasciate che funzionino e vedrete che non ci succederà nulla. Lo
spam è probabilmente inutile, ma perchè arrabbiarsi o fare riunioni sul
cosa fare?....forse perchè una macchietta di fango ha sporcato il nostro
bel pantalone di sartoria?
Dunque concedetemelo: mi schiero immediatamente al muro, pronto a ricevere
))
la vostra salva in pieno petto: "Free Internet, for ever!"
...navigate gente, navigate !...
Sono il vostro Capt. NEMO, raggiungibile - se volete - su:
http://radio.weblogs.com/01100 01 /
Re: Re: Spam
Inserito da Luciano Giustini il 23 Luglio 2002 - 21:24Antonio Tombolini wrote:
Puo' darsi, senz'altro. Lo spam non e' cosa da ingegneri , fa sentire "in
rete", da' allegria.
Ma lascia che ti racconti come sono costretto a prendere io la posta.
Il mio indirizzo di email esiste dal 1996, piu' o meno, e per esigenze
editoriali e di contatto devo usare sempre quello, non ci sono molte
alternative. E' il mio indirizzo quando mi registro ai siti, quando
scrivo, quando lo dico ad amici colleghi e riunioni, ma non lo uso mai nei
newsgroup.
E' scritto su moltissime pagine web, purtroppo, anche mio malgrado.
Non ho mai dato la mia email per liste porno, ne' mi piace riceverne, e
non sono iscritto a tante liste: Mlist, Bastardidentro, forse Wired e le liste
tecnico-scientifiche, a basso traffico e comunque molto "chiuse". Non
direi tanto.
La mia giornata, invece, inizia cosi': lungi dal poter scaricare la posta
normalmente, devo invece utilizzare un programma che scarica prima le
intestazioni (uso "Pop-corn", molto carino). Questo a casa, dove
fortunatamente non ho una connessione fissa ad Internet. Al lavoro,
infatti,
la posta viene giu' direttamente - basterebbero tre giorni che non
controllo
la posta che il pop server si intaserebbe. Cosi', in ufficio devo leggere
le mail solo girando da un web mail esterno.
Dicevo delle intestazioni. In totale mi arrivano, ogni giorno, circa
200-250
messaggi di spam per di'. Un 10% e' costituito da messaggi piu' grossi di
100KB, un 50% oscilla tra 30 e 60K. Se dovessi scaricare tutto, dovrei
ogni
volta stare connesso circa due ore per lo spam. Quindi, cancello prima
tutto,
e solo poi scarico fisicamente la posta rimanente. Cioe' quei 20-30
messaggi "veri" che mi inviano su cose serie.
Ho sviluppato degli algoritmi di individuazione dello spam molto precisi:
dal solo subject o dal mittente riesco a capire che e' spam, non mi ci vuole
molto. Il margine di errore e' bassissimo, e il rendimento altissimo: gli
unici messaggi che non sego sono quelli che chiamo lo spam "educato",
l'opt-in, l'azienda che ti dice "posso mandarti delle mail sui miei
prodotti"?
Allora magari gli rispondo anche di si. Oppure lo "spam" di Wind (per
dirne
uno), che in realta' mi informa anche, con perizia (non due scemenze messe
li'), e mi fa piacere.
Ma su qualsiasi altra cosa, sia che mi interessi, sia non, sego, senza
pieta'.
Non ho tempo da perdere, non piu'. Un tempo forse era divertente, ora sul
serio qualsiasi proposta commerciale dalla piu' strampalata alla catena di
S.Antonio travestita da risposta di un mio (finto) parente la taglio. Le
riconosco subito, le fiuto.
Ritengo che lo spam sia maleducazione. E' il principio, che va
combattuto:
sono costretto a passare per due programmi, perdere tempo a cancellare
centinaia di mail ogni santo giorno che devo scaricare la posta, perche'?
Perche' qualcuno fa il "furbo". La classica, italica furbizia : scaricare
i costi su qualcun altro.
Questo qualcuno, inizialmente poca gente che non dava fastidio a
)..
nessuno,
ora si e' trasformato in centinaia di migliaia di privati e di aziende che
utilizzano programmi di "bulk email" , quasi tutti americani, per inviare
milioni di messaggi, e che continuano ad aumentare. Qualcuno ancora pensa
che lo spam sia divertente perche' ne riceve pochi, e perche' ha una
propensione
piu' commerciale. Ma anche cosi', ti invito a prendere un apertivio con
me, e spero accetterai (non scherzo): ti mostro cosa significa quando usi
Internet da molto tempo e in molti siti c'e' il tuo indirizzo email
Cambierai idea sullo spam. Assicurato.
Ciao,
Luciano
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Pansiti@hongkong.com il 24 Luglio 2002 - 14:47Ciao a tutti,
se mi permettete, vorrei dire la mia su un paio di punti.
1) Distinguiamo spammers e email promozionali. Lo spam e' unsolicited, e
come tale non da' risultati se non per prodotti del tutto particolari come
il Viagra vegetale (arriva pure a me!!!!) o, in un concetto evoluto di
spam ricorsivo, come gli indirizzari di email da spammare. Le email
promozionali (opt-in) sono valide e forniscono risultati, spesso con tassi
di risposta e conversione notevoli. Si usano, si useranno.
Per questo motivo, lo spam puro e' da abbandonare a prescindere dal
punto di vista "morale" di ciascuno.
2) lo spam nasce dal fatto che tutta la pubblicita' online e' in crisi.
Servono nuove idee, nuovi modelli, bisogna cominciare a far pagare per
quello che gli spazi online valgono realmente. Per questo servono ricerche
di mercato affidabili e condivise, servono modelli di pubblicita' basati
(o che garantiscano) sui risultati, servono creativi intelligenti che
propongano idee nuove, e ce ne sono pochi in giro. Al di la' dello spam,
dunque, e' il mercato che deve crescere in termini qualitativi, le agenzie
e le concessionarie devono far evolvere la e-cultura delle aziende, troppo
spesso lasciata in mano agli instant emarketers. Fatto questo, lo spam
rimarra' in uso solo presso la Vegetal-Viagra di turno.
3) in ultimo, una nota per concludere.
Mi immagino in proposito una scenetta: Vanna Marchi ospita a cena
Tombolini.
Vanna: Antonio, gradisci una fetta di salame felino? Viene della mia
fattoria belga, e' servito con scaglie di parmesan originale! Garantito
OGM free! Ti fa rinascere e ti toglie anche le rughe.
Antonio: ehm, no grazie, preferisco il tonno di favignana con il pane
carasau gratinato con pecorino e rucola fresca.
Vanna: Antonio, le tue solite cose elaborate... non ti piace il cibo sano,
genuino? Non perdere questa straordinaria occasione! E' l'ultimo giorno!!
Ti preparo un piatto di trofiette fresche che vengono da Cipro, con
sughetto di pomodorini san marzano della mia serra nella valle del Sangro,
territorio incontaminato, puro come la valle degli orti... peraltro, ho
notato che il tuo sito personale non e' listato nei primi 1000 motori di
ricerca mondiali...
Antonio: ...
Antonio, sara' anche piu' noioso, ma mi sa che mangeresti meglio con lo
stupido
Un bacione a tutti,
Marcella
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Antonio Tombolini il 25 Luglio 2002 - 21:32E allora? Di cosa ti lamenti?
Bravo! E allora?
Ah, ecco! E' il principio!
Allora ti svelero' uno dei principi fondamentali dello stato di diritto (e
non del nazifascista stato etico che qui mi pare molti auspicherebbero):
si ha infrazione del diritto altrui solo quando costui ne riceva un danno
effettivo e quantificabile, non quando si viola "un principio". In nome
dei "principi" e della loro tutela si costruiscono gli pseudo-diritti
degli stati totalitari ed etici.
Se per te tutta quella roba e' spam *tranne che wind*, perche' quello in
fondo per te e' utile, liberissimo. Se per me invece fosse spam solo wind
e mi piace tutto il resto? Come la mettiamo?
E vai col primo luogo comune, che naturalmente (in quanto tale) verra'
ipsofacto smentito poche righe piu' sotto da se medesimo:
Et voila', siore e siori! "Italica furbizia" applicata a programmi "quasi
tutti americani"! Evidentemente tutti i produttori di programmi americani
vendono tutto solo agli italiani.
Accetto l'aperitivo, ma non accetto la paternale: cosa vogliamo fare, a
chi usa da piu' tempo internet? E a chi ha il proprio indirizzo email in
piu' siti? Quando vuoi!
Ho scritto Luciano Giustini su google, mi sputa 1260 occorrenze:
http://www.google.it/search?so urceid=navclient&hl=it& ;querytime=M.. .
o+giustini
Ci ho scritto Antonio Tombolini, 3640:
http://www.google.it/search?hl =it&ie=ISO-8859-1&q=an tonio+tombol.. .
ca+con+Google&lr=
Ho scritto Luciano Giustini su google-groups, 120 occorrenze:
http://groups.google.it/groups ?q=luciano+giustini&hl=it& amp;lr=&.. .
=d&start=50&sa=N
Ci ho scritto Antonio Tombolini, 3680:
http://groups.google.it/groups ?hl=it&lr=&ie=ISO-8859 -1&scori.. .
ombolini&btnG=Cerca+con+Google
Non usi mai il tuo indirizzo email nei newsgroups, dici tu. Io invece si',
uso sempre indirizzi veri (ne ho tre e li uso tutti e tre) sia nei forum
che nei newsgroups.
E sono ancora vivo, nonostante lo spam!
Beh, prepara l'aperitivo, io offro la cena, ok?
Re: Re: Re: Re: Spam
Inserito da Roberto Venturini il 30 Luglio 2002 - 08:28Sono in totale disaccordo con il buon Tombolini.
Lo Spam e' una seccatura, che puo' diventare molto grande - come nel mio
caso. Non ti dico poi quando, come sara' settimana prox, essendo in
vacanza dovro' usare il cellulare per leggerla... Tempi e costi elevati.
Ma anche dal punto di vista etico e' secondo me sbagliato. Non puoi
permetterti di impiegare a tuo piacimento il mio tempo e le mie risorse.
Il mio tempo per tagliare messaggi di cui non me ne frega nulla. Le mie
risorse come il mail server che si intasa se non controllo la posta per
una settimana etc.
Se non voglio essere contattato deve essere un mio diritto. Specialmente
da messaggi promozionali che hanno una possibilita' quasi nulla per
funzionare - e che di conseguenza devono essere mandati a tutto il mondo.
Lo spam, in teoria, se continua cosi' puo' bloccarci la mail o renderci
inutilizzabile o molto difficile usarla: se tutti ricevessero 30, 40, 100
messaggi al giorno? Se tu stai via una settimana e al ritorno ti e'
crashato il mail server, facendoti perdere mail importanti? Allora si
ricomincerebbe a dire "mi mandi un fax, che almeno quello...."
No, caro Tombolini, inutile fare i libertari e gli antifascisti su questo
tema. Un approccio nobile, a difesa di una causa sbagliata.
Lo spam e' sbagliato. Fa male alla rete, da' fastidio alla gente. E' uno
strumento di marketing poco efficace. E' antiecologico, per cosi' dire:
consuma un sacco di risorse (rompe le palle a tutto il mondo) per ottenere
un piccolissimo risultato.
Trovo sbagliato e pericoloso avallare lo spam.
Trovo ancor piu' sbagliato farlo attaccandosi a motivazioni ideologiche e
libertarie. Quelle, caro Tombolini, lasciamole per cose che lo meritano di
piu' e che debbono essere difese. E lasciamo che la rete abbia un minimo
di "legge e ordine" - quel tanto che basta a garantire la convivenza
civile.
Io voglio vivere in un bosco, non in una jungla.
Roberto Venturini
Re: Re: Re: Re: Re: Spam
Inserito da Goffredo D'andreaSalve,
Venturini dice:
Ok, allora mi spieghi perchè mai lasci la tua e-mail ovunque?
Prendiamo un esempio. Nel caso di un'azienda l'indirizzo di posta
elettronica è un recapitato così come lo è il numero di telefono.
Soprattutto se poi il recapito in questione viene fortemente pubblicizzato
e reso pubblico. (es. pagine gialle)
Ebbene, se mettti a disposizione il tuo recapito allora dopo non vieni a
frignare che ti mandiamo la pubblicità che a te non interessa.
Vale lo stesso discorso per il telemarketing allora?
Come posso permettermi di contattare un'azienda al telefono senza
permesso????
nulla per funzionare
Che non funzionano questo lo dici tu. E-mail marketing è tra gli strumenti
migliori e di maggior profitto nell'acquisizione POTENZIALE di clienti. E
non sono io a dirlo. Ma le statistiche...
La verità è che potremmo continuare a parlare dello spam fino a domani
mattina e trovare pro e contro.
La stessa legge sullo spam, secondo me, ha molti punti incerti o
quantomeno poco chiari.
La rete caro amico non è altro che un insieme di giungle. Puoi vivere in
un bosco, ma per farlo devi isolarti dagli altri...
Con infinito rispetto
Goffredo
Re: Spam
Inserito da Giancarlo Livraghi il 18 Luglio 2002 - 16:46A parte il fatto che non mi chiamo Gianfranco
(ma questo non e'
importante) sono evidentemente d'accordo con le osservazioni di Piero
Almiento.
D'accordo. Ma nella vasta e affollata letteratura a proposito
dell'internet quanta informazione chiara c'e' su questo argomento?
Perche' in convegni, congressi, consessi, seminari, cerimonie, libri,
articoli, sproloqui eccetera se ne parla poco, superficialmente, insomma
si sottovaluta il problema?
E (come fa notare giustamente Piero Almiento) oltre a una migliore
informazione alle persone che usano la rete occorre anche un impegno forte
per "educare" le imprese. Comprese quelle che cadono un po' troppo
facilmente nelle trappole dei venditori di liste.
E inoltre (come ho detto e scritto mille volte ma temo di dover ripetere)
ci sono i venditori di formule magiche e pozioni miracolose (che putroppo
non si manifestano solo con lo spamming, ma spesso riescono a far sentire
la loro voce in situazioni e contesti apparentemente "qualificati").
Butto via quasi sempre gli spam senza aprirli, ma qualche volta do'
un'occhiata a qualcuno per vedere di che bufala si tratta. Ecco una
"perla" in un messaggio di oggi:
=====================================================
..... E il marketing digitale e' la corsa all'oro del terzo millennio.
E' tredici al totocalcio assicurato per chiunque aderisce al programma.
=====================================================
Spero che ogni commento sia superfluo.
Giancarlo Livraghi
Re: Re: Spam
Inserito da Antonio Tombolini il 22 Luglio 2002 - 20:11Giancarlo, scusa, ma credo che proprio il pezzettino di spammata che hai
citato si commenti da se' nella sua insipienza e (percio') innocuita':
Questo sarebbe pericoloso? Questo sarebbe il Male da cui difenderci e
contro cui "mettere in guardia" le imprese? Ma se un'impresa e' nella
condizione di "credere" a queste cose, e' bene che ci caschi!
Insomma, mi pare ancora una volta niente di nuovo sotto il sole! Tra Vanna
Marchi che ti vende il terno al lotto col sale che si scioglie e il
cretino che ci crede, dovendo scegliere con chi andare a cena, scelgo
Vanna Marchi, il cretino che ci crede sarebbe sicuramente piu' noioso.
Re: Re: Re: Spam
Inserito da Giancarlo Livraghi il 24 Luglio 2002 - 12:39Caro Antonio,
Non ho alcuna voglia di litigare, ne' con te ne' con varie persone in
questa lista a cui piace lo spam. De gustibus...
Rimango dell'opinione che lo spam sia un'infezione. Non solo per il
fastidio che da' a chi lo riceve e per il danno che fa a chi cade in
qualche trappola, ma anche per il clima di sfiducia che diffonde intorno a
ogni attivita' online (e in particolare a ogni attivita' "commerciale").
Non ho proposto alcuna "crociata", ma non vedo in giro una sufficiente
"presa di coscianza" del problema. Non e' vero che ci sia molta
discussione sull'argomento - in particolare nei "mass media" e nei sistemi
di informazione piu' diffusi. Anzi non se ne parla quasi mai.
E' un po' troppo facile dire "lo spam e' stupido e chi ci casca e' scemo".
Conosco persone di notevole intelligenza, e non prive di esperienza della
rete, che sono cadute in ogni sorta di trappole - da "catene" falsamente
unmanitarie a "hoax" di varia specie. (Non tutto lo spam e' un tentativo
di vendere qualcosa).
La definizione di "spam", naturalmente, e' soggettiva. Cio' che a me
sembra interessante o "perdonabile" a qualcun altro puo' sembrare
inaccettabile - e viceversa.
Sarebbe utile se le persone fossero meglio preparate a difendersi (ognuno
secondo i suoi personali criteri) e se le aziende fossero piu' coscienti
dei rischi che corrono se si confondono con i pataccari e gli imbroglioni
E in piu' imperversano i worm spammatori come klez...
Come ha giustamente osservato Piero Almiento, il problema e' piu'
culturale che tecnico. Ma non mi dispiacerebbe se ci fossero sistemi piu'
efficienti di "blacklisting" che ognuno potesse organizzare come crede
secondo in suoi criteri personali.
Sono d'accordo con te, invece, sul fatto che ci sono altri problemi e che
non sono meno prepoccupanti. Comprese le enfatizzazioni mirabolanti su
ricette miracolose, facili guadagni, progetti sbagliati e fallimentari -
mescolate con visioni catastrofiche senza fondamento (compresa
l'immaginaria "crisi dell'internet" che naturalmente non c'e' e non c'e'
mai stata).
(Sono anche d'accordo, btw, su molte ipocrisie del "politically correct" -
e sul fatto che i problemi non si risolvono con un affastellamento di
norme, regole, imposizioni e burocrazia).
Su quelle cose ho scritto cosi' tanto, da sette o otto anni, in libri,
articoli eccetera, che non mi sembra il caso di ripetermi - anche se temo
che qualche volta dovro', in un modo o nell'altro, tornare di nuovo
sull'argomento.
Saluti a tutti - e buone vacanze a chi si sta preparando a partire.
Giancarlo Livraghi
Re: Re: Re: Re: Spam
Inserito da Capt. NEMO il 26 Luglio 2002 - 10:27Giancarlo,
è vero...lo Spam è un'infezione. Ma - per restare nel paradosso - nessuno
si sogna di andare dai Carabinieri e denunciare chi ti ha portato
l'infezione o addirittura il Virus infettante!!...al massimo si prende un
Antibiotico o si va dal medico (io vado da quello omeopatico, perchè penso
che se ho beccato un'infezione c'è qualcosa che non va nel mio corpo e non
nel mondo esterno).
Sul discredito delle attività commerciali si potrebbe parlare a
lungo.....vuoi dire che se la tua attività fa uso di EMail per convincere
i tuoi clienti, il fatto che i clienti ricevono tonellate di proposte
'improbabili' o 'indecenti' potrebbe indurli a non considerare veritiero
il tuo messaggio?....forse sì, forse no...su Internet le variabili sono
molte e tutte nuove.....ma parliamone.
Sostengo che Internet è un mondo nuovo: non lo conosciamo affatto bene -
anche perchè muta e si sviluppa ogni giorno con nuove propaggini ed
opportunità, quante l'umano scibile è in grado di escogitare di fronte ad
un mezzo che ci permette di arrivare con un messaggio, un prodotto,
un'idea, direttamente sulla scrivania di casa o al lavoro di persone che
magari non conosciamo de visu........questa è una rivoluzione, è tuttora
in corso e durerà molti anni. Come tutte le cose nuove, i mondi nuovi,
occorre esplorarla, capirla, essere disposti anche a calpestare un
serpente (conosciuto o sconosciuto) e magari a farsi mordere.....se viaggi
per il mondo (non con i viaggi organizzati, ma da solo con zaino, canoe e
fuoristrada) sai benissimo che devi fare MOLTA più attenzione se vuoi
scoprire cosa ti aspetta in fondo alla pista......io non ho la sensazione
che i giochi siano fatti, al contrario diffido di chi mi dice che sa tutto
di Internet. Quindi lo Spam non mi spaventa: lo conosco, non mi piace, ma
mi organizzo e mi adeguo....
Ecc, questo può essere una proposta condivisibile.....ma per favore,
niente crociate, niente ricorsi alle autorità
politiche-cultural-economiche. La 'rete' è proprio una rete...fatta di
nodi e di intersezioni, di incontri, di persone dietro una URL...c'è mezzo
mondo OnLine...quindi non puoi pensare che ci sia solo gente con i tuoi
stessi principi e modelli di comportamento.....se ignori (o vuoi
ignorare?) che qualcuno sta tentando di piazzare 1000 dosi del 'Viagra
vegetale' OnLine, sei troppo - ingenuamente - ottimista......e magari
trova il tuo indirizzo e ti manda la proposta...tu usa il tasto 'Canc' e
magari apri la tua Blacklist ed aggiungi un indirizzo...e continua a
navigare felice anche se qualcuno ti occupa la banda.
A questo proposito: mi capita spesso di ricevere Files Grafici - per
lavoro - da vari giornalisti, professionisti, pubblicitari et
similia.....ma ce ne fosse uno, dico uno che abbia imparato a 'zippare' i
Files....gente che invia 3-4 LayOut da 4.5 Mbytes l'uno, senza pensare
alla banda....e lavora bellamente dal suo lindo ed efficientemente
tecnologico ufficio di Milano e di Roma...gente del settore. Perdonami la
divagazione...occorrerebbe aprire un altro Thread sul monopolio TELECOM e
la banda (forse la Banda Bassotti?)
Insomma: se vuoi esplorare una cosa meravigliosa e in continuo
cambiamenteo come Internet, devi accettare che dall'isoletta malese di
Ting Min Nao, dalla sua comoda capanna tra le palme, ci sia qualcuno che
tenta di vendere via EMail la 'Polvere di Palle di Tigre - Miracolosa per
gli uomini Duri !' rubando 5000 indirizzi EMail in giro per la
rete......that's life, man !
Sono sempre il vostro Capt. NEMO, raggiungibile - se lo desiderate - su:
http://radio.weblogs.com/01100 01 /