Re: Re: Re: Re: Stanno gonfiando la pubblicità online?

Ciao Elena, ciao Lista.

Leggo lo sfogo di Comprabanner e sono d'accordo con lui solo per gli
effetti, ritengo che la causa della situazione che vive la pubblicità
online sia di chi la vende. Mi spiego.

Mi occupo di pubblicità da tanti anni quant'è la vostra età media, e ho
vissuto dall'interno tutti i mezzi esclusa la radio, vendendo spazi. Per
ogni nuovo mezzo è sempre arrivato il momento in cui il punto di forza
diventava il punto debole.

Questo perché chi lo vende lo propone sempre nelle trattative, lo
evidenzia. Ciò comporta una attenzione esagerata sul punto specifico e fa
dimenticare che una campagna è tale sulla stampa, al cinema o online. La
misurabilità dei mezzi online, come l'immagine (giornali), come il colore
(riviste), come il movimento e il suono (tv, cinema) eccetera, è un
boomerang, se viene enfatizzata, non per la sua natura, ma per le
aspettative che genera. E' successo per tutti i mezzi. Magnificarla come
il remedium unicum significa creare attese eccessive nei clienti, che
resteranno, badate, sempre delusi, tranne che per la tv, che, bisogna
riconoscerlo, dà i migliori risultati su qualsiasi prodotto.

Mettere in evidenza le caratteristiche dei vari media non vuol dire
dimenticare di essere obiettiivi e inserire ogni cosa nel contesto
generale. Non si può strappare un budget alla tv e sperare di dare lo
stesso risultato al cliente con i banner.

Vero è che online o offline una campagna è sempre tale, il nome viene
diffuso, la conoscenza del prodotto aumenta comunque, ma questo
atteggiamento mentale deve valere anche per la richiesta di investimento.
E' un insieme. Non per nulla lo chiamate mix.

Resto del parere che ho maturato sei anni fa. Sulla Rete la comunicazone
deve ancora essere inventata, voglio dire che si è adattato l'esistente
alla Rete, senza andare a scoprirne le vere potenzialità. Ma vedrete che
ci arriveranno. Magari partendo da un altro punto di vista, o da una
esigenza da soddisfare.

Che la Lista sia con Voi.

Riccardo Garavaglia.