Re: Re: Usabilità e marketing

Io credo che sia un mix di motivi non uno solo.
Però posso teorizzare in base alle mie esperienze personali ed aziendali.
Ho fatto parte di un gruppo di valutazione dell'usabilità di un sito in
costruzione.

Ecco il primo errore...! un sito usabile ed accessibile non lo diventa in
fieri, ma lo diventa all'atto stesso della progettazione.
é compito del progettista (content designer, content manager, content
lui...!) definire non solo il flow chart dei contenuti, la struttura e
l'organizzazione dei contenuti, ma anche definire gli accorgimenti tecnici
e tecnologici da adottare.

mi spiego meglio con un esempio: se il progettista fa solo una bozza dei
contenuti di massima, a chi spetta la definizione del livello di
accessibilità da adottare? quali accorgimenti dovranno essere tenuti?
é ruolo del tecnico html-ista / programmatore? noooo... é compito del
grafico? figurarsi... e allora di chi?
del progettista, che dovrà lentamente assumere un ruolo simile a quello
dell'architetto edile.

il progetto dell'architetto non comprende solo i muri e le pareti della
casa (nel nostro caso: il flow chart dei contenuti e la loro
organizzazione) ma anche i materiali, i dettagli tecnlogici etc...
(appunto: dettagli tecnologici, accorgimenti tecnici per rendere usabile
ed accessibile un sito).
Lo stato attuale é quello di un architetto che disegna i muri della casa e
demanda la scelta dei materiali ai muratori (designer, rogrmammatori
etc...).

lentamente si dovrà definire la figura del progettista tout court con le
giuste competenze trasversali di tecnologie, marketing, design, linee
guida etc.

Quanto è costato ciò? Facendo quattro conti e considerando anche i
costi dei quattro responsabili interni dell'azienda...direi che
parliamo di migliaia di euri.

al momento c'é purtroppo troppa confusone e si crede che fare un sito
accessibile costi. non é vero. costa solo se l'accessibilità viene
considerata un accessorio del sito. mentre dovrebbe diventare un requisito
dello stesso. in questo mod cambierebbe il modo di progettare e realizzare
siti internet e si instaurerebbe finalmente anche nel web una mentalità
progettuale seria e professionale.

Alla fine diventa più facile non dir nulla, fare il sito e via.
Con ciò, credo si sia capito, non intendo dire che ciò sia giusto,
anzi....

attenzione però alle direttive del progetto eEurope, secondo cui nel 2004
tutti i siti delle PA dell'UE dovranno rispettare le norme
dell'accessibilità del WAI (Web Accessibile Iniriative) e a cui lentamente
tutti i siti dovranno iniziare ad uniformarsi.

si parla di marketing? si. marketing delle nuove tecnologie di
navigazione: pda, palmare, wap, utms... se un sito é usabile ed
accessibile con tecnologie e strumenti standard, lo sarà anche su
dispositivi alternativi.

questo é il marketing a cui le agenzie dovrebbero guardare. e non al sito
fatto pe essere fatto e per esserci.
internet é comunicazione. comunichiamo.

Patrizia Bertini