Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience

l'intrattenimento in Rete credo sia un attimo diverso rispetto a quello
della televisione, gli utenti inesperti col tempo si trasformano da
utenti di intrattenimento a utenti che cercano risorse e documenti
utili...
ovvero passano da virgilio a servizi come google.

Non credo che il passaggio sia così immediato e, soprattutto, così
scontato. Così come non ritengo che l'utilizzo dell'uno (Virgilio)
piuttosto che dell'altro (Google) sia esclusivo: possono benissimo
convivere, anche perchè quello che l'utente cerca in Virgilio, Google non
glielo potrà dare, se non, dopo una ricerca, dirottandolo su un altro
sito...magari proprio Virgilio ;)

L'addio è poi ancora più improbabile una volta che l'utente è entrato
nella Community, ha conosciuto utenti nuovi, è interessato ai contenuti,
è fidelizzato... Una volta che entrano in gioco i rapporti umani, seppur
virtuali, l'appartenenza alla community assume un peso necessariamente
maggiore, così su una possibile decisione di lasciarla l'utente ci pensa
due, tre, quattro volte e spesso non prima di averne discusso con i
netfriend e magari di aver concordato insieme un posto nuovo dove
ritrovarsi.

L'utente medio di Virgilio è lo che guarda il Grande Fratello e Buona
Domenica...

probabilmente hai ragione, ma mi sa tanto di sconfitta culturale. La
televisione sta perdendo colpi rispetto alla Rete, spero non sia solo
per cambiare certe abitudini da un media all'altro...

Qui entriamo nel discorso della "sconfitta culturale", dei tempi quando
"la televisione era bella" e del declino della società con i reality
show: io personalmente non seguo l'orda che la pensa così e si sintonizza
puntualmente a seguire, appassionata, i programmi che critica (parlo
ovviamente in generale, della gente che comunemente si comporta così).

Credo che tutto abbia un valore, perchè dietro a Super Quark come dietro a
Grande Fratello c'è del gran lavoro, e non è detto che i programmi di
Piero Angela necessitino di maggiore dedizione solo perchè più
documentaristici. Finchè un programma, che sia "Mai Dire Domenica" o
"Ballarò", piace, perchè rappresenta un'interesse dell'utenza, ha a mio
avviso tutto il diritto di esistere, l'importante è che ci sia sempre una
possibilità di scelta (vedo - non vedo - cosa vedo?).

Poi, come hai detto anche tu sopra, televisione ed internet sono media
differenti: l'utente di internet è qualcosa di diverso, credo qualcosa di
più rispetto al telespettatore; l'internet-nauta vuole partecipare, vuole
poter agire sui contenuti, vuole poter dire la sua e avere i suoi
spazi....più che un palco (come può essere la televisione...), internet è
un'agorà :)

Giovanni B.