Tempo fa se ne è parlato molto, sia in lista che fuori, e il responso è
stato generalmente negativo. L'uovo di Virgilio non piaceva, un po' per
usabilità, un po' per difetto di "identity", un po' perché è difficile
capire le cose nuove. A me il nuovo Virgilio, per quelle due, tre visite
che mi concedo al mese, piace, ma forse sono uno dei pochi.
Qualche giorno fa sono stati infatti pubblicati i dati Audiweb
sull'audience di Aprile 2004
(http://www.audiweb.it/panel/we bsited_work.php?month=04&y ear=0 4 [richiede
registrazione]).
Come è andato Virgilio? Beh, un piccolo disastro.
Raffrontando i dati di Aprile con quelli di Marzo (Casa e Lavoro) ci
troviamo in questo scenario (considerate che le vacanza pasquali hanno
danneggiato tutti i siti nel mese di aprile).
Utenti unici: Virgilio -2,2% (Libero +0,6%, Google +2,1%, Yahoo! +2,8%)
Pagine viste: Virgilio -18,7% (Libero -4,4%, Google +1,1%, Yahoo! -6,7%)
Tempo speso: Virgilio -18,2% (Libero -13,3%, Google -9%, Yahoo! -23,5%)
(percentuali calcolate da me)
Il dato sulle pagine viste è abbastanza impressionante, considerando che
la media Audiweb di pagine viste per persona calcola un calo dell'8%.
Naturalmente sono dati indicativi, bisognerebbe verificare le performance
delle sezioni, verificare se c'è stato qualche calo contingente (o qualche
picco nel mese di marzo), ma a me non sembra che "i dati confermano il
successo di Virgilio, che si distingue per il design originale dell'home
page, rinnovata di recente, e per la ricchezza dei contenuti e dei
servizi" (come recita il comunicato stampa di Virgilio dello scorso 24
aprile).
Insomma, a me la tendenza generale sembra piuttosto netta: l'uovo di
Virgilio non piace 
A voi la palla,
Francesco.
Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Thomas Grones il 27 Maggio 2004 - 12:42Ebbene si, da audiweb e dai vari dati di rilevamento (Sarebbe bello capire
le sensazioni dei partecipanti alla lista in merito alle statistiche
rilasciate in italia.. sconsolanti ed imprecise) per quanto accurati
possano essere - io preferisco vedere i dati di audiweb e acnielsen solo
per comprendere i trend, e non per prendere i dati come oro colato - si
evince il calo di Virgilio.
A dire il vero anche quando libero aveva
deciso che i servizi di digiland e la posta sarebbero divenuti accessibili
solo ai propri iscritti ai servizi di connettivita' avevo declamato la
catastrofe, come se fossi stato una cassandra del web. Avevo torto. Al
contrario, declamare la disfatta di Virgilio non aveva senso, perche' al
di la' del discutibile appeal della nuova veste grafica il progetto
complessivamente fa acqua da tutte le parti.
Sul numero di maggio di Internet News e' apparsa una lucida e convincente
analisi del portale ad uovo per mano della brava Sofia Postai. La parte
piu' esilarante della sua professionale analisi e' la seguente cit: "...
assomiglia al lavoro di riordino che fanno gli studenti nelle loro camere
quando aspettano la visita della mamma: tutto nascosto e stipato
nell'armadio in allegra confusione, così la stanza sembra quasi in ordine,
a una rapida occhiata". E le conclusioni di Sofia vanno ben al di la'
della veste grafica di vigilio a forma di uovo. E' un prodotto cresciuto
in modo un po' disordinato e avrebbe bisogno di una ristrutturazione
generale.
Ora, provengo da Matrix (pre-tronchetti-provera.. quando e' arrivato ne
sono involontariamente uscito) e devo riconoscere che oggi manchi proprio
in Virgilio un progetto comune e mirato. L'uovo convive ancora con sezioni
pixelate delle precedenti versioni, convive con il nuovo canale shopping
che poco o nulla ha a che vedere con la homepage. Non c'e' alcun tipo di
continuita', ma soprattutto, non si trova piu' nulla.
Vedrai che il calo di Virgilio continuera', ora che i servizi di posta
andranno a seguire la direzione seguita da libero (solo accessibili ai
registrati alla connettivita' tin).
Il punto forte e problematico e' per me un altro:
Entrambi i portali ormai non sono piu' visti come strategici dalle
societa' che ne fanno capo, ma solo funzionali alla spinta dei servizi di
connettivita'. Il resto? L'advertising? I servizi a pagamento? Solo in
funzione della copertura dei costi della struttura, delle persone, dei
contenuti.. ma magra consolazione, dato che i servizi sono presentati in
forme e con logiche disomogenee, dato che i contenuti editoriali sono
sempre piu' un copy&paste di cose attinte altrove o di scarso valore di
contenuto.
La strategia non e' piu' rivolta al contenuto, all'informazione, al
servizio. I primi due portali italiani diventano sempre piu' scatole vuote
al servizio dei motori di ricerca partner inseriti, ed al servizio della
connettivita'.
Mi spiace, ma se Virgilio non riesce a trovare una sua vera identita', un
progetto comune che concerti le varie aree, tiri le fila dei vari servizi,
e dia una rimpolpata ai contenuti e' un portale che si chiude a chiocciola
su se stesso, e dato che - mi ripeto - il core ora e' spingere la
connettivita' adsl, non credo ci siano spazi da parte della proprieta' per
investire seriamente in un progetto comunicativo ed usufruibile da parte
dell'utenza.
Ergo. I dati saranno sempre peggio. (btw: ho feedback disastrati
sull'andamento di sezioni ora nascoste dalla nuova homepage che
sottoperformano di quasi il 30%... e che in questo periodo di e-commerce
crescente dovrebbero invece essere redditizie).
Unico terrore? Che l'omino dalle camice sgargianti reo del nuovo restyle
venga investito di tale compito... hey, ma avete visto l'ultima furbata
del soggetto in questione? http://www.howtosellwebdesign. co m
"Con gli stessi metodi di vendita esposti in questo
eBook ho ideato e presentato centinaia di layout, tra
cui la nuova home page a forma di uovo per
virgilio.it ...che ti piaccia o no, devi ammettere che è
un'idea piuttosto innovativa per il primo portale italiano...scopri
nell'eBook il metodo per presentare
con successo i tuoi layout, 1000 volte più innovativi dei
miei!
…perché non basta essere dei creativi di talento per
avere successo nel campo del Web design!
Prima di entrare nella sala riunioni, oltre a dei buoni
layout, devi disporre di un metodo killer, sicuro ed
infallibile, che ti permetta di ottenere il successo
meritato.
“How to sell Web design…” è l' eBook dove trovi un
metodo scientifico, affinato in anni di esperienza, per
vendere Web design."
Indubbiamente il soggetto e' stato bravo a vendersi..
E Virgilio incapace di capirsi.
Thomas - il weblog dello shopping - http://costameno.splinder.it Biz dev:
www.costameno.it
Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Roberto Venturini il 28 Maggio 2004 - 02:08Ho visto la pagina in questione. Due commenti:
A) c'e' da domandarsi se non sia grazie ad approcci di quel tipo se la
percezione del web nelle aziende italiane e' cosi' negativa. Anzi, piu'
che la percezione del web, la percezione dei suoi operatori.
(approcci che forse, a volte, ma sicuramente non nel caso in questione,
sono lucidissimi piani per succhiare soldi alle aziende in cambio di
niente o di progetti che ne avvelenano il business).
Da notare il focus su "vendere" non su fare buoni lavori, in base al
principio che non e' importante fare un buon prodotto, e' importante saper
vendere anche la *** (composto organico che deve la sua colorazione
marrone alla presenza di bilirubina).
B) Si ritrova confermatissima la mia avversione (direi inca**atura) al
sentirmi definire guru. Che questo termine se lo piglino i venditori di
fumo, sia che spaccino marocco al parco lambro, sia che spaccino metodi
infallibili per avere successo negli affari, magari senza fatica.
Quanto al declino dei portali italiani, se non si investono soldi, risorse
e intelligenza, se non ci si crede, credo dovremo rassegnarci: al di la'
di tanti discorsi che si fanno sul contrastare l'egemonia culturale
statunitense, se ci si avvita cosi' su noi stessi, finiremo a guardare
tutti e solo portali made in US (non per criticarli, anzi...)
Speriamo che almeno, per dare una ventata di novita' o un altro punto di
vista, arrivi qualche altro paese europeo a fornirci punti di riferimento
nel mondo dei portali web... Gia', ma chi?
Che poi se un domani Yahoo diventa il portale di riferimento italiano e
Yahoo inizia a vendere connettivita'... Come la mettiamo?
Chiudo qui.
BTW se qualcuno e' interessato a comprare il mio libro "come diventare un
internet guru di successo senza sforzo in 48 ore" mi mandi un msg su ICQ e
i soldi in biglietti di piccolo taglio.
Se ci sono abbastanza aderenti in un paio d'ore lo scrivo e lo pubblico.
) per vedere attraverso i vestiti della professoressa di
In omaggio riceverete anche "il magico segreto per farsi ricrescere i
capelli senza medicine" e un paio di occhiali a raggi X (ricordate Same
Govi ?
italiano.
Roberto
Venturini.biz | Consulenze e Formazione per il Marketing Digitale
Tutto tranne essere un guru |
roberto [at] venturini [dot] biz | www.venturini.biz | Milano / Barcellona |
Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Andrea il 27 Maggio 2004 - 09:40Guarda, parlando da inserzionista su Virgilio (), il problema
di Virgilio è la gestione dei canali, cioè trovarli (bisogna imparare dove sono)
e poi clikkare.
Cmq per commentare i numeri che hai mandato,
aspetterei di analizzare più mesi per capire cosa
succede.
Per esempio nella mia azienda diverse persone non
riescono a usare Virgilio perché non hanno flash.
Quindi mi verrebbe da pensare che ci siano questioni
teniche lato utente.
Ma per esempio: il motore di ricerca viene usato di
meno?
Questo è l'aspetto da esaminare. Cmq Libero non ha guadagnato molto.
Rimango dell'idea che abbiamo bisogno di più mesi per
capire cosa sta succedendo all'utenza Virgilio.
Ciao
Andrea
_______________________________
Andrea Grilli
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@ - andrea [dot] grilli [at] iol [dot] it
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Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Nicola Landucci il 28 Maggio 2004 - 18:10Il nuovo virgilio è un bel progetto, frutto di un formidabile lavoro di
team.
Secondo me virgilio si è capito benissimo, proponendosi con un'identità
forte ed innovativa nel panorama piatto dei portali italiani.
Solo virgilio ha avuto il coraggio e la forza di introdurre concetti nuovi
di navigazione di design e di organizzazione dei contenuti e già per
questo va apprezzato.
Le numerose critiche non sono altro che la riprova che qualcosa di
veramente nuovo è entrato in Internet.
Le novità non sono mai del tutto accettate e capite subito, bisogna
assorbirle bene prima di poterne apprezzare i benefici funzionali.
Sono sempre più convinto e fiducioso che virgilio abbia fatto la scelta
giusta.
Nicola Landucci
Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Francesco-saverio CaccavellaConvinto o fiducioso? Comunque, anche a me il tuo progetto è piaciuto, sia
perché nuovo, sia perché fondato su una bella metafora (l'uovo, le curve,
la dolcezza ecc.), sia perché ha movimentato un po' il dibattito nella
comunità del Web Design. Anche le critiche sull'usabilità mancata mi
lasciano perplesso: dopo due visite e un po' di attenzione, la homepage
del nuovo Virgilio si usa abbastanza bene.
Ma forse il massimo pregio del tuo redesign è stato quello di far emergere
uno degli errori più gravi che Virgilio, e con lui gli altri che cadono
negli stessi sbagli, commettono oramai da tempo: la mancanza, totale, di
coerenza fra le varie sezioni del sito.
Lo aveva evidenziato già Thomas
Grones in lista (vd. ),
lo stesso articolo di Internet News lo chiarisce: non si può saltare
dall'homepage ad uovo a sotto-sezioni completamente diverse, sia
dall'homepage, sia tra loro. E' un'errore, enorme, di comunicazione, ed è
un'errore di design: disorienta e comunica disordine.
Insomma, credo saresti apparso ancora più innovativo se, dopo aver messo
le mani sul giocattolino più visitato del Web italiano, avessi cercato di
far capire ai "virgiliani" che non basta una sverniciata en-passant per
coprire le crepe di un'intera casa.
Saluti, Francesco.
Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Franco Abitante il 4 Giugno 2004 - 06:42forse ho una immaginazione limitata e Landucci ha già la soluzione anche a
questo.
forse le mie limitate competenze nel campo specifico mi fanno da paraocchi.
forse...
tuttavia non riesco a vedere un modo coerente con l'uovo di presentare,
per dire, il tutto-città.
Le altre sezioni di virgilio non le conosco [l'ultima volta che l'ho
visitato è stato quando ho letto dell'uovo] ma immagino che, oltre a
proporsi come oggetto grafico, virgilio fornisca o tenti di fornire
anche un qualche contenuto.
Un qualsiasi dato strutturato [le previsioni del tempo, l'andamento di
borsa, l'oroscopo,...] come si fa a contestualizzarlo in un uovo, sia
pure coricato?
dal mio punto di vista [di sviluppatore] immagino la gioia dei
"javisti" [presumo che virgilio sia scritto in java] che sviluppano il
CMS...
vorrei inoltre rimandare a questo articolo [a mo' di esempio, potrei
citarne molti altri]
http://www.digital-web.com/art icles/999_of_websites_are_obso lete / e
chiedere ai nostri lettori virgiliani se qualcuno ha visto l'uovo anche
da questo punto di vista...
--
# http://www.xarface.com/frengo
# Jabber: connectcut [at] jabber [dot] linux [dot] it
# ICQ: 41628503
Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Francesco Oleni il 7 Giugno 2004 - 13:08coerenza tra le varie sezioni del sito non significa che tutte le pagine
siano a misura d'uovo.
converrai con me che se il resto delle pagine era coerente con la vecchia
home, ed ora ve n'è una nuova totalmente diversa non potrà esserci certo
coerenza!
Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Sebastiano Pagani il 2 Giugno 2004 - 15:47Può darsi, ma in tutta onestà se partecipi a questa lista puoi, secondo
me, fare meglio. Presumibilmente stai parlando con dei professionisti, in
buona parte non dei web designer, molti dei quali non sono interessati
alla presunta buona reputazione di Virgilio, ne ad attaccarla, ma
semplicemente hanno espresso dei giudizi tecnici o le loro semplici
impressioni di utenti.
Il tuo intervento invece non spiega come è nato il lavoro che hai svolto,
non spiega perché hai fatto l'uovo, perché hai fatto certe scelte
piuttosto che altre, ecc...ecc...ed è paradossale, perché sei tu ad aver
lavorato su questo progetto, ma non porti concretezza alla discussione.
E' questo l'intervento che io mi aspetto da un professionista che ha messo
le mani su un progetto al centro della discussione.
Io non commento le tue scelte (anche perché non sono un utente di
Virgilio, per cui poco mi importa in verità se questo portale ha fatto una
scelta giusta o meno), ma tu potresti renderci partecipi dei processi
mentali che ti hanno condotto a fare le scelte che hai fatto, mettendo da
parte i proclami e l'auto-celebrazione.
Mi permetto anche di ricordarti
che il concetto di "nuovo" di per sé non è automaticamente assimilabile al
concetto di "meglio", o di "giusto".
Questo è il mio modesto parere.
Sebastiano
--
http://www.sebastiano.pagani.n am e
Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Gianni Vascellari il 4 Giugno 2004 - 00:14Io guardando il codice sorgente noto che non è dei migliori; sarà bello
graficamente, ma un portale del genere almeno dico almeno poteva essere
sviluppato in xhtml.
Come diceva qualcuno sui css e altro.. essì potevano fare di meglio
Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Lino Mari il 1 Giugno 2004 - 03:01diciamo un lavoro di team...
non mi sembra ci fosse un'esigenza di innovazione nell'aspetto grafico,
anzi l'utilizzo massiccio di grafica e flash lo rende meno funzionale di
prima e meno accessibile... scelta del tutto discutibile sotto molti
aspetti.
vanno apprezzate le innovazioni che risolvono problemi... non quelle che
ne introducono di nuovi... almeno IMHO!
si capiranno quando google sara' l'unico vero portale italiano
)
io sono convinto del contrario... basta pensare che google ha diminuito
drasticamente ogni aspetto grafico inutile alla navigazione, presentandosi
nel modo piu' piatto possibile. E non mi pare siano gli ultimi arrivati
sul web.
Saluti
--
Lino Mari [mod - it.economia.e-commerce]
http://www.ebow.it - e-business on web!
http://www.ebow.it/blog/ - Mktg Log
http://www.dev2dev.it - La rete ha connesso nuove particelle - d2D004
Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Giovanni BattaglioIo personalmente però andrei piano nel fare rapporti tra Google e Virgilio.
Google è essenzialmente un motore di ricerca e una directory, la sua
funzione è quella di catalogare siti web e di permettere all'utente di
consultarli trovando le pagine in base a parole chiave o categorie
d'appartenenza.
Virgilio non è solo questo: è un portale con moltissimi contenuti e non
dimentichiamo che alle spalle ha un'enorme community con molteplici
servizi...oltre alle funzioni di motore di ricerca e directory, ha dunque
anche lo scopo di coccolare l'utente e soprattutto di intrattenerlo con
pagine culturali e pagine frivole.
C'è una bella differenza di approccio dal lato azienda e anche dal lato
utente, il quale ha intenzioni spesso diverse nel momento in cui fruisce
di google piuttosto che di virgilio.
Giovanni B.
Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Lino Mari il 4 Giugno 2004 - 13:34certo è un accostamento abbastanza estremo, ma hanno molti punti in comune.
Virgilio una volta era proprio questo... poi hanno aggiunti altri servizi,
ma il core cerdo sia ancora il punto di partenza per la navigazione degli
italiani, che google gli sta strappando mese dopo mese con un ritmo
incredibile. Ci sara' un motivo?
in questo senso anche Google ha altri servizi, come le news, l'adv i
gruppi etc.
credo che al momento molti utilizzino virgilio per la posta, ma con GMail
google si prepara anche in questo settore... credi ancora che siano
diametralmente opposti ?
--
Lino Mari [mod - it.economia.e-commerce]
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Giovanni BattaglioSicuramente c'è un motivo. Il punto è che partiamo da presupposti
differenti.
Virgilio non si rivolge ad un target di utenti esperti o di
ricercatori, ma ad utenti poco esperti che utilizzano internet per il
gusto di usarlo, per passare qualche ora leggendo curiosità o rispondendo
a test/quiz...è un intrattenitore, a mio avviso. Non credo che allo stato
attuale, ma probabilmente anche in passato, il magnete di Virgilio sia il
"motore di ricerca". La stessa cosa non si può dire di Google che è
essenzialmente solo un motore di ricerca e una directory e incentra
tutti i suoi sforzi su quello.
Etc. cosa?
Attenzione, io non attacco Google, che rimane a mio avviso
il motore di ricerca migliore, ed è infatti quello che utilizzo quando
devo fare ricerche su internet. Ma, ripeto, è essenzialmente quello.
Per il resto, non credo si possano nemmeno lontanamente paragonare i
servizi aggiuntivi di Google, con quelli di Virgilio, che, mi ripeto
nuovamente, ripone moltissime risorse (anche umane) nell'intrattenimento
dell'utenza: ha alle spalle una community enorme con moltissimi servizi
(chat, forum, disco remoto, fotoalbum, instant messenger anche via sms,
blog via web ed sms, ...e qui, è il caso di dirlo, etc. etc. etc.).
Non ho mai detto che Virgilio e Google sono diametralmente opposti.
Semplicemente, imho, hanno un approccio diverso verso l'utente: l'utente
di Virgilio usa Internet per il gusto di farlo, per comunicare, per
ridere, per essere intrattenuto. L'utente che si rivolge a Google vuole
"cercare qualcosa", altrimenti non si collegherebbe a Google che, oltre
alla ricerca (sia di siti, immagini, news, bla bla bla), non avrebbe
altro da offrirgli.
L'utente medio di Virgilio è lo che guarda il Grande Fratello e Buona
Domenica...
Giovanni B.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Lino Mari il 10 Giugno 2004 - 14:05a maggior ragione, visto che virgilio si propone come contenitore di
servizi per un target medio basso, non riesco a capire perche' complicare
l'accesso e renderlo piu' pesante soprattutto per utenti inesperti che di
base hanno un modem.
l'intrattenimento in Rete credo sia un attimo diverso rispetto a quello
della televisione, gli utenti inesperti col tempo si trasformano da utenti
di intrattenimento a utenti che cercano risorse e documenti utili...
ovvero passano da virgilio a servizi come google.
probabilmente hai ragione, ma mi sa tanto di sconfitta culturale. La
televisione sta perdendo colpi rispetto alla Rete, spero non sia solo per
cambiare certe abitudini da un media all'altro...
--
Lino Mari [mod - it.economia.e-commerce]
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Giovanni BattaglioNon credo che il passaggio sia così immediato e, soprattutto, così
scontato. Così come non ritengo che l'utilizzo dell'uno (Virgilio)
piuttosto che dell'altro (Google) sia esclusivo: possono benissimo
convivere, anche perchè quello che l'utente cerca in Virgilio, Google non
glielo potrà dare, se non, dopo una ricerca, dirottandolo su un altro
sito...magari proprio Virgilio
L'addio è poi ancora più improbabile una volta che l'utente è entrato
nella Community, ha conosciuto utenti nuovi, è interessato ai contenuti,
è fidelizzato... Una volta che entrano in gioco i rapporti umani, seppur
virtuali, l'appartenenza alla community assume un peso necessariamente
maggiore, così su una possibile decisione di lasciarla l'utente ci pensa
due, tre, quattro volte e spesso non prima di averne discusso con i
netfriend e magari di aver concordato insieme un posto nuovo dove
ritrovarsi.
Qui entriamo nel discorso della "sconfitta culturale", dei tempi quando
"la televisione era bella" e del declino della società con i reality
show: io personalmente non seguo l'orda che la pensa così e si sintonizza
puntualmente a seguire, appassionata, i programmi che critica (parlo
ovviamente in generale, della gente che comunemente si comporta così).
Credo che tutto abbia un valore, perchè dietro a Super Quark come dietro a
Grande Fratello c'è del gran lavoro, e non è detto che i programmi di
Piero Angela necessitino di maggiore dedizione solo perchè più
documentaristici. Finchè un programma, che sia "Mai Dire Domenica" o
"Ballarò", piace, perchè rappresenta un'interesse dell'utenza, ha a mio
avviso tutto il diritto di esistere, l'importante è che ci sia sempre una
possibilità di scelta (vedo - non vedo - cosa vedo?).
Poi, come hai detto anche tu sopra, televisione ed internet sono media
differenti: l'utente di internet è qualcosa di diverso, credo qualcosa di
più rispetto al telespettatore; l'internet-nauta vuole partecipare, vuole
poter agire sui contenuti, vuole poter dire la sua e avere i suoi
spazi....più che un palco (come può essere la televisione...), internet è
un'agorà
Giovanni B.
Re: Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Jaco il 4 Giugno 2004 - 05:44Uovo si Uovo no... è bello è brutto? è un'idea nuova? funziona?
Sarà un'idea mia, sarò io fissato ma alla fine secondo me è importante
basare questo tipo di osservazioni sulla verificabilità dei risultati.
Non ha nessun senso dire questo progetto è bello o è brutto. Ha senso dire
questo progetto funziona o no sulla base di dati tangibili.
Perciò io ci provo vediamo se insieme riusciamo a cavare il classico ragno
dal buco. Gli unici dati in mio possesso sono basati su audiweb.
Secondo audiweb (indagine nielsen) - Virgilio - Home & Work -
Maggio 2003: 7.537.000 visitatori unici per un totale di 445.230.000
pagine viste e una media di 59 pagine per persona. La media di permanenza
sul sito era di 24 minuti.
Ad Aprile 2004 abbiamo 8.024.000 visitatori unici per un totale di
512.922.000 pagine viste, una media di 64 pagine per persona e un tempo
medio di 25 minuti e 52.
Mi rendo conto che l'analisi che ho fatto è estremamente semplice e banale
e che le considerazioni avendo dati piu approfonditi si sprecherebbero.
Tuttavia, ad un primo sguardo, sembrerebbe che le scelte di Nicola
sicuramente non siano state deleterie per Virgilio, al contrario abbiano
contribuito insieme a tutte le altre operate dall'azienda a portare una crescita.
Quanto questa crescita sarebbe stata maggiore se le scelte di Nicola
fossero state diverse non è dato saperlo con i dati disponibili.
Detto questo anche io non condivido la logica che impone un segno forte
come l'uovo sulla prima pagina per poi togliercelo nelle successive. Avrei
sperato almeno in un richiamo, in una sorta di filo conduttore.
E' anche vero che non conosco esattamente come sia stato tecnicamente
sviluppato il portale di virgilio, ma immagino che non dovesse essere
banale ridisegnare il meccanismo di visualizzazione delle pagine interne senza
incorrere in qualche problema.
Perciò credo che si sia scelto un compromesso.
Se poi vogliamo fare una raffinata discussione su design, usabilità etc.
non tenendo conto dei risultati ottenuti... sono completamente d'accordo
con voi nel dire che l'uovo di Nicola genera in me un attacco di panico da surplus
di contenuto informativo misto a sindrome di "dove guardo prima?" onde poi
rifugiarmi nella calda e accogliente barrettina per la ricerca rapida di
informazioni.
Ma questa è un'altra storia... mi fanno lo stesso effetto
piu o meno tutti i portaloni... ma è anche vero che io, come voi forse,
non sono esattamente un classico utenti da portalone....
Re: Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Sergio Failla il 1 Giugno 2004 - 22:45Uovo sì, uovo no?
A me pare nà ciofeca: un'idea vecchia.
C'è una brutta aria su Internet, un "riflusso".
Anche il restyling di altri portali mi è parso in genere un arretramento.
Con Virgilio però, buttare all'aria anche gli avanzamenti in termini di
accessibilità/fruibilità (css ecc.) che ci sono stati, mi pare proprio un
arretramento inaccettabile.
Sergio failla
www.siportal.it
Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Francesco Oleni il 1 Giugno 2004 - 03:51[...]
"Solo virgilio ha avuto il coraggio e la forza di introdurre concetti
nuovi di navigazione di design e di organizzazione dei contenuti e già per
questo va apprezzato."
[...]
non credo che la novità di concetti introdotti sia sinonimo di bontà e
quindi automaticamente da apprezzare.
in ogni campo ci sono cose che sono "sempre uguali" o mutano lentamente
nel tempo e nei modelli.
forse ci sarà un motivo. mi sembra troppo facile apprezzare qualcosa che è
poco apprezzabile dicendo che è "troppo avanti" per essere capito...
[...]
Le numerose critiche non sono altro che la riprova che qualcosa di
veramente nuovo è entrato in Internet.
[...]
per essere nuovo è nuovo... ma non sembra altrettanto buono....
Re: Re: Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Giordano Contestabile il 1 Giugno 2004 - 04:34Caro Nicola,
il fatto che il progetto grafico l'abbia fatto tu, immagino non abbia
alcun influenza sul tuo giudizio, vero?
Per correttezza, sarebbe il caso di segnalare questi "conflitti
d'interesse" quando si interviene a proposito di un argomento in una
mailing list, o in qualsiasi altro luogo.
E'inoltre quantomeno poco elegante lodarsi da solo, senza fornire
motivazioni qualificate a sostegno della propria teoria, ma dicendo
semplicemente che il nuovo Virgilio è "un bel progetto".
Cordiali saluti,
Giordano
Re: Virgilio, l'uovo e l'audience
Inserito da Sebastiano Pagani il 2 Giugno 2004 - 16:35Buongiorno Mlista,
Da non professionista del design (anche se ho una parte di formazione in
merito) trovo che il concetto di racchiudere in un uovo (o in un'altro
tipo di interfaccia), le funzioni principali del portale, sia un'ottima
idea. Nel caso di Virgilio, la trasposizione pratica del concetto non
arriva in pieno allo scopo.
Innanzitutto mi chiedo: se l'uovo, così come è stato realizzato, è così
buono e giusto, perché sparisce ogni minimo riferimento nelle pagine
interne?
Per esempio se clicco su "Economia" uno spicchio d'uovo mi presenta i
titoli dei contenuti di quest'area, su sfondo indaco-sbiadito-azzurrino.
Clicco su uno di questi titoli (facciamo Lavoro), e mi si presenta una
pagina dall'impostazione classica, con un colore predominante verde,
diverso quindi dall'azzurrino-indaco con il quale ero indotto ad
identificare l'area Economia. Il c.d. codice colore presentato nella home
page non viene rispettato nelle aree interne.
E questa è veramente una banalità, ma proprio per questo mi chiedo perché
non è stato fatto maggior ordine. Disordine che peraltro riscontro
nell'uovo stesso.
Se lo scopo dell'uovo è quello di innovare il concetto di portale,
aggregando i contenuti in un'interfaccia innovativa ed inusuale,
l'obiettivo è mancato perché in questa interfaccia i contenuti sono troppi
(qualcosa è di troppo, troppi riferimenti a siti esterni), sono confusi, e
quindi male organizzati. Questo non è un attacco alla voglia di innovare,
bensì una critica al risultato che è stato raggiunto.
Peraltro vedo questo tipo di interfacce, con qualche adattamento e
rivisitazione, molto utili per quei dispositivi di navigazione con schermo
piccolo (cellulari, palmari), ovviamente a patto di semplificarli ed
eliminare i link inutili.
Una nota di "merito" va al bannerone in testa all'home-page, palesemente
appiccicato ad un lavoro che non era stato pensato con la sua presenza,
tant'è che questo bannerone si sostituisce alla testata di Virgilio (la
quale invece dovrebbe stare sopra ogni altro contenuto). Questo bannerone,
oltre a far uscire di schermo l'uovo (l'uvo è stato sicuramente progettato
per stare interamente in una schermata, ma questo banner lo fa
"scivolare"), testimonia la poca sensibilità di Virgilio per la sua
interfaccia, se si permettono di rovinarla in maniera così sfacciata.
(ogni designer deve ingoiare rospi ed ingerenze di vario genere durante la
sua carriera, al di là di quello che poi viene fatto trapelare).
Una nota positiva è che vedo il concetto alla base di questo tipo di
interfacce (quello di racchiudere in un'unica forma geometrica le
possibilità di accesso ai contenuti interni), molto utile per quei
dispositivi di navigazione con schermo piccolo (cellulari, palmari),
ovviamente a patto di semplificarli ed eliminare i link inutili (cioè,
l'uovo di Virgilio su un palmare sarebbe quanto di più illeggibile potete
immaginare). Pensate se doveste visitare un portale come Kataweb o
Libero.it sul palmare, quanto scrolling dovreste fare...
Un'altra nota positiva, o quanto meno consolatoria, è che anche
l'organizzazione classica del portale che è possibile apprezzare sui
concorrenti di Virgilio, non è da meno in quanto ad aspetti confusionari e
demoralizzanti per il navigatore.
Saluti,
Sebastiano
--
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