Web designer, una generazione di conservatori?
Inserito da Nicola Landucci il 29 Maggio 2004 - 11:07Su tutti i media si sperimentano continuamente modi e format nuovi per Internet è un mezzo di comunicazione relativamente nuovo e a maggior Quando virgilio ha avuto l'intuizione che si potevano migliorare le rigide Eppure aveva tutta l'aria di essere una generazione di giovani Vabbé che a volte, per esigenze di mercato, i web designer sono costretti Allora, cari webdesigner, mi viene da pensare che vi sta bene che vi Nicola Landucci |










Re: Web designer, una generazione di conservatori?
Inserito da Massimo Moruzzi il 3 Giugno 2004 - 11:05Nicola,
ogni volta che parli del nuovo Virgilio è scontato che è un grande
successo. (hai dati a conferma?) Gli altri webmaster sono o dei
pusillanimi conservatori, oppure non sono in grado di vendere le proprie
idee -> hanno bisogno di comprare il tuo libro
E se invece stravolgere la homepage di un portale che viene visitato da 8
milioni di persone al mese - il 70 o 80% delle quali con un modem a 56k -
e renderlo magari anche più bello ma sicuramente più difficile da usare
fosse semplicemente un errore?
ciao,
Massimo
http://www.dotcoma.it/new.html
Re: Web designer, una generazione di conservatori?
Inserito da Lino Mari il 2 Giugno 2004 - 00:14infatti, una cosa è comunicare e un altra è l'usabilità delle interfacce...
certo... pero' la direzione dovrebbe essere l'universalità non l'estetica
e le tecniche per attirare attenzione. in rete queste cose non hanno avuto
mai successo... sara' il primo caso ? credo di no!
forse il problema è altrove... o non lo vuoi vedere...
qui non sono tutti wdesigners... si sta parlando di comunicazione non di
creatività estrema...
--
Lino Mari [mod - it.economia.e-commerce]
http://www.ebow.it - e-business on web!
http://www.ebow.it/blog/ - Mktg Log
http://www.dev2dev.it - La rete ha connesso nuove particelle - d2D004
Re: Web designer, una generazione di conservatori?
Inserito da Monica Parente il 3 Giugno 2004 - 11:56..penso che il punto caldo dell'uovo di Virgilio non si limiti al semplice
gusto o creatività dei web designer come affermi tu: comunicazione,
usabilità e grafica sono i punti cardini che permettono ad un portale di
essere tale.
La comunicazione è l'arma vincente di un progetto web, la sua abilità di
interessare il target di riferimento alle informazioni e/o servizi
offerti. Il successo è nel riuscire a fidelizzare il lettore attraverso
un informazione continua, interessante e soprattutto facile nell'accesso.
Usability come semplicità e facilità di navigazione. La funzionalità e
l'efficacia di un sito è data proprio dal suo utilizzo: avere un sito
graficamente accattivante ma dispersivo o impraticabile nella sua
navigazione è il primo e insormontabile ostacolo nel permettere di
interagire con l'utente. La conseguenza:l'utente andrà probabilmente via.
La "grafica"
I colori e le immagini utilizzate devono essere sempre ben relazionate in
tutto il sito in modo da non disorientare chi lo visita. Grafica e
linguaggio devono essere perfettamente coerenti fra loro: lo stile, i
colori devono sempre identificare la azienda in questione e il tipo
d'informazione che si vuole trasmettere.
Detto questo...dimmi tu se per te Virgilio "con soluzioni innovative di
navigazione, di design e di organizzazione dei contenuti " è riuscito a
realizzare e rispettare questi tre principi base.
Monica Parente
Re: Web designer, una generazione di conservatori?
Inserito da Cristina Pretiben venga l'innovazione! ben venga il cambiamento!
la prima volta che ho navigato nel sito di Virgilio nuovo format
ho avuto un sobbalzo sulla sedia.
Oddio, dove sono finiti i miei angoli retti, la linearità, la logica, la
'rete' strutturata che ogni giorno mi 'contiene'? dove è finito il rigore,
la rigidità, i 'box' di testo dove l'occhio entra e da sinistra va verso destra
e poi ancora...? L'ordine, insomma, in cui la mente si ritrova?
Dove è finito lo schema della realtà in cui tutti noi siamo abituati a
calare la nostra esistenza?
Sia 'online' che 'offline'?
E ora, da dove inizio? non c'è più il percorso preordinato...
un uovo orizzontale? la comunicazione pubblicitaria (che ha da sempre
strausato il simbolo uovo, simbolo della rigenerazione)
lo ha mai mostrato sdraiato? così la curva è ancora più accentuata...più
ampia.
Si, è stata dura accettare che la linea può ANCHE essere morbida,
può contenere può 'comprendere' può consentirci una scelta che arriva
dall'istinto...
ce l'abbiamo ancora?
Datemi la possibilità di scegliere:
datemi sia il rigore che la possibilità di scoprire e
di usare il mio emisfero destro...
Che si possa ripartire dal web?
Cristina
Re: Web designer, una generazione di conservatori?
Inserito da Alberto D'ottaviPremetto che sono un giornalista. Ma mi occupo di tecnologia e innovazione
da una quindicina d'anni, comprensivi di una esperienza piuttosto intensa
sul web.
Nicola,
Non so se sai che le lavatrici d'oggi sono completamente elettroniche,
nella stragrande maggioranza dei casi. Avrai sentito dire inoltre che si
possono collegare a Internet, o programmare con un SMS. Tutto vero. Eppure
continuano a mostrare un bel rotellone meccanico sul davanti, che fa un
rumoroso "cric-croc" quando lo giri, con delle icone standardizzate su un
linguaggio specifico. Questo perche', per precisa espressione dei
produttori, "altrimenti gli utenti non capirebbero".
La citazione mi sembra particolarmente azzeccata perche' voi, il giorno
del lancio, avete pubblicato una pagina in cui associavate la nuova
interfaccia proprio a un elettrodomestico.
Bene: se ti riferivi al settore del "bianco", li' l'innovazione di
interfaccia e' praticamente assente. I frullatori funzionano allo stesso
modo dagli anni 50. Se invece ti riferivi al "bruno", be', ricordare i
videoregistratori che nessuno ha mai programmato e' fin troppo facile.
La Consumer Electronics sta subendo grossi colpi da parte dell'Information
Technology, anche perche' quest'ultima ha sempre lavorato su standard. Uno
di questi riguarda proprio l'interfaccia. Ti segnalo a questo riguardo un
documento del 1989 dal titolo "Common User Access - Advanced Interface
Design Guide", di IBM. E' dove sono nate le definizioni dell'interfaccia
grafica che si sarebbe realizzata commercialmente l'anno dopo con il
lancio di Windows 3.0. Nel frattempo Tim Berners-Lee definisce l'HTML, ma
Marc Andreessen e i suoi amici presentano Mosaic solo nel '92, se non
sbaglio.
Ingegneri, informatici, scienziati e similie non sono mai stati bravi a
disegnare le interfacce. Per questo hanno messo su centri di ricerca e si
sono rivolti agli psicologi del comportamento (ben prima che nascesse il
concetto di usability).
Ora, pur riconoscendo che sul web manca ancora un vero e proprio
linguaggio universale (o per lo meno delle best practice consolidate e di
uso comune), credo proprio che questa innovazione, massimamente necessaria
e importante, non possa derivare dalla creatività vista come idea
tardo-romantica dell'esprit del "genio", ovvero del singolo.
Ogni contributo di idee e' comunque prezioso, a partire pero' da uno
sforzo di comprensione del mezzo che si usa, dei suoi fini e della sua
storia, e dei linguaggi-dialetti gia' strutturati.
Non credi?
Alberto D'Ottavi