Ciao a tutti,
Saul A. J. Burton:
WMTools ha chiuso? Si vede che anche loro hanno fatto degli errori.
Eh, si', diciamolo, in questo coretto di elogi mielosi per Wmt.
Era una rivista che campava senza pagare i collaboratori, senza
una redazione degna di questo nome, senza un progetto, senza
sapere chi fossero i lettori... E quali lettori? Tirata in non piu' di
5.000 copie, introvabile nelle edicole, e comunque a un prezzo folle,
riceveva un po' di diffusione solo quando veniva distribuita
gratuitamente in qualche convegno.
E questo solo per fare solo poche critiche buoniste, senza ricordare
i tanti articoli "trendy" che hanno pubblicato in questi anni, veri
e propri deliri di questo o quel piccolo manager di successo della
niu economy, cose illeggibili, evidentemente pubblicate solo o
per far piacere a qualcuno o nel tentativo di simulare un mondo
per soli iniziati, tanto per affascinare i tanti wannabe del settore.
Nella crisi di oggi della stampa Ict (l'ultima vittima eccellente,
e in questo caso era veramente eccellente, e' il supplemento
Italia Oggi.it, chiuso da un mesetto), mi sarei stupito se non
fosse crollata anche un'operazione cosi' modaiola e raffazzonata
come Wmt. Che non mi sembra proprio il caso di rimpiangere.
Ciao e tutti, Fabio.
-- Fabio Metitieri - Icq n. 8312289
"Take me to the movies, 'cause I like to sit in the dark" (Laurie
Anderson)