Re: WMTools chiude. Che ne sara' del marketing online?

Ciao a tutti,

Prendendo per buona l'ipotesi per cui la chiusura sia dettata da un non
ritorno economico, credo che la fine fosse in qualche modo nella natura
delle cose, già scritta.

Non certo per la qualità della rivista -che ho letto per anni dalla sua
nascita e di cui conservo alcuni numeri quasi come un'enciclopedia- ma
perché credo che una rivista mensile, patinata, costosa -immagino- nella
realizzazione, distribuzione, spedizione, ecc. non abbia piu' la reason
why che aveva qualche anno fa, a meno che non sia "mainstream", di massa.

Scrivi ancora:

un argomento (su WMT) appariva almeno 6 mesi prima che venisse preso in
considerazione
dagli altri.

Ora, c'è da chiedersi se questo indubbio valore sia ancora un vantaggio
difendibile.

Con l'esplosione dei blog professionali, aggiornati quotidianamente, ma
anche delle mailing list e di siti molto focalizzati, è molto facile
trovare notizie, case histories e analisi in real time, tantopiu' per un
target skillato sulla rete come quello di riferimento di WMT.

In particolare, i blog americani hanno già fatto il salto di qualità dal
blog autoreferenziale con post tipo "oggi mi sono comprato una penna USB"
a vere e proprie riviste online "one man band" autoprodotte (e
autostampate, nel caso, dal lettore stesso).

Certo, forse non si troverà l'approfondimento possibile in una rivista, ma
credo che anche lato lettore sia ormai invalsa l'abitudine di leggere
articoli a video e non piu' lunghi di 20 righe...

Insomma, credo che WMT sia stato ucciso proprio dal "tool" (il web), che
aveva amorevolmente aiutato a crescere, e che la cosa si inserisca in un
trend piu' generale dell'informazione, in cui la carta diventa un bene di
lusso che pochi si potranno permettere.

My cent.
Ciao.

Gianluca Diegoli
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