Re: Working Capital, cos'è veramente?

Ciao Stefano,
mi sono iscritto a Mlist solo per rispondere al tuo intervento. Premetto che potrei apparire particolarmente critico, ma credimi, non è semplice voglia di polemizzare sul web. Secondo me è importante capire quali sono le cause dello sviluppo limitato dell'imprenditorialità under 45 in Italia, e sto iniziando a pensare che molte siano riconducibili a noi stessi (ho 29 anni, mi ci metto in mezzo).
Tralascio gran parte delle considerazioni che hai espresso nella prima parte: è una scelta stilistica quella di esagerare le difficoltà che hai incontrato e non voglio entrare nello specifico. Solo per fare un esempio, però: Ho un altro "lampo": il nick è solo per bellezza, occorre inserire l'indirizzo email. Il sistema in realtà ti segnala Sono stati rilevati alcuni errori: - Inserire lo username (email).
Più importante invece la critica che fai quando dici: ti proponi come angelo guida per traghettare l'Italia nel mondo web 2.0 e poi non sai neanche generare una mail...Ecco, questo è uno dei punti fondamentali. Working Capital dal mio punto di vista ti offre l'accesso alle risorse di Telecom per fare partire la tua idea web 2.0. Non deve dimostrarti abilità nella programmazione perché quelle deve averle il team che realizza l'idea, e soprattutto perché loro non stanno vendendo niente. Quindi perché questo atteggiamento? Se il sito fosse stato in Ajax forse le tue possibilità di vedere realizzata la tua idea sarebbero aumentate? Oppure non hai fiducia del processo di selezione delle idee e del successivo coaching perché la mail è arrivata nella spam?
E così arriviamo alla parte che mi ha più colpito: Leggo parole che un ignorante di marketing non saprebbe sicuramente interpretare: SWOT analysis, matrici di posizionamento, politiche di pricing, media mix, 4P. E poi le analisi dei ricavi, dei costi, del prodotto, della concorrenza, i test. Per qualcosa che poi è sì un prodotto, ma -dico- quando Facebook, Youtube e Twitter sono nati, hanno davvero fatto tutte queste analisi? Anche qui, cosa deve fare Working Capital? E' un'università? No, è un incubatore. E un incubatore presuppone che chi vuole fare l'imprenditore abbia le conoscenze e le capacità per farcela, ma non abbia la possibilità. Secondo me l'idea di dimostrare le proprie capacità attraverso la redazione di un business plan non è malvagia. Dai la possibilità di provarci, di studiare come si fa (sul web è pieno di indicazioni) e nel contempo elimini tutti i team che non sarebbero in grado di gestire il budget che avrebbero a disposizione. Certo, c'è la possibilità che alcune fantastiche idee si perdano: ma Working Capital punta a costruire imprese che producano utili, e un'ottima idea portata avanti da un gruppo non all'altezza difficilmente ci riesce. E' cinico, senza dubbio, ma è anche una strada sensata per ottimizzare la destinazione dei fondi.

Insomma, io non credo che Working Capital ti chieda di aprire una società e di licenziarti dal tuo lavoro attuale, ma solo di essere pronto a farlo. Che è poi la stessa cosa che chiedono i seed capitalist di oltreoceano. Non è vero che ispirarsi a Stanford e il MIT significa dare importanza alle idee, non alle analisi di mercato e della concorrenza. Prova a sentire quello che dicono venture capitalist di silicon valley (come Guy Kawasaki per esempio) sulla necessità di comprimere in massimo 20 slide una presentazione, su cosa metterci dentro e sui motivi per cui non si viene finanziati. Erano cose che non sapevo prima di provare a partecipare a Working Capital. Ora non so se verremo finanziati, ma quanto meno con i miei amici abbiamo comunque più possibilità rispetto a quante potevamo averne senza Working Capital.
Speravo di trovare un team completo, una macchina pronta a mettersi in moto, una società che mi aiutasse a mettere insieme La Squadra, che facesse crescere l'idea con il prezioso contributo di chi ha le palle (scusate il francesismo) per farla diventare un prodotto commerciale di successo.
Non vorrei apparire ieratico, ma non perdiamo un'opportunità solo perché è difficile. Una squadra si mette in piedi tra le persone che conosciamo, per partire non c'è bisogno che ce le presenti qualcun altro. E le palle per diventare di successo le abbiamo già, noi. Mancano soldi, mancano beni: penso che questo sia veramente Working Capital.
Ciao,
Andrea