Safe Harbour: il porto sicuro non esiste piu’

29/10/2015

La legge che regola il trasferimento di dati personali fra data center dall’Europa agli Stati Uniti, chiamata Safa Harbour, e’ stata dichiarata non valida dal regolatore Europeo.

Societa’ come Facebook, Linkedin, eBay, e Microsoft (in totale circa 4000 aziende) potevano spostare dati degli utenti fra i due continenti, garantendo “adeguati livelli di protezione” fino al 16 Ottobre quando la Corte di Giustizia Europea ha deciso che Safe Harbour non e’ valida.

In seguito alle segnalazioni e all’impegno personale di un attivista per la privacy online austriaco, che ha fatto causa in particolare a Facebook, e’ stato stabilito piu’ di recente che, entro tre mesi dalla dichiarazione di inapplicabilita’ di Safe Harbour, le aziende americane con utenti in Europa dovranno stabilire con l’Europa nuove modalita’ di trattamento dei dati, che garantiscano in i cittadini europei in particolare rispetto al monitoraggio dei governi (gli Stati Uniti sono fra i paesi a bassa garanzia della privacy dei dati, per via anche dei noti programmi di monitoraggio dell’NSA rivelati da Snowden).

http://thenextweb.com/eu/2015/10/06/europes-court-just-dealt-a-major-blow-to-us-tech-companies-safe-harbor-is-invalid/

http://www.reuters.com/article/2015/10/16/us-eu-privacy-idUSKCN0SA2GA20151016