Sostituzione delle carte chip in USA: impatti importanti su alcune aziende

29/10/2015

Netflix ha riportato perdite fino a 15M di dollari in seguito all’introduzione delle carte chip negli Stati Uniti. Fino a qualche tempo fa le banche potevano ancora emettere carte non chip, ma quando alla scadenza imposta dal governo del 1 Ottobre hanno inviato ai propri clienti le nuove carte chip, molti non le hanno aggiornate su siti come Netflix che ha una formula ad abbonamento, causando cosi’ perdite importanti.

L’amministratore delegato Reed Hastings ha citato come parziale motivazione del mancato raggiungimento degli obiettivi trimestrali questa sostituzione delle carte chip che non sono poi state aggiornate nel sistema. Cosi’ facendo pero’ ha anche creato dubbi negli analisti rispetto agli account “dormienti” che pur avendo carte non valide associate al loro abbonamento, non se ne sono accorti e quindi non utilizzano il servizio.

 Altre aziende americane hanno invece chiarito che questa sostituzione di carte non ha avuto impatti economici sul loro conto economico (es. Spotify che pure e’ ad abbonamento)

Gli Stati Uniti sono indietro rispetto all’Europa e a molti altri paesi riguardo alla sicurezza delle carte, non avendo ancora approvato lo standard “chip and PIN” ormai ubiquo in Europa. L’FBI ha di recente avvertito con un rapporto ufficiale, le banche e gli esercenti della vulnerabilita’ di questo sistema “chip and sign”.

http://www.reuters.com/article/2015/10/15/netflix-subscription-idUSL1N12F1PJ20151015

http://qz.com/524537/netflix-is-blaming-slow-us-growth-on-the-switch-to-chip-based-credit-cards/

http://www.theverge.com/2015/10/9/9486715/fbi-vulnerability-chip-credit-card